Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





mercoledì 27 giugno 2012

PARMALIANA PIANO REGIONE SICILIA QUALITA’ DELL’ARIA CONVENZIONI UNIVERSITA’ TRANSAZIONE Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: È di nuovo allarme alga tossica




Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: È di nuovo allarme alga tossica: È di nuovo allarme alga tossica . OSTREOPSIS OVATA     ECCO PUNTUALE COME OGNI ESTATE CON LA MUNNEZZA CHE RICOPRE LE NOSTRE STRADE...

domenica 24 giugno 2012

INFILTRAZIONI MAFIOSE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE TELEJATO 16 giugno 2012


Alcune considerazioni sul contenuto delle dichiarazioni rese il 12 giugno 2012  dal PROFESSORE davanti alla Commissione Antimafia Regione Sicilia  :
Intanto è opportuno precisare che Lei PROFESSORE è stato convocato in audizione  dalla Commissione Regionale ANTIMAFIA a seguito  degli accertamenti effettuati  dal Comando provinciale dei Carabinieri di  Palermo  su alcuni atti dell'amministrazione. 
Quindi molto ma molto probabilmente la Sua audizione non ha alcun collegamento diretto con l'insediamento della Commissione Prefettizia di accesso agli atti. Come dire: sono due "filoni di indagine" indipendenti che probabilmente saranno destinati a riunirsi.

 

 

PERMETTA professore ENTRARE nel merito delle Sue dichiarazioni:



Pensi PROFESSORE che il Suo collega di Campobello di Mazara ragioniere oltre che SINDACO si inaugurava LUI i beni che si confiscava.
LUI che diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale.

Ciò che fa inorridire, per chi della legalità ne ha fatto una ragion di vita,  il citato  personaggio è stato  ricercatissimo alle elezioni per il rinnovo dell’assemblea Regionale Siciliana, fu conteso dal fior fior di politicanti a livello nazionale.

Si! Addirittura sembra appartenesse  all’area politica di sinistra!

Che orrore!

Mafioso e nel contempo ANTIMAFIOSO!

Quindi per ritornare a Lei l’assegnazione, da parte della Sua Amministrazione, del bene appartenuto al Bruno Pietro, NON è certamente una prova di lotta alla mafia!

Lei PROFESSORE con la Sua Amministrazione ha fatto solamente il Suo DOVERE, ha assolto ad una RESPONSABILITA’ che la COSTITUZIONE le affida!


Piuttosto Signor PROFESSORE deve AMMETTERE che il NIPOTE del PROPRIETARIO DEL BENE CONFISCATO il DOTTORE MARCELLO CUTINO è UN COMPONENTE della Sua Giunta!
E non dica che nella seduta di Giunta era assente!
C'è da chiedersi, perchè l'assenza del Dottor Cutino Marcello alla seduta di Giunta?


A proposito dell’opposizione della Sua Amministrazione alla richiesta del Signor Bruno Pietro affinché fosse spostata “un'isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione,” dovrebbe senz’altro essere informato che tra i suoi doveri istituzionali vi è anche quello di “Tutelare la Salute dei Cittadini”.
Un’isola ecologica MAI entrata in funzione anche perché mai COLLAUDATA sino al momento della richiesta di rimozione.

RICORDA PROFESSORE? Lei era Assessore all’ambiente!

Bello spreco di denaro PUBBLICO!

Riguardo alle licenze concesse tese a perseguire l'interesse pubblico gli scambi “epistolari” tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Assessorato territorio Ambiente su tutte le licenze concesse in questi anni sono forse la dimostrazione che la Sua concezione di 'interesse pubblico appartiene ad UNA sola e selezionata parte di Cittadini!

La Sua preoccupante-dichiarazione con cui chiede di indagare e vigilare sulla presenza di eventuali forze criminali tende forse a smentire su quanto LEI ha sempre affermato (ne parlava ancora qualche giorno addietro) Isola delle Femmine è “isola felice” .

