Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





domenica 27 maggio 2012

"S" maggio 2012 L'ISPEZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO

Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
Pino Ciampolillo


Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti  è puramente casuale !!!!!!!!!!!!


“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in  superficie “




Fonte http://www.livesicilia.it
Autore Riccardo Lo Verso

 

mercoledì 23 maggio 2012

TINA MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA




Il PROFESSORE. “ la notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno “

CERTO E’ COMPRENSIBILE Si fa fatica a “leggere” i fatti ciò che ci circonda quello che avviene, si fa fatica ad osservare ed interpretare la realtà, quando in genere si è occupati a fare altro……….


SUCCEDE che l’omicidio avvenuto ad Isola delle Femmine di Pietro Enea nel lontano 1982 ad oggi non abbia trovato il colpevole di quest’efferato omicidio
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, un’area di 1.800 metri quadri (vedasi Conferenza di servizi conclusa il 29/10/2001) destinato alla rimessa e deposito del Cantiere del Raddoppio ferroviario S.I.S. sia CONCESSA da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola un’area di dieci volte superiore con la costruzione di un’industria di Calcestruzzi
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, nell’ottobre del 2006, in Piazza Umberto arresto del boss latitante Salvatore Alfano importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce
SUCCEDE che due imprenditori scompaiano da Isola delle Femmine e non ne sappia più nulla.
SUCCEDE  che ad Isola delle Femmine in vari blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano sequestrati beni appartenenti a famiglie mafiose
SUCCEDE  che il territorio d’Isola delle Femmine veda la presenza di mafiosi arrestati nell’operazione ADDIO PIZZO 5
SUCCEDE  che le elezioni amministrative del 2009 per Sua stessa ammissione siano inquinate per intervento della mafia.   Lei si era accorto di ciò, vedasi delibera 52 dell’anno 2009.
SUCCEDE  che Isola delle Femmine ad oggi 2012 non si sia dotato di un moderno Piano Regolatore Generale (è in vigore quello del 1977)
SUCCEDE  un’area destinata alla costruzione di una pubblica VIA sia destinata alla costruzione di un “Parco Urbano”. Quella stessa area costruita su materiale di risulta proveniente dal cantiere del raddoppio ferroviario di quella stessa azienda che: «... i vertici della S.I.S. erano coscienti della forza di Impastato... Dalle carte dell’inchiesta... salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della S.I.S. per piazzare operai e imprese nei cantieri» «... dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio del Pdl, agli onorevoli Francesco Mineo (Grande Sud) e Riccardo Savona dell’Udc... dall’ex assessore del comune di Palermo Patrizio Lodato (Italia Domani) al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello (lista civica). (pag 6 Vicenza Più 24 giugno 2011 )
SUCCEDE  che sull’attività svolta in questi ultimi anni dall’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola delle Femmine si siano concentrate tutta un serie di denunce e disfunzioni giuridiche e burocratiche.
SUCCEDE  che a ridosso della Italcementi (azienda insalubre per la salute umana e per l’ambiente) siano state permesse costruzioni di civili abitazioni, scuole, pronto soccorso e attività sportive.  
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine sia in pratica massacrato dalla continua cementificazione
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine per una buona metà della Sua Sindacatura sia stato letteralmente ricoperto di MUNNEZZA
SUCCEDE   Isola delle Femmine non sia mai caduta cosi in basso!
SUCCEDE  per salvaguardare la democrazia la partecipazione, la legalità e la trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica debba intervenire una Commissione Governativa
SUCCEDE che la GIOIA l'ALLEGRIA la SOCIALITA' non abbiano più diritto di cittadinanza ad Isola delle Femmine

Il PROFESSORE l’abbiamo lasciato nella Sua “ per me la notizia è come un FULMINE a ciel sereno…”

Il PROFESSORE ricorda molto la canzone di Guccini "..... alla stazione di Bologna la notizia arrivò in u baleno un............"



SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE!


Lei  " come un fulmine a ciel sereno " Ci chiediamo se effettivamente si rende conto di ciò che proferisce.

