Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





lunedì 30 settembre 2013

Rifiuti, la Cgil: “Superare la logica dei commissariamenti” settembre 30, 2013 · 0 Comments - See more at: http://www.ilmattinodisicilia.it/rifiuti-la-cgil-superare-la-logica-dei-commissariamenti/#sthash.GRGxKWPc.dpuf


bello



Rifiuti, la Cgil: “Superare la logica dei commissariamenti”

settembre 30, 2013   ·   



PALERMO – “Avere soppresso gli Ato rifiuti, che hanno prodotto solo inefficienze,     che hanno prodotto solo inefficienze, clientelismo, malaffare e debiti, è un passo avanti importante ma certamente non esaurisce il tema della riforma del sistema. Se il Governo regionale vuole dimostrare che fa sul serio faccia in modo che ci sia un reale cambio di rotta in un sistema rifiuti che è di fatto oggi identico a quello del 1999, con il 90% della spazzatura che finisce nelle discariche”: lo sostiene dal Cgil Sicilia alla vigilia della soppressione degli Ato rifiuti , che saranno da domani sostituiti con le Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti”.
“Come prima cosa- dicono Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil e Alfio La Rosa, del dipartimento territorio e ambiente del sindacato- si superi subito la logica dei commissariamenti, che negli ultimi 13 anni ha solo prodotto deroghe ai limiti ambientali e alla normativa sugli appalti. Se non lo si fa- rilevano- e se non si individuano norme semplici e coordinate anche le Srr rischiano di diventare carrozzoni”. La Cgil si dice contraria anche all’avvio di una fase commissariale che riguardi l’impiantisca, “perché le scelte- è il punto di vista del sindacato- non vanno imposte dall’alto ma verificate nel territorio”. Per la Cgil inoltre, “l’Ars deve rivedere subito il piano regionale dei rifiuti eliminando le storture del vecchio piano che prevedeva di bruciare i rifiuti nelle cementerie, e individuando le linee guida sulla cui base i territori dovranno poi definire i piani industriali”. “Tutt’oggi ci sono delle enormi criticità nel sistema- dicono Argurio e la Rosa- su cui sfidiamo il governo regionale . All’assessore Marino- specifica – chiediamo di costituire subito un osservatorio sugli appalti, viste ancora le irregolarità che si registrano in un ambito sempre a rischio di infiltrazioni mafiose, e un osservatorio sulle discariche”. Secondo la Cgil “una ricognizione sullo stato delle discariche è oggi non più rinviabile”. “Bisogna verificare le emissioni in atmosfera- sostengono Argurio e La Rosa- i sistemi di gestione del percolato, il livello di inquinamento delle falde e intervenire sulla formazione delle tariffe, su cui oggi non c’è omogeneità”. La Cgil sottolinea che “l’attuale sistema deve essere superato e sostituito con un altro i cui cardini devono essere il riuso  e riutilizzo e non certo la pirolisi di cui parla il governo”. E giudica “gravissimo, e terreno su cui recuperare, il fatto che non siano stati spesi 38 milioni di fondi europei per implementare la raccolta differenziata e 24 milioni destinati a sviluppare le filiere del riciclaggio e del riuso e questo perché non è stata approvata la legge regionale sul regime di aiuti alle imprese”. “Noi- dicono i due esponenti della Cgil-chiediamo efficienza, trasparenza , legalità e il rispetto delle normative europee che prevedono, ad esempio, il pretrattamento dei rifiuti che finiscono in discarica.  Riteniamo anche che occorra dotarsi di un sistema informatico accessibile on line che renda fruibili i dati sul ciclo integrato dei rifiuti, per incrementare la consapevolezza, la conoscenza e la partecipazione dei cittadini. Su questi temi- concludono Argurio e La Rosa- il governo dia risposte”. 


RIFIUTI,RICICLO,RECUPERO,DISCARICHE,ECOMAFIE,ISOLE ECOLOGICHE,RACCOLTA DIFFERENZIATA,PORTA A PORTA,DIOSSINA ROOGHI,CEMENTIFICI,CSS,CDR,LA ROSA,CGIL,

martedì 24 settembre 2013

Audizione dell'Assessore regionale per il territorio e per l'ambiente e del direttore generale dell'ARPA Sicilia in relazione al piano regionale di risanamento della qualità dell'aria.


Audizione sulle problematiche inerenti il passaggio a livello di via Paestum e ilsistema ferroviario presso il  comune  di Ragusa.

Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio  26 settembre 2013 


   La seduta inizia alle ore 11.00.

Il  PRESIDENTE dichiara aperta la seduta e riferisce  che sul  tema  relativo al piano regionale di risanamento  della qualità dell’aria sono state intraprese numerose attività  e  auspica  che si raggiungano dei risultati, vista la presenza dell’Assessore per il territorio e per l’ambiente.