Ove al contrario LEI, ravveduto, pensa veramente che vi sono state e vi sono forze criminali che inquinano l’attività amministrativa. Come ha detto ultimamente il Presidente della Repubblica Napoletano LEI nella funzione di Sindaco ha “…. l’obbligo giuridico ETICO MORALE …. di denunciare quanto di propria conoscenza alla Magistratura… solo così si   assolve al proprio dovere e si è d'esempio per le  nuove generazioni…”
 
Pino Ciampolillo



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Cricca veneta sui rifiuti di Napoli: arrestati i fratelli Gavioli Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: INFILTRAZIONI MAFIOSE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEM...


Cricca veneta sui rifiuti di Napoli: arrestati i fratelli Gavioli

Blitz della Guardia di Finanza a casa di Stefano e Chiara Gavioli. Nei guai 16 professionisti, 9 sono veneziani, un padovano: «Tenevano in scacco Napoli»

TREVISO. Undici arresti fra la Marca e il Veneziano per illeciti nella gestione dei rifiuti di Napoli, in particolare durante il periodo dell’emergenza. Alle 4.30 di ieri mattina è finito in manette Stefano Gavioli, 55 anni e ai domiciliari la sorella Chiara, 38 anni. È terminata, così, con il blitz degli uomini di Polizia Tributaria della Finanza di Napoli e della Digos di Napoli, l’avventura imprenditoriale dei rampolli della famiglia Gavioli, mestrini ma residenti a Treviso e per anni alla guida della chimica veneziana.
Tutti gli arresti. Ordinanze di custodia cautelare anche per quelli che gli investigatori ritengono i «loro uomini» in Enerambiente, la società presieduta da Stefano Gavioli (la sorella era nel cda) che smaltiva appunto i rifiuti a Napoli e che è al centro dell’inchiesta. Si tratta dell’avvocato dell’azienda Giancarlo Tonetto, 57 anni e dei i commercialisti Enrico Prandin, 50 anni (sindaco della società) e Paolo Bellamio, 58 anni, (coamministratore), tutti professionisti mestrini conosciutissimi in città. Misura anche per altri esponenti di Enerambiente: per la veneziana Stefania Vio, 38 anni, responsabile finanziaria, per Giorgio Zabeo, 63 anni, orignario di Mira, sindaco della società e per Loris Zerbin, 51 anni, originario di Camplongo Maggiore, direttore tecnico della stessa. Nei guai, infine, tre dipendenti della Banca di Credito Cooperativo del Veneziano, sede legale a Boion di Camplongo Maggiore: l’impiegata Manuela Furlan, 50 anni l’ex dirigente Mario Zavagno, 63 anni e l’ex direttore generale Alessandro Arzenton, 50 anni. Pesantissime le accuse di cui gli indagati devono rispondere a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, ricorso abusivo al credito, corruzione, estorsione e riciclaggio. Il «metodo Gavioli», come lo definisce il gip, prevedeva il trasferimento delle passività di Enerambiente su «bad company» e gli asset attivi su altre società. In un caso, gli inquirenti hanno registrato il trasferimento di crediti su un azienda croata che