TINA MONTINARO,  che la realtà riesce a leggerla molto bene se non altro per i suoi trascorsi e per le sue sofferenze,  informa il PROFESSORE che “ La mafia a Isola delle Femmine è sempre esistita, diciamo la verità, non è del tutto INEDITO ma le infiltrazioni mafiose sul territorio di Isola delle Femmine ci stanno da sempre, diciamo la verità, ci stanno da SEMPRE se no  insomma manco le stragi facevano NO! Dico  questo,  insomma QUI nessuno è CRETINO”

Un suggerimento per il Consigliere di MAGGIORANZA dichiaratosi egli stesso presidio della legalita’ a Isola delle Femmine

RIFLETTA BENE sulle parole della Tina. Le saranno di conforto e di sostegno per   DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE come aveva promesso “….. NEL MOMENTO IN CUI MI RENDESSI CONTO CHE…”

n.b. Suggerisca al PROFESSORE di seguirla IMMEDIATAMENTE

Questo naturalmente in sintonia per quanto avete sempre AFFERMATO: 

"Noi amiamo Isola delle Femmine"




A “Brontolo” le stragi di mafia e il ricordo del giudice Falcone TINA MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA di isolapulita

venerdì 11 maggio 2012

Strage di Capaci, stop alla realizzazione del Parco della Memoria di Isola delle Femmine


Strage di Capaci, stop alla realizzazione del Parco della Memoria
strage di capaci

10 maggio 2012 -  “Mi sento presa in giro dalle istituzioni. Sarebbe stato il segnale importante di una Terra che si ribella alla vergogna del passato”. Tina Montinaro è delusa ed amareggiata. Perché ha lungamente creduto in un progetto la cui concretizzazione appare sempre più lontana e che avrebbe significato “la speranza della ricostruzione” su quel tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove persero la vita, il 23 maggio del 1992, suo marito Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, insieme a quest’ultimo, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo e Vito Schifani.
L’inaugurazione del Parco della Memoria Quarto Savona 15, prevista per il 23 maggio prossimo, in occasione del ventennale dalla Strage di Capaci, non ci sarà. I lavori per la realizzazione dell’area verde non sono mai iniziati. Il progetto, tenacemente voluto da Tina Montinaro, avrebbe dovuto essere realizzato con fondi della Regione Siciliana in cofinanziamento con l’Anas, nominata dal Comune di Isola delle Femmine, al cui territorio appartiene l’area interessata dal Parco, stazione appaltante.
“I lavori sono naufragati – riferisce Tina – per infiltrazioni mafiose”. Tutto inizia il 16 aprile scorso, a seguito dell’insediamento della Commissione prefettizia di accesso agli atti del Comune di Isola delle Femmine. Un provvedimento che getta il sospetto di connivenze tra mafia e politica nella cittadina alle porte di Palermo.
Stop al progetto dunque, ed al protocollo d’intesa che avrebbe dovuto essere sottoscritto da Regione siciliana, Anas, Prefettura di Palermo e Comune di Isola delle Femmine.
“Il Parco si farà – è stato assicurato a Tina Montinaro – ma non si sa quando”.
Tina replica: “Volevo che venisse inaugurato il 23 maggio e che fosse il ringraziamento per i siciliani onesti che non hanno dimenticato cosa la mafia è stata capace di fare. Tutto questo mi sembra una manovra contro il risveglio dei siciliani. In ogni caso, il 23 maggio io sarò lì, con il mio dolore, la mia dignità, i miei ricordi”.
Gaspare Portobello, sindaco di Isola delle Femmine si dice “umiliato e sottoposto all’ennesima vergogna”. E spiega le sue motivazioni: “Ad Isola delle Femmine la mafia non c’è e non capisco cosa sia venuta a fare la Commissione prefettizia. Se lo Stato ritiene diversamente, invece di ritirarsi, doveva fare in modo che il Parco venisse inaugurato proprio quel giorno per dare un messaggio importante di antimafia”. E aggiunge: “Questo Parco avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della mia amministrazione, ed invece si è trasformato in un’onta”.
Passo indietro dunque da parte della Prefettura di Palermo. Tina Montinaro aveva creduto e sperato che quel Parco diventasse per i siciliani “un luogo da cui ripartire ricordando l’atrocità della mafia”. Lo stop al progetto è per lei “l’ennesimo segnale di disinteresse delle istituzioni”. Uccisi dalla mafia, due volte.
“Ci sono le infiltrazioni mafiose? – continua Tina – che facciano i nomi e li arrestino. Il Parco non c’entra. Non è giusto che continui a pagare chi è morto per uno Stato che nemmeno nel ricordo tutela chi ha sacrificato la propria vita in nome della giustizia”.
Il prossimo 23 maggio sono attesi a Palermo anche i rappresentanti istituzionali, tra i quali il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il premier Mario Monti. Una lunga catena umana lunga 15 chilometri – alla quale parteciperanno migliaia di persone – ripercorrerà l’ultimo tratto di strada compiuto dal Giudice Falcone e la sua scorta, dall’aeroporto di Punta Raisi al luogo dell’esplosione. “Anche senza Parco della Memoria – specifica Tina Montinaro – la manifestazione verrà fatta comunque. E lo ribadisco, ho voluto che venisse organizzata per i siciliani e non per le istituzioni”.
Ma a Palermo il 23 maggio si terrà un altro grande evento. Alle 20.40 allo Stadio Barbera, la Partita del Cuore tra la Nazionale Italiana Cantanti e la Nazionale Magistrati. “Nel ricordo – sempre vivo – di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” si legge nei manifesti che pubblicizzano l’evento e che riportano l’immagine dei due magistrati uccisi nel 1992.
“Nessuno ricorda gli uomini della scorta – conclude Tina con amarezza – Forse ci si dimentica che in quei due attentati morirono altre nove persone. La Sicilia è cambiata molto negli anni, in meglio, ma è possibile che difendere il ricordo debba essere così difficile?”