L’onorevole  CIRONE  ricorda  gli  atti  ispettivi  che   ha presentato   e  la  risoluzione  approvata  in  Commissione.  Dichiara  che  si  tratta  di un  tema  molto  delicato  che coinvolge  interessi  sensibili, quale la  salute.  
Rammenta  dell’incontro che la Commissione ha tenuto presso il  comune di   Melilli   e  la  grave  situazione  che  interessa   la popolazione  della  provincia  di  Siracusa,  che  attendono risposte  concrete e risolutive avverso i fattori inquinanti  causati dall’industrializzazione.

L’onorevole  SORBELLO, in relazione alla zona  di  Siracusa, considera prioritari  due  obiettivi:  da  una   parte   la necessità  della rivisitazione dell’autorizzazione integrata  ambientale  e  dall’altra la opportunità di programmare  una  nuova  collocazione delle centraline, in grado di monitorare costantemente  gli  agenti inquinanti.
Nonostante  consideri apprezzabile  l’attività svolta da parte della Provincia  di  Siracusa  e  dall’ARPA, allo stato attuale,  un’area  di  10  chilometri è interessata da emissioni di sostanze  altamente  pericolose   provenienti  dalle  industrie  che   sono   ivi  insediate.

Il dott. LICATA di BAUCINA, dirigente generale ARPA Sicilia, rinvia  alle dichiarazione già espresse nella seduta  n.  56  dell’11 luglio   scorso  circa  il  piano   regionale   di  risanamento della qualità dell’aria, ricordando  che  l’ARPA  ha stipulato con l’assessorato del territorio un protocollo per fornire i dati utili per l’adeguamento  del  piano  al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155. Sulla  problematica riguardante la zona di Siracusa comunica che ha trasmesso al Ministero dell’ambiente una nota con  la quale viene chiesta una rivisitazione dell’AIA nella zona de qua.  Tuttavia, non essendo organo competente ad inoltrare tale istanza è stata  trasmessa all’assessorato   del  territorio affinchè provvedano.

Il  sig.  GENCHI, CGIL, osserva che sei anni fa  Legambiente denunciava che il piano regionale sulla qualità  dell’aria era  il  prodotto  di  un copiato dal piano  della  Regione Veneto. Nonostante una particolare attenzione mediatica, non è  susseguito  alcun intervento.  Infatti, il piano  contiene dei  riferimenti  che  non  risultano  compatibili  con   il territorio  siciliano,anzi, vi  sono  rinvii a  territori pianeggianti e percorsi che appartengono alla realtà veneta. E  sebbene sia stata chiesta più volte la revoca del  piano, ancora  oggi  sul  sito dell’assessorato del  territorio  si trova   pubblicato  il  suddetto  piano  con   delle lievi modifiche.  Sulle  aree  ad  elevato rischio ambientale, come  Siracusa, erano  state  stanziate  ingenti somme  per  il  risanamento dell’aria, di cui non si è visto alcun beneficio. Stigmatizza,  inoltre,  i contenuti della  recente  AIA  sul petrolchimico di Siracusa, che opera dei rinvii in un’ottica di prospettive future.


La sig.ra LO BELLO, Assessore regionale per il territorio  e l’ambiente,   esprime  compiacimento   per   le   iniziative intraprese  sull’argomento  in  merito  al  quale  ha   dato  risposta  alle  interrogazioni presentate.  
Ammette  che  il piano in questione è stato frutto di una riproduzione di  un piano  di  altre  regioni,  ma  assicura  che  i  dati   ivi contenuti sono della Regione siciliana. E su tali dati si  è provveduto a dare attuazione mediante l’adozione di  decreti assessoriali.   
Sostiene   che   il   ritiro    del    piano comporterebbe  una  lacuna  e  che,  pertanto,  sarebbe  più opportuno  procedere  ad  un  aggiornamento  dello   stesso. Informa che ha avviato dei tavoli su tale tema, affinchè  la  Regione si adegui alle direttive del decreto legislativo  n. 155 del 2010.  Assicura  che un’attenzione particolare è dedicata  all’aria di   Siracusa.  A  tal  proposito  informa  di  un  prossimo incontro    presso   il   Ministero   dell’ambiente    sulla rivisitazione dell’AIA di cui ha parlato il dott. LICATA  di BAUCINA  e  sulla rete di monitoraggio dati che deve  essere attivata nella Regione.  Deposita   una   relazione   redatta   dai   propri   uffici  sull’argomento datata il 22 marzo scorso.

L’onorevole  SORBELLO  chiede che prima  di  procedere  alla rivisitazione  dell’AIA vengano coinvolti  gli  enti  locali della zona interessata.