faceva capo a Gavioli, realizzando così un'esportazione illecita di capitali all'estero. E le indagini non sono ancora terminate: la Procura di Napoli, titolare dell’inchiesta, ha trasmesso infatti alcuni faldoni a Catanzaro, Brindisi, Nola e Roma. Dietro gli arresti, 16 in tutt’Italia, c’è dunque la gestione dei rifiuti solidi a Napoli e in particolare i rapporti tra la società in house del Comune partenopeo, Asia spa e la Enerambiente spa dei Gavioli che dal 2005 al 2010 si era aggiudicata l’appalto per la raccolta in svariati quartieri della città (da 123 milioni di euro). L’inchiesta scatta nel settembre 2010 a seguito della devastazione dell’autoparco di Enerambiente. Che cosa si nasconde dietro il rogo dei camion di raccolta ?
Subappalti irregolari. Le intercettazioni portano alla luce una serie di irregolarità nell’affidamento di subappalti da parte di Enerambiente a cooperative non autorizzate al servizio . Altre violazioni emergono nel 2011 con riferimento ad atti di corruzione nei confronti delle coop. Si arriva così al 22 febbraio scorso quando il tribunale di Napoli dichiara il fallimento di Enerambiente, con un buco di 55 milioni 228 mila euro.
Bancarotta. Per gli inquirenti si tratta di bancarotta. Il patron di Enerambiente, Stefano Gavioli, avrebbe distratto dalla società la somma di circa 6 milioni di euro per destinarla ad altre aziende, per affrontare «dispendiose spese personali», per pagare corruzioni, per la stipula di mutui gravosi destinati a investimenti immobiliari, per elargire soldi a imprenditori e sindacalisti napoletani. Gavioli avrebbe inoltre portato all’estero una parte delle somme, mentre un’altra parte sarebbe stata usata per pagare i debiti verso la Banca del Veneziano frodando altri creditori. I tre funzionari dell’istituto di credito, a loro volta, sono finiti nell’indagine con l’accusa di aver concesso crediti facili, 15 milioni di euro tra il 2007 e il 2010, ad Enerambiente, nonostante lo stato di insolvenza fosse ormai chiaro.
Estorsione. Ma non basta. La Procura di Napoli contesta anche l’estorsione. «È stato possibile accertare che nel pieno dell’emergenza rifiuti 2010», scrive il procuratore aggiunto di Napoli Giovanni Melillo, «Gavioli e alcuni suoi collaboratori (fra i quali Tonetto), hanno tentato di mettere all’angolo l’amministrazione napoletana attraverso il grave ricatto di lasciare la città affogare nei rifiuti strumentalizzando la situazione emergenziale e la protesta dei lavoratori del settore per costringerla a cedere a infondate e inusitate pretese economiche» quali l’acquisto dei mezzi a prezzi fuori mercato. Ancora: «Enerambiente era una spa dal destino segnato, costituita ad hoc».
La difesa. Immediata la reazione della difesa. L’avvocato Fabio Crea, difensore di Chiara Gavioli ha annunciato il Riesame. E Francesco Murgia, ex legale di Stefano Gavioli ora rinchiuso in cella a Napoli, ha parlato di «capro espiatorio»
















