Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





martedì 28 giugno 2011

RIFIUTI BRUCIATI PERICOLOSI RIMOSSI

A seguito di un incendio,  verificatosi nella notte alla "discarica"  di rifiuti a cielo aperto di Via Kennedy di Isola delle Femmine , sono intervenuto i funzionari della Azienda Sanitaria di carini che dopo un sopralluogo hanno intimato ai responsabili dell'ATO PA1 di non rimuovere i rifiuti bruciati in quanto pericolosi per la salute oltre che degli operai addetti anche per i cittadini residenti delle immediate vicinanze. Nonostante tale divieto gli operai della Temporary sono stati obbligati a rimuovere i rifiuti anche se in una condizione di pericolosità.































Comuni sciolti per infiltrazioni mafiosi cartina

BANCA DATI

 

domenica 26 giugno 2011

Regione Sicilia Bando di Gara Ripianamento debiti Comuni verso gli ATO

REPUBBLICA ITALIANA

Assessorato dell'Economia
Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro
Ragioneria Generale della Regione
Servizio Tesoro
Via Notarbartolo, 17-90141 Palermo
Telefono 091-7076734 - Fax 091-7076793
Prot.n. 25"???- Palermo, 2 O flPR, 2011

20 aprile 2011


Oggetto: Avviso per la selezione di una proposta finanziaria finalizzata a monetizzare i crediti legittimamente vantati dalle società d'ambito territoriale (ATO) della Sicilia.

Vista la Legge Regionale 22 dicembre 2005 n. 19 e in particolare l'articolo 21 comma 17 che istituisce un fondo di rotazione a favore delle società degli ambiti territoriali ottimali destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà finanziarie;
Visto il comma 1 dell'articolo 61 della Legge Regionale 14 maggio 2009 il quale prevede che "Za Regione, per il tramite dell'Agenzia delle acque e dei rifiuti, provvede, ove indifferibilmente necessario, entro 10 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, alla nomina di commissari ad acta presso i comuni e le società d'ambito con l'incarico di individuare ed attuare le operazioni necessarie per monetizzare i crediti legittimamente vantati dai singoli ambiti territoriali ottimali (ATO) alla data del 31 dicembre 2008, facendo ricorso ad operazioni finanziarie assistite, anche mediante il supporto della Regione, la quale può avvalersi di uno o più advisor. I commissari ad acta procedono, altresì, alla totale liquidazione dei debiti anche attraverso procedure transattive ";
Vista la legge regionale 8 aprile 2010 n. 9 riguardante la "Gestione integrata dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati" e in particolare i commi 1 e 2 dell'articolo 19 i quali dispongono la liquidazione delle società d'ambito, la nomina dei liquidatori e la istituzione di un'apposita gestione liquidatoria;
Visto l'articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010 n. 11 riguardante "Interventi a favore dei Comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro";
Considerato che in esecuzione di quanto sopra, la Regione Siciliana, al fine di procedere alla liquidazione degli ATO intende attuare la monetizzazione dei crediti dagli stessi vantati che ammontano a circa € 1000 milioni ovvero al minor importo determinato dalla gestione liquidatoria;
Atteso quanto sopra la Regione Siciliana con il presente avviso intende procedere alla selezione di una proposta finanziaria finalizzata a monetizzare i crediti vantati dagli ATO al 31/12/2010.
Gli Istituti di Credito interessati, sono invitati a formulare, nel merito, una specifica proposta finanziaria che dovrà tenere in considerazione i seguenti elementi:
- la prospettata operazione finanziaria, per evidenti implicazioni sul patto di stabilità e sulla legislazione esistente, non potrà essere effettuata direttamente nei confronti dei Comuni soci degli ATO, né nei confronti della Regione Siciliana;
- la tempistica delle azioni di recupero dei crediti da parte degli ATO dovrà contemplare termini congrui di dilazione concessi ai debitori, a cui correlare l'operazione finanziaria, che sia proiettata nel medio/lungo termine onde consentire una comoda possibilità di rimborso e quindi evitare disagi economici e sociali alle comunità coinvolte;
- rating assegnato alla banca partecipante, da parte di Moody's, Standard and Poor's e FitchRatings;
- esperienza specifica nel settore pubblico italiano;
- possesso dei requisiti previsti dal Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 e dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche ed integrazioni.
Si specifica inoltre che, data la natura pubblica del credito originario, lo stesso non potrà essere oggetto di cessione quale garanzia del finanziamento.
Per ognuna delle proposte finanziarie suggerite dovranno essere specificati i possibili rischi connessi nonché eventuali soluzioni per la loro riduzione al minimo.
Le proposte presentate non saranno ritenute, comunque, vincolanti per l'Amministrazione Regionale che, si riserva la facoltà di non dar luogo ai successivi atti di selezione della proposta finanziaria, senza che i concorrenti possano vantare pretese o indennizzi di sorta per il fatto di aver presentato proposte.
La partecipazione alla selezione comporta l'acccttazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e le precisazioni del presente avviso.