Il  dott. CAPILLI (uno dei redattori del Piano n.d.a.), dirigente dell’Assessorato del territorio e dell’ambiente, riconosce che il piano sia stato copiato da altre  regioni,  ma è operativo da sei anni ed  ha  prodotto  anche effetti, contenuti in alcuni decreti assessoriali.

Il   sig.  CIAMPOLILLO,  Comitato  Cittadino  Isola  Pulita,rappresenta  che  il  piano attualmente ancora  vigente  non contiene   alcun   riferimento  alle zone  interessate   da cementifici.  Chiede come l’Italcementi presso  Isola   delle Femmine  abbia  ottenuto l’AIA se tali  zone  non  risultano  presenti nel piano.

Il  PRESIDENTE  chiede  chiarimenti in  merito  al  rilascio dell’AIA  al  citato cementificio,  senza  il  presupposto, ovvero la previsione all’interno del  piano regionale

Il  dott.  CAPILLI  riconosce  che  il  piano  non  contiene alcunché sui cementifici, si limita a prevedere l’inventario  regionale delle emissioni.

La  dott.ssa NICOTRA, esperta in materia ambientale,  elenca una  serie di sostanze inquinanti che risultano presenti  in tutta  la  zona  di  Siracusa.  Riferisce  che  le  sostanze rilevate sono altamente pericolose per la salute umana e  il decreto  legislativo n. 155 non le elenca  tutte.  Pertanto, propone  che  la  Regione  si faccia  carico  di  aggiungere all’elenco nazionale tali sostanze mediante un atto proprio.  Tra  queste  ricorda le emissioni di PM10 provenienti  dalle torce del petrolchimico che sono continuamente accese  e  le emissioni  provenienti  dai camini. Dichiara,  inoltre,  che nella  zona sono presenti inceneritori i cui controlli  sono deferiti alle stesse società titolari dell’impianto. Ritiene che  i  controlli  debbano  essere  compiuti  da  un  organo esterno, quale potrebbe essere l’ARPA.
            
Il  PRESIDENTE  condivide la proposta di  adottare  un  atto regionale,   trattandosi  di  materia  che  operando  in  via restrittiva  nel  rispetto   dell’ambiente  e  della   salute  rientra tra le competenze regionali.
        
L’onorevole   CIRONE  ritiene  che  la  soluzione   sia   da individuare   nell’adozione  di  un  decreto  assessoriale    riferisce  di  un  lavoro di  monitoraggio  di  sostanze  non soggette a controllo da parte della prefettura.

Il  sig. GENCHI rappresenta le anomalie delle torce che sono  sempre  accese, sostenendo che servono non come  segnale  di mal  funzionamento, bensì  per  bruciare  alcune  sostanze. Avverte  sulla  necessità  di intervenire a disciplinare  le   bolle di raffineria, su cui riferisce di avere redatto  nel 2006,  quando  prestava  servizio presso  l’assessorato  del territorio,  una  relazione che contiene proposte  normative sulla materia.
           
Il  sig.  LA ROSA, CGIL, suggerisce all’Assessore di avviare  una consultazione con i rappresentanti di tutte le categorie  prima di redigere un nuovo piano sulla qualità dell’aria.  E aggiunge che tale piano deve essere coordinato con gli altri piani regionali, quale ad esempio quello dell’energia.
            
Il  Prof.  LOMBARDO,  Università  di  Palermo,  contesta  le modalità  di  redazione del piano, non  essendo  sufficiente  inserire  dei dati di una regione in un contesto di un’altra regione.
            
Il  PRESIDENTE condivide il suggerimento di creare una  rete    di coordinamento tra tutti i piani regionali.
           
L’Assessore LO BELLO chiarisce che gli effetti citati che il  piano   ha     finora   prodotto   sono   effetti   relativi  all’organizzazione 
amministrativa.  Ritiene  meritorio   il contributo  che la Commissione  sta offrendo  con  la  seduta odierna. Si impegna ad organizzare un  incontro con le  parti presenti   successivo   al   confronto   con   gli     organi   ministeriali.


Il  sig. CIAMPOLILLO ribadisce l’opportunità di revocare  il  piano attualmente pubblicato sul sito dell’assessorato. 

Il PRESIDENTE dichiara concluso il primo punto all'ordine del giorno e passa al secondo punto.  