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domenica 17 giugno 2012

LA COMMISSIONE REGIONE SICILIA ANTIMAFIA HA CHIAMATO IL PROFESSORE a...........

COMMISSIONE REGIONE SICILIA ANTIMAFIA

Seduta n. 86 del 12.06.12 XV Legislatura


Presidente: Speziale Calogero (PD).

• Marrocco Livio (FLI).


• Corona Roberto (PDL).


• Cordaro Salvatore (PID-CANTIERE POPOLARE).


• Caputo Salvino (PDL).


• Calanducci Francesco (MPA-ALLEATI PER IL SUD).


• Nicotra Raffaele (UDC Unione Di Centro).


IL PRESIDENTE comunica che la presente audizione è stata richiesta dal dott. Gaspare Portobello al fine di interloquire con i componenti della Commissione regionale antimafia in merito all'indagine della Commissione prefettizia su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nell'amministrazione comunale del comune di Isola delle Femmine.
Il dott. Gaspare Portobello, sindaco del Comune di Isola delle Femmine, ricorda la propria vittoria alle elezioni del giugno  del 2009  contro  il sig. Stefano Bologna, già sindaco del comune di Isola delle Femmine, grazie anche ad una campagna elettorale focalizzata sulla legalità.

 
Evidenzia l'attività dell'attuale amministrazione incentrata sul contrasto alla mafia, a tal riguardo cita la costituzione di  parte civile  dell'amministrazione contro  il  sig.  Pietro  Bruno, noto affiliato ad una cosca mafiosa locale. Ricorda inoltre l'impegno dell'amministrazione in materia di assegnazione dei beni confiscati alla mafia, cita ad esempio l'assegnazione di un bene appartenuto allo   stesso   sig.  Pietro  Bruno alla compagnia locale dei carabinieri. Evidenzia infine l'opposizione del Comune di Isola delle Femmine, in sede giurisdizionale, alla richiesta del sig. Bruno di spostare un'isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione.

Elenca alcuni atti amministrativi emanati dall'amministrazione in materia di licenze  edilizie  che attesterebbero la volontà dell'amministrazione comunale di perseguire l'interesse pubblico in luogo di interessi particolaristici e/o legati alla criminalità.

L'on. CORDARO ricorda la sua visita nel comune di Isola delle Femmine, si rammarica della situazione di esasperata tensione politica trovata all'interno di alcuni gruppi organizzati. Chiede quindi al sindaco di spiegare i motivi della richiesta di accesso agli atti perpetrata dalla Commissione prefettizia.

Il dott. Gaspare Portobello risponde di non conoscere i motivi che hanno spinto la Commissione prefettizia ad acquisire alcuni atti amministrativi emanati dagli uffici del comune, ribadisce tuttavia di essere costernato da tale richiesta poiché afferma di avere sempre lottato contro la mafia e di avere promosso, in tutte le sue forme, la legalità tra i cittadini di Isola delle Femmine. Ricorda con estremo rammarico la mancanza dei rappresentanti delle istituzioni in occasione dell'inaugurazione di un 'giardino della legalità' durante la commemorazione per il ventennale della strage di Capaci, teme che tale boicottaggio possa essere stato causato dalle indagini intraprese dalla Prefettura di Palermo.

Chiede alla Commissione regionale antimafia di vigilare ed indagare sulla  presenza di eventuali forze criminali che potrebbero, in  un prossimo futuro, inquinare l'attività amministrativa del comune.

Il PRESIDENTE dichiara di comprendere il rammarico del sindaco per la situazione venutasi a creare, purtuttavia puntualizza la necessità di aspettare i risultati a cui giungerà la Commissione prefettizia, esprime quindi fiducia nell'operato degli organi dello Stato.

Non avendo altri chiesto di parlare, il PRESIDENTE dichiara chiusa la seduta.

http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=3

Alune considerazioni sul contenuto delle dichiarazioni del PROFESSORE :

Intanto è opportuno precisare che Lei PROFESSORE è stato convocato in audizione  dalla Commissione Regionale ANTIMAFIA a seguito  degli accertamenti effettuati  dal Comando provinciale dei Carabinieri di  Palermo  su alcuni atti dell'amministrazione. 
Quindi molto ma molto probabilmente la Sua audizione non ha alcun collegamento diretto con l'insediamento della Commissione Prefettizia di accesso agli atti. Come dire: sono due "filoni di indagine" indipendenti che probabilmente saranno destinati a riunirsi.

PERMETTA professore ENTRARE nel merito delle Sue dichiarazioni:



Pensi PROFESSORE che il Suo collega di Campobello di Mazara ragioniere oltre che SINDACO si inaugurava LUI i beni che si confiscava.

LUI che diceva di combattere per la legalità e contro la mafia, andandosene però in giro a fare favori ai mafiosi e magari a scusarsi se ogni tanto doveva prendere precise posizioni, anche contro la cosca locale.

Ciò che fa inorridire, per chi della legalità ne ha fatto una ragion di vita,  il citato  personaggio è stato  ricercatissimo alle elezioni per il rinnovo dell’assemblea Regionale Siciliana, fu conteso dal fior fior di politicanti a livello nazionale.

Si! Addirittura sembra appartenesse  all’area politica di sinistra!

Che orrore!

Mafioso e nel contempo ANTIMAFIOSO!

