Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





martedì 22 aprile 2014

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: PASQUETTA A PORTO EMPEDOCLE I CROCIERISTI TRA GLI ...








PASQUETTA A PORTO EMPEDOCLE I CROCIERISTI TRA GLI SCARICHI DI PETCOKE DESTINATO ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE



PORTO DI PORTO EMPEDOCLE I CROCIERISTI IN MEZZO ALLE OPERAZIONI DI SCARICO DI PETCOKE COMBUSTIBILE DESTINAZIONE CEMENTIFICIO DI ISOLA DELLE FEMMINE 

Porto Empedocle  -  Una giornata storica per la città di Camilleri che per la prima volta ha potuto osservare gli imbarchi dal suo scalo portuale sulla nave Riviera della società Costa Crociere. Un fatto organizzato dall'amministrazione comunale nei minimi dettagli che per l'occasione ha promosso un'accoglienza con i fiocchi, con tanto di bus navetta per accogliere i vacanzieri, ma che ha purtroppo dovuto registrare la nota stonata della presenza di un'altra nave carica di pet coke a poche decine di metri della Riviera e dai crocieristi. "Quella nave carica di pet coke era già in porto da 4 giorni  -  ha voluto chiarire il comandante della Capitaneria Massimo Di Marco -  ma si sperava che il suo carico fosse scaricato prima, dell'arrivo della Riviera, purtroppo però la capacità di incamerare il materiale dello stabilimento di Italcementi di Isola delle Femmine, era inferiore al previsto e quindi sono necessitati altri 2 giorni". Dal comando della capitaneria aggiungono inoltre che  la Costa era stata informata del fatto e non aveva mosso obiezioni alla presenza della nave da carico in porto, in compenso il villaggio di accoglienza è stato però spostato d'accordo col Comune, in un'altra area portuale (Testo e foto di Calogero Conigliaro) 




IL PETCOKE E' DESTINATO ALLO STABILIMENTO ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE 

STABILIM,ENTO SPROVVISTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DECRETO 693 18 LUGLIO 2008 DECADUTO IN QUANTO NON HA OTTEMPERATO ALLE PRESCRIZIONI IMPOSTE DALL'ATTO AUTORIZZATIVO IN PARTICOLARE:

A) MONITORAGGIO DELL'ARIA (ERANO PREVISTE L'INSTALLAZIONE DI 2 CENTRALINE ENTRO UN ANNO A PARTIRE DAL 18 LUGLIO 2008) NOTIZIE DELL'ULTIMA ORA FORSE SARANNO INSTALLATE A SETTEMBRE DEL 2014 
B) ADOZIONE DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE AL FINE DI RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI DELLA ITALCEMENTI ( PREVISTE ENTRO 2 ANNI A PARTIRE DAL 18 LUGLIO 2008)




QUESTI E TANTE ALTRE MOTIVIVAZIONI SONO ALLA BASE  DELLA DECADENZA DEL  DECADUTO 693 DEL 18 LUGLIO 2008 CON LA QUALE SI CONCEDEVA ALLA ITALCEMENTI L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE  



INOLTRE  L'A.I.A.  CONCESSA ALLA ITALCEMENTI


POTREBBE RISULTARE UN ATTO AUTORIZZATIVO  ILLEGITTIMO IN QUANTO RIPORTA LA FIRMA DI UN RESPONSABILE DI SERVIZIO 2° VIA/VAS IN ASSENZA DI UN ATTO DI NOMINA

PENSO CI SIANO GLI ESTREMI PER UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA!!!!!!!!!!!!!!!!! 



































































































PASQUETTA A PORTO EMPEDOCLE I CROCIERISTI TRA GLI SCARICHI DI PETCOKE DESTINATO ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

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