Sig.ra LO BELLO Maria, assessore regionale per il territorio e l'ambiente
Dott. BARTOLOTTA Antonino, assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità
Dott. GULLO Gaetano, dirigente generale dipartimento regionale ambiente
Dott. ARNONE Giovanni, dirigente generale dipartimento regionale
infrastrutture, mobilità e trasporti
Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
Dott. PICCITTO Federico, sindaco del comune di Ragusa
Ing. CUCINOTTA Andrea, direttore generale responsabile per la Sicilia di RFI
Prof. LOMBARDO Alberto, Università di Palermo
Dott. FONTANA Domenico, Legambiente Sicilia
Sig. LA ROSA Alfio, CGIL
Sig. GENCHI Gioacchino, CGIL
Sig. JANNI Leandro, Italia Nostra
Sig. PALMIERI Angelo, WWF
Prof. SOLARINO Luigi, Decontaminazione Sicilia
Sig. CASELLA Mario, Decontaminazione Sicilia
Sig.a BIANCO Asessandra, AugustAmbiente
Sig. CIAMPOLILLO Giuseppe, Comitato Cittadino Isola Pulita
Sig. GURRIERI Giuseppe, CUB trasporti provinciale
Sig. RAGUSA Salvatore, CUB trasporti provinciale
Sig. PATRIARCA Andrea, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. COSTA Giuseppe, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. FIRRINCIELI Sergio, comitato NO MURO



    


Ambiente, verso un nuovo piano della qualità dell’aria

settembre 27, 2013   ·   1 Comments

PALERMO – Il governo regionale sta lavorando ad un nuovo Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. Lo ha detto ieri, 26 settembre, in Commissione  all’Ars, l’assessore al ramo  che ha anche accolto la richiesta di associazioni e della di “rendere più cogenti” i controlli sull’inquinamento dell’aria in Sicilia. 

«Lo faremo attraverso un testo di legge anzi, se possibile, 
con decreto assessoriale», ha detto Lo Bello. 

Al centro delle preoccupazioni della Commissione, Cgil e associazioni 
ambientaliste, situazioni come quella dell’area industriale di Siracusa con 
10 km di impianti industriali e alcuni inquinanti che, dice Trizzino “non 
sono neppure contemplati nei decreti legislativi nazionali che regolano 
la materia. E’ per questo che abbiamo chiesto un intervento legislativo 
aggiuntivo che migliori e perfezioni la lotta all’inquinamento dell’aria 
sull’isola”. Sotto i riflettori anche l’operato dell’Arpa. 

«Ci sono situazioni paradossali– dice il presidente della Commissione, 
 – A Gela, ad esempio, dove sono presenti 48 camini 
industriali, per i controlli c’è un solo tecnico dell’Agenzia».

Un capitolo spinoso, quello dell’inquinamento dell’aria in Sicilia. 

Non solo per lo scandalo del Piano regionale di risanamento finito nel mirino anche della Procura perché si scoprì – era il 2007, l’assessore era allora Rosanna Inerlandi e il dirigente responsabile, Salvatore Anzà –che il piano era un “copia incolla” di quello del Veneto, ma perché dopo il Piano di risanamento e soprattutto con norme più stringenti rispetto alle 
emissioni inquinanti, molte aziende potrebbero essere chiamate a un 
adeguamento degli impianti.

Ma quali sono i tempi del nuovo Piano regionale? 

«Lo Bello – dice Trizzino –ha riferito alla Commissione che la programmazione  generale  è già all’esame del Ministero. E che, una volta avuto l’ok da Roma, il governo riunirà il Tavolo tecnico per stilare il Piano definitivo”. 

Di fatto dal 2007 ad oggi, da quando cioé Legambiente svelò in una conferenza stampa che il Piano della Regione siciliana altro non era che la fotocopia di quello della Regione Veneto (risalente al 2000 e, bocciato dalla Commissione  Europea), l’isola è rimasta senza un vero strumento di programmazione e  pianificazione per il risanamento dell’aria. Per questo, lo scorso aprile i deputati del M5S avevano presentato all’Ars una interpellanza al presidente della Regione, Rosario Crocetta. 

E il Gup di Palermo rinviato a giudizio, ad aprile, i presidenti Cuffaro e 
Lombardo insieme ai rispettivi assessori all’Ambiente. A scandalizzare 
l’opinione pubblica del Piano fotocopia fu il fatto che tra le parti copiate ce  n’erano alcune che generavano, come si legge nell’interpellanza dei 
Cinque Stelle “inedite comunanze climatiche tra il Veneto e la Sicilia: 
tipo il sistema aerologico padano della Regione Sicilia o la limitazione 
dell’utilizzo del riscaldamento domestico a causa della rigidità del clima».

http://www.ilmattinodisicilia.it/ambiente-verso-nuovo-piano-della-qualita-dellaria/#sthash.bAme1uee.dpuf

IN SICILIA DAL 9 AGOSTO  DELL’ANNO 2007 NON SI RESPIRA LA STESSA  ARIA



Il “rigido clima della Sicilia” ci ha reso più  Europei, 
Oltre al  Bacino aerologico Padano” in Sicilia abbiamo le “piste ciclabili lungo l’argine dei fiumi e dei canali” presenti nei centri storici dei comuni siciliani