Quindi per ritornare a Lei l’assegnazione, da parte della Sua Amministrazione, del bene appartenuto al Bruno Pietro, NON è certamente una prova di lotta alla mafia!

Lei PROFESSORE con la Sua Amministrazione ha fatto solamente il Suo DOVERE, ha assolto ad una RESPONSABILITA’ che la COSTITUZIONE le affida!


Piuttosto Signor PROFESSORE deve AMMETTERE che il NIPOTE del PROPRIETARIO DEL BENE CONFISCATO il DOTTORE MARCELLO CUTINO è UN COMPONENTE della Sua Giunta!
E non dica che nella seduta di Giunta era assente!
C'è da chiedersi, perchè l'assenza del Dottor Cutino Marcello alla seduta di Giunta?


A proposito dell’opposizione della Sua Amministrazione alla richiesta del Signor Bruno Pietro affinché fosse spostata “un'isola ecologica attualmente ubicata nei pressi della sua abitazione,” dovrebbe senz’altro essere informato che tra i suoi doveri istituzionali vi è anche quello di “Tutelare la Salute dei Cittadini”.
Un’isola ecologica MAI entrata in funzione anche perché mai COLLAUDATA sino al momento della richiesta di rimozione.

RICORDA PROFESSORE? Lei era Assessore all’ambiente!

Bello spreco di denaro PUBBLICO!


Riguardo alle licenze concesse tese a perseguire l'interesse pubblico gli scambi “epistolari” tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Assessorato territorio Ambiente su tutte le licenze concesse in questi anni sono forse la dimostrazione che la Sua concezione di 'interesse pubblico appartiene ad UNA sola e selezionata parte di Cittadini!

La Sua preoccupante-dichiarazione con cui chiede di indagare e vigilare sulla presenza di eventuali forze criminali tende forse a smentire su quanto LEI ha sempre affermato (ne parlava ancora qualche giorno addietro) Isola delle Femmine è “isola felice” .

Ove al contrario LEI, ravveduto, pensa veramente che vi sono state e vi sono forze criminali che inquinano l’attività amministrativa. Come ha detto ultimamente il Presidente della Repubblica Napoletano LEI nella funzione di Sindaco ha “…. l’obbligo giuridico ETICO MORALE …. di denunciare quanto di propria conoscenza alla Magistratura… solo così si   assolve al proprio dovere e si è d'esempio per le  nuove generazioni…”
 
Pino Ciampolillo
 
 
COMMISSIONE ANTIMAFIA REGIONE SICILIA



Seduta n. 84 del 05.06.12 XV Legislatura






Presidente: Speziale Calogero (PD).


• Caputo Salvino (PDL).


• Cordaro Salvatore (PID-CANTIERE POPOLARE).


• Corona Roberto (PDL).


• Nicotra Raffaele (UDC Unione Di Centro).


Presidente


Calogero Arturo Speziale


La seduta inizia alle ore 11.10.

IL PRESIDENTE comunica alcune informazioni relative alla missione a Mistretta di mercoledì 6 giugno.



L'on. CORDARO chiede di realizzare un'audizione del sindaco del comune di Isola delle Femmine in merito agli accertamenti effettuati dal Comando provinciale dei Carabinieri di Palermo su alcuni atti dell'amministrazione.

Il PRESIDENTE concorda con l'on. Cordaro sulla necessità di acquisire ulteriori informazioni sulla questione del Comune di Isola delle Femmine.



L'on. CORONA chiede di realizzare un'audizione dell'imprenditore Michelangelo Mammana in merito ai recenti atti intimidatori subiti dallo stesso nel territorio di Castel di Lucio.



Il PRESIDENTE si dichiara d'accordo sull'onorevole Corona e afferma la propria intenzione di procedere in tempi relativamente celeri ad un'audizione finalizzata all'analisi della situazione di Michelangelo Mammana.



