Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





sabato 23 aprile 2016

ITALCEMENTI RICORSO AL TAR RICHIESTA DI REVOCA ORDINANZA SINDACALE PORTOBELLO N 5 FEBBRAIO 2009 TRASPAORTO PETCOKE PER LE VIE DEL PAESE

N. 00221/2016 REG.PROV.PRES.









N. 00388/2009 REG.RIC.













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REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima)


Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 388 del 2009, proposto da:

Italcementi Spa, rappresentato e difeso dall'avv. Massimiliano Mangano, con domicilio eletto presso Pitruzzella in Palermo, Via N. Morello N.40; 
contro
Comune di Isola delle Femmine
per l'annullamento
- dell'ordinanza sindacale n. 5 de 6 febbraio 09, emessa dal Sindaco del Comune di Isola delle Femmine di divieto di trasporto di pet-coke all'intemo dell'agglomerato urbano, con autocarri a cassone aperto anche se coperto da teloni;- ove occorra e per quanto di interesse, della deliberazione del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine n. 52 del 13 novembre 2008, mai comunicata alla ricorrente;- della nota di trasmissione della suddetta ordinanza del 20 febbraio 2009; prot. 2506.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 82 e 83 del cod. proc. amm.;
Visto l’avviso di pendenza ultraquinquennale inviato a mezzo p.e.c.;
Considerato che nel termine previsto dall’art. 82 co 1 del c.p.a. non è stata presentata nuova istanza di fissazione di udienza e che il ricorso è pertanto da ritenersi perento;


P.Q.M.
Dichiara perento il ricorso indicato in epigrafe.
Nulla per le spese.
La Segreteria darà comunicazione del presente decreto alle parti costituite. Ai sensi dell'art. 85, co. 3, cod. proc. amm., nel termine di 60 giorni dalla comunicazione ciascuna delle parti costituite può proporre opposizione al Collegio, con atto notificato a tutte le parti e depositato presso la Segreteria entro 10 giorni dall'ultima notifica.
Così deciso in Palermo il giorno 20 aprile 2016.










Il Presidente
Calogero Ferlisi










DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 22/04/2016
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=E5ZQ2XLZTROEKSGAD3DNLXCEYA&q=ISOLA%20or%20DELLE%20or%20FEMMINE





L'ordinanza emessa dal Sindaco Portobello sul Petcoke:
Portobello: "strumentalizzata dalla Italcementi, dalle R.S.U. e dal mio ex vicesindaco Bologna per farsi la campagna elettorale...." 
Il Sindaco di Isola delle Femmine Professore Gaspare Portobello convoca un tavolo tecnico per discutere della sua ordinanza che vieta, così come è stato fatto dal sindaco di Palermo, il transito per le vie di Isola delle Femmine di autocarri che trasportano pet-coke senza le osservanze delle leggi in materia di trasporto di materiale altamente tossico e nocivo alla salute umana.
Al tavolo tecnico è stata inviata la Italcementi che ha pensato bene di non partecipare, il Sindaco si è detto molto rammaricato per questa assenza e nel contempo ha denunciato che sia l’azienda che le Organizzazioni di base RSU stanno strumentalizzando molto la questione dell’ordinanza da lui emessa. Nel contempo, il sindaco Portobello ha stigmatizzato le dichiarazione del suo ex Vicesindaco Bologna che ha approfittato della questione Pet.coke, senza peraltro entrare nel merito, per iniziare la sua campagna elettorale. Dimenticando che proprio sotto la sua sindacatura nel 2001 è stato concessa alla Italcementi un’autorizzazione edilizia per la costruzione di un deposito di petcoke in un’area ad alta protezione ambientale e senza le previste autorizzazioni per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi, dei vigili del fuoco e………senza preoccuparsi dei danni che avrebbe arrecato alla salute umana e all’ambiente un tale deposito.
Io non ci sto dichiara Portobello io porterò avanti la mia battaglia e costringerò tutte le parti interessate, azienda sindacati politici enti pubblici ad affrontare concretamente la problematica della Italcementi e la sua presenza sul nostro territorio nella salvaguardia dei livelli occupazionali e della salute dei cittadini.
Un’osservazione Signor Sindaco, come Comitato Isola Pulita, senz’altro non avremmo declinato alcun invito a partecipare al tavolo tecnico di lavoro, la nostra speranza che si tratti semplicemente di una non dovuta dimenticanza da parte Sua.