Dal  9 AGOSTO 2007  sembra che in Sicilia sia mutato anche l'assetto autonomistico, dato che anche il Parlamento, l’Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale, come quello del Veneto”  

Sono tornate le comunità montane, l'intero territorio è diventato pianeggiante  sono nati il Sistema Ferroviario Metropolitano regionale (SFMR), il Comitato di indirizzo e Sorveglianza (CIS), i Tavoli Tecnici Zonali (TTZ), il bollettino dei Centri Operativi Provinciali (COP), ma, di contro, non c'è traccia dei 3 poli petrolchimici, delle centrali termoelettriche, dei cementifici e della distilleria più grande d'Europa; la Gazzetta Ufficiale Siciliana si chiama GUN e non GURS e tra i progetti previsti ne figura uno persino della Regione Lombardia approvato con Decreto della Giunta lombarda e corredato da varie Delibere della medesima Giunta; talune Direttive comunitarie e normative nazionali sono citate in via di emanazione o vigenti, nonostante siano intervenuti l'emanazione, il recepimento e in qualche caso l'abrogazione.

Per ogni eventuale dubbio esplicativo o interpretativo, a pag 26, cap 1,§ 1.6, sub § 1.6.1., era indicato il link http://servizi regionali.org/prtra/files/33/prtra/PRTRA-04.htm, salvo scoprire che non si era indirizzati ad un documento siciliano, ma direttamente al cap 4 del Piano della Regione Veneto.

Risultato:un pot-pourri di dati siciliani e soluzioni venete.



INDIVIDUATE LE FONTI  DA CUI SONO STATE LETTERALMENTE TRATTE PAGINE INTERE DEL “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” approvato con D.A. 176 9.08.2007

Complessivamente  il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” approvato con D.A. 176 9.08.2007:

Le 241 pagine risultano tratte dalle  323 pagine, o da porzioni di esse, tratte da  27 FONTI presenti anche in rete (N.B.: alcuni siti originari hanno subito cambiamenti negli anni, ma le pagine oggetto della copiatura sono state salvate) 


Il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” è stato COPIATO  da:

  • COPIATE dal “Piano Regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera” D.G.R. 902 del 4 Aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004 pagine n 131

  • COPIATE dal "Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera" DGR 902 del 4 aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004  pagine n 131 

  • COPIATE da Programma Pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080 biennio 98/99 pagine n 6

  • COPIATE da Il Turismo in Sicilia pagine n 1


  • COPIATE da Relazione Stato dell’Ambiente Agenda 21 Comune Palermo pagine 7
  • COPIATE da Annuario  ARPA 2005 pagine  n 18
  • COPIATE da Annuario  ARPA 2004 pagine  n 49

  • COPIATE da Provincia Torino Ambiente Inquinamento  Biossido di Azoto Zolfo pagine n 3

  • COPIATE da Annuario ARPA 2006 pagine n 18

  • COPIATE da AMIA Palermo realzione 1997 1998 pagine n 4

  • COPIATE da AMIA PA III Relazione pagine n 7

  • COPIATE da Carta Climatica e Atlante Climatologico della Sicilia pagine n 15

  • COPIATE da Università Ferrara Tesi di Laurea “L’Ambiente Naturale” pagine n 1

  • COPIATE da Enea 1999 pagine n 4

  • COPIATE da I Processi di desertificazione pagine n 1

  • COPIATE da Istituto Veneto Tesi di Laurea pagine n 2

  • COPIATE da Piano Provinciale Tutela Qualità aria Prov Autonoma Trento  pagine n 1


  • COPIATE da AMIA V Relazione pagine n 9

  • COPIATE da APAT Biomonitoraggio 2005 pagine n 2

  • COPIATE da Linee Guida Comprensorio del Mela pagine n 3

  • COPIATE da ARPA Laboratorio Mobile Milazzo pagine n 15

  • COPIATE da AMIA 3-4-5- Relazione pagine n 1

  • COPIATE da D.M. 261/02  Normativa pagine n 4

  • COPIATE da Genchi Cammarata pagine n 11

  • COPIATE da Piano Direttore Assessorato Turismo Trasporti Sicilia pagine n 3

 A cura del Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine


http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/



PIANO REGIONE SICILIA  DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE  ADOTTATO CON D.A.  N 176/GAB DEL 9 AGOSTO 2007

Il Piano oltre a rappresentare un collage di capitoli, paragrafi ….. integralmente trascritti da pubblicazioni di altri Enti ed Amministrazioni,   riproduce  delle “inverosimili” SIMILITUDINI  SOMIGLIANZE COPIATURE REFUSI ERRORI …….con l’omologo piano:

