Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





giovedì 20 agosto 2015

Diritto alla Informazione: IL RISPETTO DELLA PERSONA PRIMA DI TUTTO L'ARROGAN...









Un'impresa non da poco commentare la serata di ieri sera in Piazza Pittsbugh. Ieri sera "mi sono sentito" in mezzo a due fuochi di sbarramento due IDEOLOGIE sul ring della piazza che se le suonavano di santa ragione, mi sembrava di essere tornato indietro di anni - la battaglia sul divorzio, la battaglia sull'aborto le battaglie sull'eutanasia, le tante battaglie sui diritti civili- si va be' non c'era FANFANI è vero, ma sulla piazza aleggiava lo spirito di GIOVANARDI. Mi chiedo, se è vero ciò che molto abilmente ha urlato, con tanta ARROGANZA l'avvocato del MOVIMENTO DELLA VITA CHE SIAMO DI FRONTE AD UNA SORTA DI "DEMOCRATICO GENOCIDIO" DI MASSA CHI SALVERA' LE VITTIME DI QUESTA ORRENDA "STRAGE"?










LA FARNETICAZIONE: LA CHIAMATA A RACCOLTA DEI "BIGOTTI" DOBBIAMO DECIDERE DA CHE PARTE STARE. 










"L'omosessualità è un pericolo", l'avvocato anti gender riempie la piazza

Odia l'omosessualità, ma non gli omosessuali. Grida al pericolo della teoria Gender e arringa la piazza sul pensiero unico dominante. L'avvocato Gianfranco Amato riempe la piazza di Isola delle Femmine, nel Palermitano, raccogliendo applausi e contestazioni. "Mischia mezze verità a menzogne creando allarmismo", denuncia Daniela Tomasino dell'Arcigay di Palermo. All'incontro anche l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Anna Maria Lucido che aveva, in un primo momento, patrocinato l'iniziativa, per poi fare marcia indietro dopo le critiche del sindaco Stefano Bologna. (giorgio ruta)




































STANDARD OMS EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE








Linee guida per un'informazione rispettosa delle persone LGBT










IL FAMOSO ARTICOLO 5 CHE AVEVA UNA QUALCHE DIFFICOLTA' A LEGGERE L'AVVOCATO RECITA:





LEGGE 13 luglio 2015, n. 107  16. Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunita' promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parita' tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di formare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate all'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all'articolo 5-bis, comma 1, primo    e di periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013.
Attuazione dei principi di pari opportunita' prevenzione delle DISCIMINAZIONI  http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

LEGGE 15 OTTOBRE 2013, N. 119 Art. 5
a) prevenire il fenomeno della violenza contro le donne attraverso l'informazione e la sensibilizzazione della collettività, rafforzando la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi nel processo di eliminazione della violenza contro le donne e nella soluzione dei conflitti nei rapporti interpersonali;









ABORTO, ADOZIONI, AMATO GIANFRANCO, DIVORZIO, EUTANASIA, GAY, GENDER, GIOVANARDI, GROSSOLANE BUGIE, LA BUONA SCUOLA GIURISTI PER LA VITA, LGBT, MINISTERO PARI OPPORTUNITA', OMOFOBIA, RENZI, SCALFAROTTO, 

Nessun commento:

Posta un commento