I soggetti interessati sono quindi invitati a far pervenire, a loro esclusivo rischio ed onere, entro le ore 12:00 del 14° giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso nella G.U.R.S. al protocollo generale dell'Assessorato dell'Economia -Dipartimento Bilancio e Tesoro - Ragioneria Generale della Regione, Via Notarbartolo, 17 - 90142 Palermo, un plico chiuso e sigillato contenente le loro
proposte.
La domanda per l'ammissione all'avviso di selezione deve essere predisposta in lingua italiana.
Si precisa che il predetto termine è da considerarsi perentorio e quindi a pena di esclusione e che al riguardo faranno fede, unicamente, il timbro a calendario e l'ora di arrivo apposti sul plico dal citato protocollo generale.
Sullo stesso plico dovrà essere apposta l'indicazione del mittente e la seguente dicitura: "Contiene manifestazione di interesse per i'individuazione di una proposta finanziaria finalizzata a monetizzare i crediti legittimamente vantati dalle società d'ambito territoriale (ATO).
Nel termine sopra assegnato gli istituti di credito dovranno far pervenire la loro manifestazione di interesse con una dichiarazione sommaria ma contenente gli elementi essenziali dell'operazione finanziaria proposta.
La proposta completa dovrà essere invece presentata, dagli istituti che hanno manifestato l'interesse ad eseguire l'operazione, soltanto dopo che la Regione avrà valutato favorevolmente la tipologia di intervento finanziario suggerita.
La valutazione delle proposte avverrà ad insindacabile giudizio della Regione Siciliana.

 

Per eventuali ulteriori informazioni si invita a contattare il Servizio Tesoro di questo Dipartimento nella persona del Dirigente del Servizio, Dott. Gaetano Chiaro - tei.

+390917076734 - email : servizio.tesoro.bilancio@regione.sicilia.it

 

http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/9632240.PDF

 

 