IL “PIANO DELLA REGIONE VENETO PER LA  TUTELA E IL  RISANAMENTO DELL’ARIA” (delibera 452 15 febbraio 2000) ADOTTATO CON DELIBERAZIONE N 57 DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO L’11.11.2004 che nell’APRILE 2006 LA COMMISSIONE AUROPEA BOCCIA

La distribuzione delle pagine  del Piano Aria Regione Sicilia Copiato con il relativo numero di pagine oltre al  Piano Veneto dalle oltre 20 fonti da cui si è “ricopiato”

Capitolo 1:
11 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto 16 Pagine. Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 16  (riportate nel  fascicolo da pagina 8 a pagina 16 e da pag 22 a pagina 28) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 8

Capitolo 2:
34 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 15  (riportate nel  fascicolo pagine 5-6-8-10-16-17-18-21-43-53 e da pag  55 a pagina 59) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 19

Capitolo 3:
30 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 10 (riportate nel  fascicolo pagine 4-6-9-12-38 e da pag  46 a pag  9 e pag 56) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 19

Capitolo 4-5-6-7-8-9-10-bibliografia glossario:
36 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 27 (riportate nel  fascicolo da pag 24 a pag 36 da pag 40 a pag 43 pagine 46 e 47- pagine 51-56-57-58 e da pagina 63 a pagina 66) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 24

RIEPILOGO DEL NUMERO DI PAGINE COPIATE:
131 pagine del Piano Aria Veneto ricopiate nel Piano Aria Regione Sicilia composto di 241 pagine   Pagine intere copiate  dal Piano Veneto in N° 68 Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 70









COMMISSIONE AMBIENTE REGIONE SICILIA AUDIZIONE PER RIMOZIONE DAL SITO 



giovedì 19 settembre 2013

Audizione dell'Assessore regionale per il territorio e per l'ambiente e del direttore generale dell'ARPA Sicilia in relazione al piano regionale di risanamento della qualità dell'aria.



Audizione sulle problematiche inerenti il passaggio a livello di via Paestum e ilsistema ferroviario presso il  comune  di Ragusa.



Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio  26 settembre 2013 



ORE 10.00


Sig.ra LO BELLO Maria, assessore regionale per il territorio e l'ambiente
Dott. BARTOLOTTA Antonino, assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità
Dott. GULLO Gaetano, dirigente generale dipartimento regionale ambiente
Dott. ARNONE Giovanni, dirigente generale dipartimento regionale
infrastrutture, mobilità e trasporti
Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
Dott. PICCITTO Federico, sindaco del comune di Ragusa
Ing. CUCINOTTA Andrea, direttore generale responsabile per la Sicilia di RFI
Prof. LOMBARDO Alberto, Università di Palermo
Dott. FONTANA Domenico, Legambiente Sicilia
Sig. LA ROSA Alfio, CGIL
Sig. GENCHI Gioacchino, CGIL
Sig. JANNI Leandro, Italia Nostra
Sig. PALMIERI Angelo, WWF
Prof. SOLARINO Luigi, Decontaminazione Sicilia
Sig. CASELLA Mario, Decontaminazione Sicilia
Sig.a BIANCO Asessandra, AugustAmbiente
Sig. CIAMPOLILLO Giuseppe, Comitato Cittadino Isola Pulita
Sig. GURRIERI Giuseppe, CUB trasporti provinciale
Sig. RAGUSA Salvatore, CUB trasporti provinciale
Sig. PATRIARCA Andrea, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. COSTA Giuseppe, comitato pendolari e per il rilancio della ferrovia
Sig. FIRRINCIELI Sergio, comitato NO MURO


http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaDB=229&icaQuery=16.LEGISL%20AND%20400.CODCOM%20AND%20130926.DATSED

Ambiente, verso un nuovo piano della qualità dell’aria

settembre 27, 2013   ·   1 Comments

PALERMO – Il governo regionale sta lavorando ad un nuovo Piano regionale 
di risanamento della qualità dell’aria. Lo ha detto ieri, 26 settembre, in 
Commissione  all’Ars, l’assessore al ramo  che 
ha anche accolto la richiesta di associazioni e della 
di “rendere più cogenti” i controlli sull’inquinamento dell’aria in Sicilia. 

«Lo faremo attraverso un testo di legge anzi, se possibile, 
con decreto assessoriale», ha detto Lo Bello. 

Al centro delle preoccupazioni della Commissione, Cgil e associazioni 
ambientaliste, situazioni come quella dell’area industriale di Siracusa con 
10 km di impianti industriali e alcuni inquinanti che, dice Trizzino “non 
sono neppure contemplati nei decreti legislativi nazionali che regolano 
la materia. E’ per questo che abbiamo chiesto un intervento legislativo 
aggiuntivo che migliori e perfezioni la lotta all’inquinamento dell’aria 
sull’isola”. Sotto i riflettori anche l’operato dell’Arpa. 