Il PRESIDENTE, relativamente ai punti 2 e 3 all'ordine del giorno, esprime delle considerazioni in merito alla necessità di aumentare la soglia dell'etica pubblica tra gli amministratori e di trovare dei rimedi alla corruzione dilagante nella società contemporanea.



Al fine di razionalizzare la materia della confisca dei beni ai corrotti e la sospensione delle cariche politiche a seguito di un decreto di rinvio a giudizio, così come previsto dalle proposte legislative all'ordine del giorno della seduta odierna, afferma la necessità di realizzare ulteriori approfondimenti e rinvia la discussione dei disegni di legge voto a data da destinarsi.






(La seduta è tolta alle ore 12.00)






http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=3  


ALCUNI  DEI TANTI PERCHE’ DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO AGLI ATTI  al COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

link

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/04/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

"S" maggio 2012 L'ISPEZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO
Link:

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/s-maggio-2012-lispezione-isola-delle.html

SONO DISPOSTA A VENRDERMI UNA DELLE MIE VILLE PER IMPEDIRE LA VITTORIA DI UNA LISTA AVVERSA A QUELLA DEL CANDIDATO SINDACO PROFESSORE
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/sono-disposta-verdermi-una-delle-mie.html


La Cupola Della PolitiKa a Isola Delle Femmine IERI OGGI DOMANI
Link:
http://www.scribd.com/doc/91993480/La-Cupola-Della-PolitiKa-a-Isola-Delle-Femmine-IERI-OGGI-DOMANI


LICENZA EDILIZIA POMIERO MARIA GRAZIA
Link:
http://lemanisuisoladellefemmine.blogspot.it/2010/08/dionisi-cutino-i-pacchi.html


PIANO REGOLATORE DI ISOLA DELLE FEMMINE SOTTO LA SCURE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E DEL COMMISSARIO AD ACTA
Link:
http://noiisola.files.wordpress.com/2012/05/piano-regolatore-di-isola-delle-femmine-sotto-la-scure-del-commissario-ad-acta.pdf


Dichiarazione consigliare rinascita isolana al presidente del consiglio comunale
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/dichiarazione-consigliare-rinascita_1215.html


Il comitato per la legalità a isola delle femmine per il rispetto delle leggi dei regolamenti e della dignità umana
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/il-comitato-per-la-legalita-isola-delle_07.html


CONCESSIONE EDILIZIA N 1 11 FEBBRAIO 2011 CONIGLIO BILLECI Conc edilizia n[1].01 – 11
Link:
https://pinociampolillo.files.wordpress.com/2012/04/conc-edilizia-n1-01-11.pdf

Riso Napoleone Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine nel corso della seduta del CC rivolgendosi al Consigliere Rubino : “ Rubino se mi denuncia ti faccio saltare in aria, ti faccio vedere chi sono io “
Link:
http://isolapulita.blogspot.it/2010/09/blog-post_08.html


Quei beni sequestrati a Isola delle Femmine passaggio del Coniglio n 6 non sono dei Madonia restituiti al presunto prestanome ?
Link:
http://cupoladellapolitikaaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/quei-beni-sequestrati-non-sono-dei.html








giovedì 14 giugno 2012

ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA E UNA IMMENSA DISCARICA DI AMIANTO IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE ALL’AMBIENTE



IL PROFESSORE «Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la commissione prefettizia »


IL PROFESSORE «Questo parco doveva essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta personale, anche se io non ho colpe».

IL BUSSINESS NELL’EMERGENZA RIFIUTI

“ Ad ogni stop del servizio crescono in maniera esponenziale i costi. Ogni volta che la raccolta si ferma, si devono spendere ancora più soldi per farla ripartire e per liberare le strade dalla spazzatura accumulata.”                                                  

“…. questa situazione di caos può convenire a qualche ditta privata che nell'incertezza generale può guadagnare fior di quattrini.”