DISPOSIZIONI IN MATERIA


DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E DI ENERGIA

Gazzetta Ufficiale n 23  14 maggio 2010
Art. 45.
Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro.
1. La Regione, ferme restando le disposizioni previste dall’articolo 61, comma 1, della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, concorre, secondo quanto previsto dal comma
8 al ripiano delle passività residue comunque intese maturate alla data del 31 dicembre 2009 dai singoli comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti, sulla base delle risultanze dei bilanci consuntivi approvati dalle autorità d’ambito. A tal fine, l’intervento finanziario della Regione in favore di ogni singolo comune, tenuto conto della monetizzazione dei crediti prevista dal citato articolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, è fissato nella misura percentuale corrispondente al rapporto tra i pagamenti effettivamente sostenuti e i costi della gestione integrata dei rifiuti, risultanti dai bilanci consuntivi delle autorità d’ambito, approvati a decorrere dalla data di costituzione dei soppressi ambiti territoriali ottimali. La predetta misura percentuale, applicata ai pagamenti effettivamente sostenuti dai singoli comuni, non potrà determinare un intervento della Regione per un importo superiore alle passività residue comunque intese.
2. Il concorso della Regione di cui al comma 1 è concesso nella misura integrale per quei comuni che, nell’ultimo triennio solare antecedente a quello di entrata in vigore della presente legge, abbiano assicurato una percentuale media del livello di pagamenti effettivamente sostenuti non inferiore al 70 per cento a fronte dei costi della gestione, risultanti dai bilanci consuntivi approvati e che abbiano conseguito, nel medesimo periodo, un livello di raccolta differenziata non inferiore a quello previsto, per l’anno 2013, dalla legg regionale 8 aprile 2010, n. 9.
3. Il comune propone un piano di rientro dal debito complessivo, asseverato dall’autorità d’ambito, in cui siano specificati gli obiettivi economici da raggiungere e la loro scansione temporale, le misure da adottare per il raggiungimento di tali obiettivi, le modalità per il monitoraggio, la verifica della loro attuazione. Il piano, che dovrà riguardare tutti i debiti nei confronti dell’ATO di riferimento, è approvato dall’Assessorato regionale dell’economia, d’intesa con l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.
4. La sottoscrizione del piano di rientro è subordinata all’avvenuta adozione, da parte del comune, degli atti necessari per la copertura integrale dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, secondo le modalità previste dalla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, nonché per la copertura integrale della propria quota parte dei debiti dell’ATO ed è condizione fondamentale per accedere ai benefici previsti dai commi 1 e 2.
5. La Regione eroga al comune la somma di cui ai commi 1 e 2 in un massimo di venti annualità.
6. Le somme trasferite dalla Regione, per le finalità del presente articolo, alla gestione liquidatoria di cui al comma 2 dell’articolo 19 della legge regionale n. 9/2010, che è costituita in forma unitaria, relativamente a tutte le autorità d’ambito, presso l’Assessorato regionale dell’economia, dipartimento regionale bilancio, ferma restando la possibilità di articolazione della gestione in sottogestioni distinte per materia o per territorio.
7. Le anticipazioni di cui al comma 1 sono restituite entro un massimo di venti anni.
8. Il rimborso è rateizzato in quindici annualità senza oneri accessori, laddove il singolo comune raggiunga, nel triennio successivo a quel dell’erogazione dell’anticipazione un livello di riscossione medio della TARSU o della TIA no inferiore all’85 per cento.
9. Ai comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano assicurato l’integrale pagamento dei costi dei servizi ricevuti al 31 dicembre 2009 per la raccolta, il trasporto e smaltimento in discarica dei rifiuti solidi ed urbani, è destinato, per il triennio 2010/2012, come indicatore premiale, il 50 per cento delle somme complessive annualmente previste a titolo di premialità nel fondo unico delle autonomie locali, ai sensi del comma 2 dell’articolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2.
10. Per le finalità di cui all’articolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, la gestione liquidatoria delle autorità d’ambito può realizzare operazioni finanziarie anche a medio e lungo termine, cui sono destinate prioritariamente le risorse di cui all’articolo 21, comma 17, della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19. Con decreti dell’Assessorato regionale dell’economia, dipartimento regionale bilancio e tesoro - Ragioneria generale della Regione, sono stabilite le modalità ed i termini di utilizzo delle suddette risorse.
11. Al comma 2 dell’articolo 19 della legge regionale n. 9/2010, dopo le parole ‘i rapporti giuridici dei consorzi e delle società d’ambito in corso’ è inserito il seguente periodo ‘ivi inclusi i crediti maturati fino al 31 dicembre 2008 dalle autorità d’ambito di cui al comma 1 nonch tutti i rapporti attivi e passivi delle stesse società d’ambito e relativi alle operazioni finanziari dell’articolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009.’.