http://palermo.blogsicilia.it/strage-di-capaci-stop-alla-realizzazione-del-parco-della-memoria/86858/

la prefettura valuta presunte infiltrazioni mafiose

giovedì 10 maggio 2012

DIRITTO DI CRONACA E DI CRITICA SENTENZA CASSAZIONE 6902 2012 esiste l’esimente del diritto di cronaca… eservizio di critica asume connotazioni soggettive opinabili

MUNNEZZA PROGETTO SPERIMENTALE GESTIONE INTEGRATA CICLO RIFIUTI GOLFO CARINI LUIGI BONUSO

MUNNEZZA LA NUOVA ORGANIZZAZIONE NELLA GESTIONE E RACCOLTA RIFIUTI A ISOLA DELLE FEMMINE progetto golfo di carini ing bonuso pdf

Munnezza Lunedi’ 30 Gennaio 2012 Isola Delle Femmine Vergogna Vergogna Vergogna

MUNNEZZA RIFIUTI E MAFIA MARZO 2011

  1. MUNNEZZA RIFIUTI E MAFIA MARZO 2011

MUNNEZZA GENNAIO 2012 A ISOLA DELLE FEMMINEpdf

MUNNEZZA GENNAIO 2012 A ISOLA DELLE FEMMINEpdf

MUNNEZZA EMERGENZA Isola delle Femmine 22 31 Gennaio 2012

MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE IL 20 GENNAIO 2012 CORTE DEI CONTI

Munnezza 6 Giugno 2010 Denunciato Il Professore PORTOBELLO Per Deturpamento Bellezze Naturali

MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE 1 2 FEBBRAIO 2012

MUNNEZZA CONSIGLIO COMUNALE 10 FEBBRAIO 2012 ISOLA DELLE FEMMINE

MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE martedì 1 giugno 2010

MUNNEZZA CORTE DEI CONTI DELIBERA 101 DELL’ANNO 2012

MUNNEZZA EMERGENZA Isola delle Femmine 22 31 Gennaio 2012

MUNNEZZA DEL 19 Ottobre Isola Delle Femmine Munnezza

MUNNEZZA IV COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA pdf

MUNNEZZA DEL 19 Ottobre Isola Delle Femmine Munnezza CHE PACCHIA

MUNNEZZA LE COSE NON DETTE DELLA MUNNEZZA ISOLANA

DELLE pdf MUNNEZZA IL FINE MESE di Gennaio 2012 FRA LA MUNNEZZA DI ISOLA DELLE pdf

MUNNEZZA DOMENICA 29 GENNAIO 2012 ISOLA DELLE FEMMINE

IL VENTO CHE ACCAREZZA ISOLA DELLE FEMMINE

ITALCEMENTI VERBALI DELLE CONFERENZE DEI SERVIZI PER LA CONCESSIONE AIA INNIZIATE IL 31 GENNAIO 2007 E DECADENZA AIA

La Munnezza E IL fuoco a Isola Delle Femmine Il 21 Ottobre 2011

Munnezza Il Fine Mese Fra La Munnezza Di Isola Delle Femmine 31 GENNAIO 2012

venerdì 4 maggio 2012

ISOLA DELLE FEMMINE INONDATA DI MUNNEZZA

Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


A tutti i Sindaci della nostra Provincia chiedo quindi di tenere ben ferma la rotta loro affidata dai cittadini e dalle leggi dello Stato, con particolare riguardo a quelle che tutelano la salute delle persone. Grandi sono le loro responsabilità indicate dalla legge per la tutela di questo bene primario che non ha prezzo, perché quando viene a mancare la salute non ci sono compensazioni che possano sopperire.