I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VISTA LA SITUAZIONE VENUTASI A  CAUSA DEI CUMULI DI IMMONDIZIA CHE INVADONO ORMAI OGNI ANGOLO DEL NOSTRO TERRITORIO, CHE PUO' PROVOCARE IN QUALSIASI MOMENTO L'INSORGERE DI EPIDEMIE CAUSATE DALLA PUTREFAZIONE DEI RIFIUTI, E DELLE CONSEGUENTI PROLIFERAZIONI DI TOPI E DI OGNI SPECIE DI INSETTI.
LA SITUAZIONE E' DIVENTATA PIU' CHE CRITICA ANCHE PER LE ELEVATE TEMPERATURE DI UN'ESTATE ORMAI INOLTRATA.
I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE STANCHI ORMAI DI QUESTE SEMPRE PIU' FREQUENTI EMERGENZE IGIENICO-SANITARIE, CHE SONO COSTRETTI A SUBIRE,  E CHE SONO LA CONFERMA  DELLA   TOTALE INCAPACITA' DEI NOSTRI AMMINISTRATORI NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI :

RIVOLGIAMO  UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA ALL'ILLUSTRISSIMO SIGNOR PREFETTO ALLE AUTORITA' SANITARIE ED AGLI ORGANI GIUDIZIARI  SE RICORRANO, IN OSSEQUIO ALLE LEGGI ED ALLE NORMATIVE PREVISTE, GLI ESTREMI DELLA RIMOZIONE IMMEDIATA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI UNICI VERI RESPONSABILI DI QUESTO DISASTRO AMBIENTALE  E DI UNA "allegra e spregiudicata" (denunciata dalla stessa  Corte dei Conti)  GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLA SOCIETA' ATO PA1 DI CUI IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE   E' SOCIO .


ISOLA DELLE FEMMINE COPERTA DI MUNNEZZA IL PROFESSORE SI DIMETTE CON IL SUO ASSESSORE ALL’AMBIENTE 


 

LE MANCATE RISPOSTE DEL PROFESSORE AL CONSIGLIERE DIONISI VINCENZO

 

 


Il Cons. Dionisi "più che della risposta si dichiara insoddisfatto dei numeri citati, in quanto basta fare una sottrazione ed è evidente che siamo sotto di circa 526.000,00 € e mi chiedo, allora,

quante persone di Isola non pagano la TARSU e di questi quanti esercizi commerciali nel 2011 non hanno pagato la TARSU.

Quanti esercenti che hanno in gestione i tratti dell'arenile non pagano la TARSU?

Ma, per giusta regola e per dignità morale, dovremmo chiederci particolarmente noi Consiglieri che abbiamo aumentato la TARSU se noi per primi l'abbiamo pagata nel 2011, perché se così non è non sarebbe giusto nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente.

Non è giusto che gli evasori producano altra spazzatura, tant'è che il Comune di Palermo ha avviato diversi controlli negli esercizi pubblici e sui gestori di arenili per vedere chi paga e tasse o meno.


Questa sarebbe l'efficienza di un Comune perché se continuiamo a non fa pagare la tassa agli evasori, oltre che essere complici, non riusciamo neanche a pagare i costi essenziali sostenuti dall'ATO PA1. nel bilancio 2012 si avrà, di conseguenza, un ammanco di oltre 500.000,00 €, né è corretto sostenere che le somme non introitate risultino comunque iscritte a ruolo, stante che chi gestisce un'attività deve pagare regolarmente le tasse."


IL PROFESSORE NELLA Sua risposta al consigliere DIONISI non ha risposto alle seguenti domande:

1) Quante persone a Isola delle Femmine non hanno pagato la TARSU nel 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono  le persone che  NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


2) Quanti ESERCIZI COMMERCIALI non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercizi commerciali  che  NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


3) Quanti esercenti dei solarium  poste sui tratti dell’arenile non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011?
Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI sono gli esercenti dei solarium posti sui tratti di arenile di Isola delle Femmine   NON hanno PAGATO la TARSU nell’anno 2011?