12. Per la realizzazione delle finalità di cui all’articolo 61 della legge regionale n. 6/2009, ai commissari ad acta nominati dalla Regione presso i comuni sono attribuiti i poteri relativi alla gestione della partecipazione sociale dei comuni nelle società d’ambito per la gestione ordinaria e straordinaria delle società stesse nonché quelli relativi alla definizione dei rapporti tra comuni e società d’ambito e in generale per la stipula ed attuazione delle operazioni finanziarie nello stesso previste.
13. Per le finalità del presente articolo, nonché per la completa attuazione dell’articolo 61, comma 1, della legge regionale n. 6/2009, è autorizzato, a decorrere dall’esercizio finanziario 2010, un limite di impegno decennale di 50.000 migliaia di euro annui.
Art. 46.
Ordinanze contingibili e urgenti in materia di rifiuti
1. Per il triennio 2010-2012, il Presidente della Regione, ove, previo accertamento dell’autorità sanitaria competente o di altra competente per materia o per territorio, abbia adottato ordinanza ai sensi dell’articolo 191 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero agisca ai sensi dell’articolo 250 dello stesso decreto legislativo n. 152/2006 o in forza di ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, è autorizzato ad anticipare agli enti locali interessati le necessarie risorse finanziarie, per far fronte ad esigenze straordinarie di tutela della sanità e dell’igiene pubblica, determinate dall’impossibilità per gli enti locali stessi di assicurare l’integrale copertura de costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale autorizzazione si estende alle ordinanze i corso. Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 14 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9.
2. Con decreto del Ragioniere generale della Regione,
a valere sulle disponibilità del fondo di cui al comma 1 dell’articolo 26 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate al bilancio le necessarie variazioni discendenti dall’applicazione del presente articolo.
3. Le anticipazioni devono essere restituite entro il termine previsto dall’articolo 11 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, e non possono essere disposte per un periodo di tempo che ecceda quello di efficacia dell’ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006.
4. Il rimborso è rateizzato in quindici annualità, senza oneri accessori, laddove il singolo comune raggiunga, nel triennio successivo a quello dell’erogazione dell’anticipazione, un livello di riscossione medio della TARSU o della TIA non inferiore all’85 per cento. Il raggiungimento di tale livello di riscossione rileva, altresì, quale criterio di premialità nell’attribuzione delle risorse derivanti dal ‘Fondo per le Autonomie locali’.
5. Dei provvedimenti adottati è data comunicazione all’Assemblea regionale.
Art. 47.
Norme in materia di Piano regionale dei rifiuti
1. Al fine di provvedere alla sollecita definizione dei compiti affidati dagli articoli 9 e 16 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 ed in considerazione della complessità tecnica degli adempimenti previsti, il Presidente della Regione è autorizzato a stipulare accordi procedimentali con università o altri enti pubblici, ai sensi dell’articolo 16 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10.
Per l’espletamento di tali attività è, altresì, consentito il ricorso a soggetti imprenditoriali o a professionisti singoli o associati, nel rispetto delle procedure previste dalla legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 o dall’articolo 7, commi 6 e 6 bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, previa verifica della disponibilità di risorse interne, da utilizzare mediante specifici progetti obiettivo.
I suddetti compiti possono essere alternativamente affidati a società a partecipazione totalitaria dell’Amministrazione regionale che operino in regime di controllo analogo nonché mediante convenzioni stipulate con le associazioni di tutela dell’ambiente maggiormente rappresentative a livello nazionale e che dimostrino di possedere specifiche competenze in materia di gestione del servizio integrato dei rifiuti.
2. Per le finalità della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità può disporre l’utilizzazione di dipendenti in servizio presso i consorzi o le società d’ambito in atto esistenti, nel limite di sei unità di personale e sempre che siano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 19 della stessa legge regionale n. 9/2010. Alla individuazione di tale personale, cui si applicano le disposizioni previste dall’articolo 17 della legge regionale 12 novembre 1996, n. 41, si provvede in relazione alle esigenze accertate da parte dell’Amministrazione regionale e in relazione alle specifiche competenze possedute.
3. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2010, la spesa di 200 migliaia di euro. Per le finalità di cui al comma 2 è autorizzata la spesa di 300 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2010. Per gli esercizi finanziari successivi la spesa è valutata in 300 migliaia di euro annui.
4. I provvedimenti inerenti all’esecuzione delle pronunce rese, alla data di entrata in vigore della presente legge, dalla Corte di Giustizia europea in materia di servizio di gestione integrata dei rifiuti o di materie consequenziali, connesse o comunque correlate, sono adottati nell’esercizio dei poteri di cui all’articolo 2, comma 1, lettera g) della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni.