PERCHE’ il PROFESSORE, nella risposta all’interrogazione consiliare del Gruppo di Rinascita isolana della seduta di C.C. del 23 Settembre 2011,  OMETTE  di riferire quanto di ILLEGALE ed ILLEGITTIMO, l’ASSESSORE e la  ditta T.E.S.  hanno consumato la mattina di sabato 2 aprile 2011 in via Garibaldi a Isola delle Femmine ?

Il 2 agosto 2008 il PROFESSORE afferma:           

«….. proprio sul tema della pulizia che stiamo maggiormente lavorando, attuando una vera e propria campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Per quanto riguarda il lungomare, stiamo preparando un piano spiaggia in cui chiediamo l' abolizione dei dopolavoro e una riduzione del 20 per cento delle cabine ancora presenti in alcuni lidi. In questo modo, finalmente, avremo una spiaggia di tutti e per tutti»

OGGI 4 maggio 2012  siamo arrivati a: 576 METRI LINEARI DI MUNNEZZA PER UNA PROFONDITA' DI OLTRE 2 METRI ED UN ALTEZZA DI 1METRO E MEZZO IL TUTTO DISTRIBUITO NELLE 37 DISCARICHE A CIELO APERTO che INVADONO L’INTERO TERRITORIO DI ISOLA DELLE FEMMINE.
Inoltre nell’ultimo anno su 365 giorni   DICASI 143 giorni Isola delle Femmine INVASA LETTERALMENTE DI MUNNEZZA.

I Cittadini hanno pagato il “servizio” per 365 DICASI 365 giorni !!!!!!!

NEL FRATTEMPO IL COMUNE HA CONTRATTO UN DEBITO VERSO L’ATO PA1 (DI CUI SIAMO CONTITOLARI) DI CIRCA 6.000.000 DI EUR0

PER NOI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE NON VI E’ ALCUNA SPERANZA DI LIBERARCI DI TUTTA QUESTA MUNNEZZA I SUOI ODORI NAUSEABONDI HA INVASO ORMAI  LE NOSTRE CASE

HA IMPREGNATO I NOSTRI MURI DI CASA!

STA LAVORANDO IN MANIERA GALOPPANTE SUI NOSTRI POLMONI!

L’ESTATE E’ ORMAI PROSSIMA  LA MANCANZA   DEI MEZZI DI TRASPORTO DELLA MUNNEZZA E’ QUASI TOTALE

AD OGGI ED  ANCORA PER POCO SONO FUNZIONANTI   SOLI TRE COMPATTATORI FATISCENTI (gli operatori vivono in uno stato di ansia di paura oltre che di pericolo per la loro incolumita’ fisica) 

I TRE AUTOCOMPATTATORI  giornalmente AFFRONTANO  centinaia di kilometri per  il trasporto  della munnezza alla  discarica  di  Siculiana

Il  blocco dei mezzi di trasporto della munnezza è ormai totale   e le  ditte vantano crediti per diverse centinai di migliaia di euro da parte dell’ATO PA 1 di cui il  Comune di Isola ne è SOCIO)  

Cosa aspettate che TUTTI  i Cittadini di Isola si incatenino per rivendicare il sacrosanto DIRITTO di vedere  le strade di Isola PULITE e libere dalla munnezza?

Nel momento in cui vi abbiamo eletti vi abbiamo consegnato una ditta l’ ATO PA1, che presta il servizio raccolta rifiuti, e siete riusciti a portarla in FALLIMENTO non pensate che ne dovete rispondere di fronte alla LEGGE?  

NON ERAVATE QUELLI CHE AMAVANO ISOLA DELLE FEMMINE?

VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pino Ciampolillo






CERCASI ASSESSORE DISPERATAMENTE

IL PRIMO A LANCIARE L'IDEA DELLE CATENE PER IL DIRITTO!
LUI IL PROFESSORE " mi incateno per impedire che mettono il radar.."
a seguire il Signor Signor Riccobono mette le catene per difendere un diritto
LA SALUTE


CERCASI IL DISPERATAMENTE OIL CONSIGLIERE
"...solo mi accorgerssi o mi renda conto
di infiltrazioni mafiose  in questa amministrazione  ..
immediatamente mi dimetterei.... "

Su via Consigliere crede veramente all'errore
umano?
oppure ci sta prendendo per il lato B?









CONSIGLIERE STRENUO DIFENSORE DELLA LEGALITA'
anche questo e' un errorre umano?


PROFESSORE LEI DICE "...IO SONO TRANQUILLLO "
DI FRONTE AD UN SIFFATTO  SPETTACOLO E' PROPRIO
DA IRRESPONSABILE ESSERE TRANQUILLO