«Ci sono situazioni paradossali– dice il presidente della Commissione, 
 – A Gela, ad esempio, dove sono presenti 48 camini 
industriali, per i controlli c’è un solo tecnico dell’Agenzia».

Un capitolo spinoso, quello dell’inquinamento dell’aria in Sicilia. 

Non solo per lo scandalo del Piano regionale di risanamento finito nel mirino 
anche della Procura perché si scoprì – era il 2007, l’assessore era allora 
Rosanna Inerlandi e il dirigente responsabile, Salvatore Anzà –che il piano 
era un “copia incolla” di quello del Veneto, ma perché dopo il Piano di 
risanamento e soprattutto con norme più stringenti rispetto alle 
emissioni inquinanti, molte aziende potrebbero essere chiamate a un 
adeguamento degli impianti.

Ma quali sono i tempi del nuovo Piano regionale? 

«Lo Bello – dice Trizzino –ha riferito alla Commissione che la programmazione 
generale  è già all’esame del Ministero. E che, una volta avuto l’ok da Roma,
il governo riunirà il Tavolo tecnico per stilare il Piano definitivo”. 

Di fatto dal 2007 ad oggi, da quando cioé Legambiente svelò in una conferenza
 stampa che il Piano della Regione siciliana altro non era che la fotocopia di 
quello della Regione Veneto (risalente al 2000 e, bocciato dalla Commissione 
Europea), l’isola è rimasta senza un vero strumento di programmazione e 
pianificazione per il risanamento dell’aria. Per questo, lo scorso aprile i 
deputati del M5S avevano presentato all’Ars una interpellanza al 
presidente della Regione, Rosario Crocetta. 

E il Gup di Palermo rinviato a giudizio, ad aprile, i presidenti Cuffaro e 
Lombardo insieme ai rispettivi assessori all’Ambiente. A scandalizzare 
l’opinione pubblica del Piano fotocopia fu il fatto che tra le parti copiate ce 
n’erano alcune che generavano, come si legge nell’interpellanza dei 
Cinque Stelle “inedite comunanze climatiche tra il Veneto e la Sicilia: 
tipo il sistema aerologico padano della Regione Sicilia o la limitazione 
dell’utilizzo del riscaldamento domestico a causa della rigidità del clima».

http://www.ilmattinodisicilia.it/ambiente-verso-nuovo-piano-della-qualita-dellaria/#sthash.bAme1uee.dpuf

IN SICILIA DAL 9 AGOSTO  DELL’ANNO 2007 NON SI RESPIRA LA STESSA  ARIA



Il “rigido clima della Sicilia” ci ha reso più  Europei, 
Oltre al  Bacino aerologico Padano” in Sicilia abbiamo le “piste ciclabili lungo l’argine dei fiumi e dei canali” presenti nei centri storici dei comuni siciliani

Dal  9 AGOSTO 2007  sembra che in Sicilia sia mutato anche l'assetto autonomistico, dato che anche il Parlamento, l’Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale, come quello del Veneto”  

Sono tornate le comunità montane, l'intero territorio è diventato pianeggiante  sono nati il Sistema Ferroviario Metropolitano regionale (SFMR), il Comitato di indirizzo e Sorveglianza (CIS), i Tavoli Tecnici Zonali (TTZ), il bollettino dei Centri Operativi Provinciali (COP), ma, di contro, non c'è traccia dei 3 poli petrolchimici, delle centrali termoelettriche, dei cementifici e della distilleria più grande d'Europa; la Gazzetta Ufficiale Siciliana si chiama GUN e non GURS e tra i progetti previsti ne figura uno persino della Regione Lombardia approvato con Decreto della Giunta lombarda e corredato da varie Delibere della medesima Giunta; talune Direttive comunitarie e normative nazionali sono citate in via di emanazione o vigenti, nonostante siano intervenuti l'emanazione, il recepimento e in qualche caso l'abrogazione.

Per ogni eventuale dubbio esplicativo o interpretativo, a pag 26, cap 1,§ 1.6, sub § 1.6.1., era indicato il link http://servizi regionali.org/prtra/files/33/prtra/PRTRA-04.htm, salvo scoprire che non si era indirizzati ad un documento siciliano, ma direttamente al cap 4 del Piano della Regione Veneto.

Risultato:un pot-pourri di dati siciliani e soluzioni venete.