4) Il Consigliere di maggioranza geom. DIONISI nella Sua replica  che  dichiara insoddisfacente  della risposta  data dal PROFESSORE parla di:  CONSIGLIERI COMUNALI che “presumibilmente” non hanno pagato la TARSU nell’anno 2011.

Ove risultasse veritiera tale affermazione può il PROFESSORE dire ai Suoi Concittadini CHI SONO QUESTI CONSIGLIERI COMUNALI che NON hanno PAGATO la TARSU relativa all’anno 2011?  (per non parlare degli anni precedenti)


Delibera c.c. n.21.pdf (57 kb) File con estensione pdf
allegato Delibera cc n.21.pdf (86 kb) File con estensione pdf

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE NEMMENO IN  QUESTI

GIORNI DI PRESENZA DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO

AGLI ATTI  VI DEGNATE DI PULIRE SAREBBE FORSE

UNA FORMA DI RISPETTO E di buona ACCOGLIENZA.

non trova PROFESSORE?


PROFESSORE PROBABILMENTE SARA’ INFORMATO CHE
QUOTIDIANAMENTE DA OLTRE UN MESE GIORNALMENTE
SALGONO E SCENDONO I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE
DI ACCESSO AGLI ATTI.
Questo smentisce ciò che Lei e i suoi fedelissimi vaneggiate
“ non troveranno nulla io sono pulito”
INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE
12  GIUGNO 2012

LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE

12 GIUGNO 2012

MUNNEZZA  EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE

ALLA STAZIONE

DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012


LA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012


INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012

UNA CITTADINA SI DESTREGGIA FRA LA MUNNEZZA
DI ISOLA 12 GIUGNO 2012

INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE  SCUOLA MEDIA
E MAXIM BAR
12  GIUGNO 2012

MUNNEZZA  EDICOLA ABITAZIONI RISTORANTE

ALLA STAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE

12 GIUGNO 2012






INGRESSO DEL PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE  
SCUOLA MEDIA E MAXIM BAR
12  GIUGNO 2012












CLIENTE  CHE  LIBERA INGRESSO DELLA BANCA
DALLA MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012





 INGRESSO DELLA BANCA DEL POPOLO A ISOLA DELLE FEMMINE
12 GIUGNO 2012


INGRESSO  DEL CONDOMINIO IN VIA ROMA
ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012  






LA GIMKANA TRA LA MUNNEZZA  DELL'AUTOMOBILISTA
A ISOLA DELLE FEMMINE 12 GIUGNO 2012



 PANE E MUNNEZZA 12 GIUGNO 2012


A QUESTO PUNTO DI FRONTE A QUESTO  SCEMPIO ambientale che mette a rischio la salute dei cittadini.

CONTRO QUESTO SISTEMA DI ILLEGALITA’ DI FAVORITISMI PER AMICI E PARENTI QUESTO PERENNE DISSERVIZIO A FRONTE DEI TRIBUTI VERSATI DA CITTADINI ONESTI E RESPONSABILI L’INVITO ALL’INTERA CITTADINANZA AD UNA

VIBRATA PROTESTA  INVITO ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE.


COME DICE IL PROFESSORE PAGARE PER IL SERVIZIO RESO!

NESSUN SERVIZIO NESSUN TRIBUTO!

 

BASTA CON IL SILENZIO URLIAMO FORTE IL NOSTRO DISAPPUNTO!

 

CHIEDIAMO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DI CHI NON HA MANTENUTO LE PROMESSE ELETTORALI.


CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DELL'INTERA AMMINISTRAZIONE CHE DELLA POLTICA AMBIENTALE NE AVEVA FATTO IL PROPRIO VESSILLO


avete fallito avete fallito avete fallito !!!!!!!!!!


Pino Ciampolillo