Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





sabato 22 ottobre 2011

21 ottobre Isola delle Femmine Fuoco e Munnezza

LE BUGIE DEL PROFESSORE


Isola delle Femmine 21 ottobre 2011

Non di solo MUNNEZZA sinonimo di degrado fonte di malattie e di danni erariali,  sono costretti a subire i Cittadini di Isola delle Femmine.
Questa mattina intento a documentare l’ennesima emergenza  delle discariche di rifiuti  a cielo aperto che sempre più si vanno ingrandendo, intravvedo una lunghissima scia di fumo denso e nero proveniente da un’area abbandonata ai confini della Mobilluxor di Isola delle Femmine.
Delinquenti senza scrupolo stavano bruciando dei pneumatici, l’aria era irrespirabile e le fiamme l’ambivano il muro di cinta dell’area……
Ieri il Commissario liquidatore dell’ATO PA1 Dr. Geraci ha comunicato che la ditta AGESP dopo aver ricevuto  un parziale rimborso di quanto dovuto ha deciso di rimettere a disposizione i 14 compattatori necessari alla raccolta rifiuti nell’ambito.
Superata, momentaneamente, una crisi un’altra se ne prospetta nei prossimi giorni    la discarica di Siculiana è pronta a sbarrare la porta ai rifiuti dell’ATO PA1 se non vengono onorati gli impegni economici.
Di fronte a queste continue crisi che ormai fanno parte del quotidiano dei Cittadini, sopraggiunge  la notizia delle  banche che si sono defilate nel garantire la liquidità necessaria a ripianare i debiti degli ATO che ammontano a 1 MILIARDO di debiti. 
Stante la situazione si è dato l’addio alla riforma del 2010 che prevedeva la soppressione dei 27 ATO con la sostituzione di 10   CARROZZONI politici-clientelari le SRR.

In attesa del grande CARROZZONE intanto la Regione Sicilia ha   incaricato cinque esperti per modificare ed integrare il piano regionale di gestione dei rifiuti sulla base delle osservazioni e delle precisazioni fatte sul documento trasmesso a Roma, dal dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Così la Regione si è fatto carico di una spesa per i cinque consulenti di 136mila euro.


Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco


Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO
 

Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO


Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO
 2


Discarica di Rifiuti Viale dei
Saraceni accanto all’albergo
Con vista mare



Discarica di Rifiuti Viale dei
Saraceni accanto all’albergo
Con vista mare

Discarica di Rifiuti Viale dei
Saraceni accanto all’albergo
Con vista mare


Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO


Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO

Discarica di Rifiuti ai confini del cimitero
all'imbocco dell'autostrada a ridosso della
lottizzazione Lo Bianco a 180 metri dallo
ambulatorio PEDIATRICO
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ottobre Isola delle Femmine Fuoco e Munnezza
21 ottobre Isola delle Femmine Fuoco e Munnezza


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