INDIVIDUATE LE FONTI  DA CUI SONO STATE LETTERALMENTE TRATTE PAGINE INTERE DEL “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” approvato con D.A. 176 9.08.2007

Complessivamente  il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” approvato con D.A. 176 9.08.2007:

Le 241 pagine risultano tratte dalle  323 pagine, o da porzioni di esse, tratte da  27 FONTI presenti anche in rete (N.B.: alcuni siti originari hanno subito cambiamenti negli anni, ma le pagine oggetto della copiatura sono state salvate) 


Il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” è stato COPIATO  da:

  • COPIATE dal “Piano Regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera” D.G.R. 902 del 4 Aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004 pagine n 131

  • COPIATE dal "Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera" DGR 902 del 4 aprile 2003 D.G.R. 57 11 Novembre 2004  pagine n 131 

  • COPIATE da Programma Pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080 biennio 98/99 pagine n 6

  • COPIATE da Il Turismo in Sicilia pagine n 1


  • COPIATE da Relazione Stato dell’Ambiente Agenda 21 Comune Palermo pagine 7
  • COPIATE da Annuario  ARPA 2005 pagine  n 18
  • COPIATE da Annuario  ARPA 2004 pagine  n 49

  • COPIATE da Provincia Torino Ambiente Inquinamento  Biossido di Azoto Zolfo pagine n 3

  • COPIATE da Annuario ARPA 2006 pagine n 18

  • COPIATE da AMIA Palermo realzione 1997 1998 pagine n 4

  • COPIATE da AMIA PA III Relazione pagine n 7

  • COPIATE da Carta Climatica e Atlante Climatologico della Sicilia pagine n 15

  • COPIATE da Università Ferrara Tesi di Laurea “L’Ambiente Naturale” pagine n 1

  • COPIATE da Enea 1999 pagine n 4

  • COPIATE da I Processi di desertificazione pagine n 1

  • COPIATE da Istituto Veneto Tesi di Laurea pagine n 2

  • COPIATE da Piano Provinciale Tutela Qualità aria Prov Autonoma Trento  pagine n 1


  • COPIATE da AMIA V Relazione pagine n 9

  • COPIATE da APAT Biomonitoraggio 2005 pagine n 2

  • COPIATE da Linee Guida Comprensorio del Mela pagine n 3

  • COPIATE da ARPA Laboratorio Mobile Milazzo pagine n 15

  • COPIATE da AMIA 3-4-5- Relazione pagine n 1

  • COPIATE da D.M. 261/02  Normativa pagine n 4

  • COPIATE da Genchi Cammarata pagine n 11

  • COPIATE da Piano Direttore Assessorato Turismo Trasporti Sicilia pagine n 3

 A cura del Comitato Cittadino Isola Pulita Isola delle Femmine


http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/



PIANO REGIONE SICILIA  DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE  ADOTTATO CON D.A.  N 176/GAB DEL 9 AGOSTO 2007

Il Piano oltre a rappresentare un collage di capitoli, paragrafi ….. integralmente trascritti da pubblicazioni di altri Enti ed Amministrazioni,   riproduce  delle “inverosimili” SIMILITUDINI  SOMIGLIANZE COPIATURE REFUSI ERRORI …….con l’omologo piano:

IL “PIANO DELLA REGIONE VENETO PER LA  TUTELA E IL  RISANAMENTO DELL’ARIA” (delibera 452 15 febbraio 2000) ADOTTATO CON DELIBERAZIONE N 57 DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO L’11.11.2004 che nell’APRILE 2006 LA COMMISSIONE AUROPEA BOCCIA

La distribuzione delle pagine  del Piano Aria Regione Sicilia Copiato con il relativo numero di pagine oltre al  Piano Veneto dalle oltre 20 fonti da cui si è “ricopiato”

Capitolo 1:
11 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto 16 Pagine. Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 16  (riportate nel  fascicolo da pagina 8 a pagina 16 e da pag 22 a pagina 28) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 8

Capitolo 2:
34 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 15  (riportate nel  fascicolo pagine 5-6-8-10-16-17-18-21-43-53 e da pag  55 a pagina 59) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 19

Capitolo 3:
30 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 10 (riportate nel  fascicolo pagine 4-6-9-12-38 e da pag  46 a pag  9 e pag 56) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 19

Capitolo 4-5-6-7-8-9-10-bibliografia glossario:
36 pagine del Piano Aria Sicilia Copiate dal Piano Veneto Pagine interamente copiate  dal Piano Veneto in N° 27 (riportate nel  fascicolo da pag 24 a pag 36 da pag 40 a pag 43 pagine 46 e 47- pagine 51-56-57-58 e da pagina 63 a pagina 66) Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 24

RIEPILOGO DEL NUMERO DI PAGINE COPIATE:
131 pagine del Piano Aria Veneto ricopiate nel Piano Aria Regione Sicilia composto di 241 pagine   Pagine intere copiate  dal Piano Veneto in N° 68 Pagine INTERE del Piano Sicilia interamente copiate oltre che dal Piano Veneto dalle oltre 20 fonti in N° 70









COMMISSIONE AMBIENTE REGIONE SICILIA AUDIZIONE PER RIMOZIONE DAL SITO