 

INDAGINE FUNZIONAMENTO ATO
La critica alla gestione finanziaria degli ATO come carrozzoni clientelari e di scambio di voti


Deliberazione n.7/2007/S.R. /Cons.

…. la Corte dei Conti-Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, rende il richiesto parere nel senso che non è giuridicamente possibile allocare il costo del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani pagato alla Società d’Ambito (A.T.O.) tra i “servizi per conto terzi”.

…. anche dopo la stipula della convenzione con l’A.T.O., non si spoglia della relativa funzione, che continua invece a svolgere, rimanendone unico titolare e governandone i processi attraverso una costante attività di programmazione; in altri termini, all’A.T.O. viene trasferita la sola responsabilità di natura operativa e relativa anche agli aspetti tecnici dell’organizzazione del servizio)…


Ora che ha finito di sproloquiare l'assessore Cutino sulle grandi intuizioni del Professore  sulle emissione di ordinanze sindacali, vale la pena ricordare al NOSTRO ASSESSORE  che, nel caso dell'emergenza rifiuti, le ordinanze  sono soggette ad autorizzazione da parte della struttura commissariale che autorizza l'accesso alla discarica.
QUINDI gentilissimo assessore è molto probabile  che l'Assessorato Regionale, nel valutare l'ordinanza emessa dal suo amatissimo  Sindaco ritenga opportuno non doverla autorizzare preferendo intervenire con propria ordinanza.
E poi Gentilissimo ASSESSORE dei rifiuti perchè non dice che le emergenze sono create appositamente affinchè si arrivi alle famose ordinanze "URGENTI e CONTINGIBILI", daldronde chi vi  controlla in questi casi?
UN APPUNTO CI SENTIAMO DI FARE AL SERVIZIO DEL NOSTRO AMATISSIMO ASSESSORE DEI RIFIUTI,  DOVE AVETE MESSO L'IMMONDIZIA CHE NON QUALCHE ANNO ADDIETRO, O QUALCHE MESE ADDIETRO E NEMMENO QUALCHE SETTIMANA ADDIETRO MA SOLO QUALCHE ORA PRIMA DEL SERVIZIO, LA MUNNEZZA INVADEVA COME AL SOLITO L'INTERO PAESE DI ISOLA DELLE FEMMINE.
SICCOME DI SICURO LEI ASSESSORE NEGHERA' QUANTO AFFERMATO LASCIAMO PARLARE I SERVIZI TELEVISIVI LOCALI REGIONALI E NAZIONALI
ATO RIFIUTI PALERMO 1. COMUNI MOROSI PER 28 MILIONI DI EURO

Sono tutti morosi i Comuni soci dell’ato rifiuti Palermo 1. Secondo le statistiche ufficiali il loro debito complessivo ammonta a quasi 28 milioni di euro, poco più del 40% del totale dovuto.
I debiti più alti sono quelli di Partinico e Carini, le città con il maggior numero di abitanti nel comprensorio, entrambe devono alla società d’ambito circa 8 milioni e mezzo di euro. Ma con la differenza che Carini ha già versato nelle casse dell’Ato il 64% del dovuto mentre Partinico ha pagato soltanto il 41%. Ma il Comune che in proporzione deve di più all’Ato è Isola delle Femmine, che fino a ora ha versato nelle casse comuni poco più di un milione e mezzo di euro, equivalente al 37% delle somme dovute.
I Comuni che finora hanno pagato con maggiore regolarità per lo svolgimento del servizio di raccolta rifiuti sono invece Torretta, che ha già versato l’89% delle sue quote e Giardinello con l’82%. Virtuosi anche Trappeto, Cinisi e Borgetto che hanno effettuato rispettivamente il 74, il 72 e il 70% dei pagamenti. A metà classifica gli altri Comuni: Capaci ha versato il 59%, Terrasini il 64, Montelepre il 65 e Balestrate il 68%.
(ANSA)












Ripianamento debiti Comuni verso ATO,Differenziata,Comandante,Squadrista Rosso,Isole Ecoloiche,Differenziata,Isola delle Femmine,Pappagallo  

sabato 25 giugno 2011

INTERCETTATI AL TELEFONO













In data 9.6.06 Il responsabile del III Arch D’Arpa (prot 6064/cc) concede autorizzazione (n 25) all’apertura di un cantiere edile alla ditta SIS S.C.P.A. nella persona dell’arch Albamente Calcedonio, cantiere sito in via Libertà (il documento non indica numero civico) Isola delle femmine ed è relativo alla cantierizzazione del raddoppio ferroviario tratta Palermo Centrale Brancaccio Isola delle Femmine-Carini. La richiesta avanzata dalla Ditta SIS S.C.P.A. in virtù di quanto discusso nella conferenza di servizi 2001 che stabiliva la concessione di un’area atta a fungere da deposito dei macchinari e non era stato stabilito nessuna cantierizzazione, in sede di conferenza di servizi.