IL RICORSO AL T.A.R DELLA ITALCEMENTI


A proposito del ricorso al TAR da parte della Italcementi sulla ordinanza emessa dal Sindaco Portobello che vieta il transito, per le vie del Paese, degli autocarri che trasportano Pet-Coke, per la Italcementi, senza l’adozione delle previste norme e dispositivi di legge nazionali ed europee in materia di trasporto di materiale tossico ed altamente nocivo.

Vogliamo ricordare che una veloce lettura del decreto 693 emesso il mese di luglio del 2008 dal servizio 2 Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia a firma dell’ Ing Vincenzo Sansone, stabiliva:

……per il trasporto di materiali pulverulenti e del combustibile (leggasi pet-coke n.d.r.) il gestore dovrà fare ricorso a procedure che impediscano la diffusione delle polveri (di qualunque tipo), tramite l’utilizzo di idonei mezzi e/o dispositivi di tenuta…….

Letto quanto il decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale stabilisce in tema di movimentazione stoccaggio e trasporto del combustibile Pet-coke, naturale sorge in noi e nei Cittadini di Isola delle Femmine, la convinzione, dell’uso strumentale della Ordinanza Sindacale.

Da parte dei lavoratori TUTTI Italcementi e ditte appaltatrici, da parte dei Sindacati delle Associazioni Ambientaliste e delle Istituzioni locali vanno respinti e contrastati tutti i provvedimenti che la Italcementi intende, oggi o nelle prossime settimane, mettere in atto.

Concordiamo con il nostro Sindaco sull’istituzione di un tavolo di concertazione tra la Italcementi Sindacati Comune ed Associazioni Ambientaliste.

I lavoratori TUTTI devono vedere salvaguardati i propri posti di lavoro, i cittadini devono vedere salvaguardata la propria incolumità e la propria salute. La Italcementi svolgere la sua funzione imprenditoriale nel rispetto delle leggi e delle normative, dei decreti, delle leggi, dei regolamenti in tema di ambiente.

Non ci sono guerre da condurre, ma democratiche battaglie di progresso e di civiltà per una migliore qualità della vita.

Il prossimo giugno nel nostro Paese si svolgeranno le elezioni amministrative, NESSUNO degli schieramenti deve sentirsi autorizzato a strumentalizzare le problematiche della Italcementi per propri scopi di bottega.

Il futuro della Nostra Comunità va ben oltre l’elezione di un Sindaco Assessore o Consigliere.

NESSUNO può e deve sentirsi escluso in un momento in cui il nostro futuro, quello delle nostre famiglie e dei nostri figli sembra pieno di insidie e di incertezze.

Comitato Cittadino Isola Pulita

OGGETTO: Ricorso al Tribunale Ammnistrativo Regionale 
Oggetto Divieto di trasporto di Pet-coke all'interno dell'agglomerato urbano 
Tipo Ricorso Ordinario Udienza 10/03/2009 
Sospensiva 18 Sezione 1 Ruolo 388/2009 udienza 10.3.09




Italcementi Spa
Avvocati: Petruzzella Giovanni e Massimiliano Mangano

Contro
Comune di Isola delle Femmine
Avvocati ------------------- 
Giudici Giallombardo Valenti Lenti 









ORDINANZA 2009  SINDACALE PORTOBELLO 5 FEBBRAO DIVIETO TRANSITO PER LE VIE DI ISOLA DELLE FEMMINE    DI AUTOCARRI ITALCEMENTI CON PETCOKE 

ORDINANZA 2009 SINDACALE PORTOBELLO 5 FEBBRAO DIVIETO TRANSITO PER LE VIE DI ISOLA DELLE FEMMINE DI AUT...



ITALCEMENTI RICORSO AL TAR RICHIESTA DI REVOCA ORDINANZA SINDACALE PORTOBELLO N 5 FEBBRAIO 2009 TRASPAORTO PETCOKE PER LE VIE DEL PAESE


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