Il Consiglio Comunale a seguito della conferenza di servizi, in data 12.4.2001 deliberava (n 22) che qualunque modifica di carattere urbanistico progettuale apportata in sede di conferenza di servizio comporterà l’obbligo di riesame da parte del Consiglio Comunale” .

Nel 2001 venne individuata l’area in via degli Oleandri come sede del deposito dei macchinari di ampiezza 10 volte inferiore a quella concessa con l’autorizzazione n 25 ed in un sito diverso in Via Libertà e con destinazione d’uso “verde agricolo”.

Il responsabile dell’U.T.C. Arch D’Arpa ha esercitato un abuso di potere esautorando di fatto il potere d’esercizio del Consiglio Comunale.?????


L’abuso di potere da parte del Responsabile dell’U.T.C. viene a lungo discusso nella seduta del Consiglio Comunale del 20.12.06 delibera 85. Il quale Consiglio Comunale invita il responsabile UTC al ritiro immediato della’autorizzazione 25 del 9.6.06 in quanto illegittima e intima l’UTC a non rilasciare alcuna altra autorizzazione in merito.

Invita inoltre il D’Arpa al rispetto di quanto deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 12.4.01 n 22.
In data 20.11.06 notificata a mano ed anticipata via fax prot 14014 il responsabile dell’UTC arch D’Arpa revoca l’autorizzazione n 25 del 9.6.06.









Le mani di mafia e politica  nella metro di Palermo

 
La mafia ha messo le mani sulla metropolitana di Palermo. La Sis, l’impresa capofila del consorzio che sta costruendo l’opera pubblica, è il perno di un sistema nel quale la politica ha recitato la sua parte. I nomi di deputati regionali, assessori comunali, sindaci, funzionari della prefettura compaiono nell’inchiesta avviata dalla Procura. Un dossier della Direzione investigativa antimafia rischia di provocare un terremoto. Il quadro è sconfortante. La mafia condiziona il cantiere che rivoluzionerà la mobilità a Palermo, imponendo le ditte per i sub appalti e le forniture di materiali; i politici raccomandano amici e parenti; funzionari della prefettura passano notizie riservate.

Finora, l’unico passaggio investigativo reso noto è stato l’arresto dell’imprenditore di Cinisi, Andrea Impastato. Sotto, però, c’è molto di più. Impastato viene indicato come il riferimento della mafia per le forniture di cemento. C’è il suo nome nei pizzini che Salvatore Lo Piccolo si scambiava con Bernardo Provenzano. E i vertici della Sis erano coscienti della forza di Impastato. Dalle carte dell’inchiesta che “S” pubblica in esclusiva nel numero da oggi in edicola, salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della Sis per piazzare operai e imprese nei cantieri.














Dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio, agli onorevoli Francesco Mineo e Riccardo Savona. Dall’ex assessore del Comune di Palermo Patrizio Lodato al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello. Nelle carte viene descritta anche la vicenda che coinvolge il deputato regionale Salvino Caputo, impegnato a fare rilasciare l’autorizzazione per una cava. Le cimici piazzate negli uffici palermitani della Sis, e non solo, hanno registrato una sfilza di conversazioni confluite nell’informativa finita sul tavoli dei magistrati. Centinaia e centinaia di pagine che alimentano un’inchiesta scottante partita nel 2006 dalle confidenze che Salvatore Imperiale (la ditta che aveva eseguito i lavori di rifacimento della Via Sciascia a Isola delle Femmine), imprenditore di Partinico che ha patteggiato una condanna per mafia, faceva al suo autista. Alcune persone venute da Catania erano interessate ai lavori, non ancora iniziati, per la metropolitana. Gli inquirenti accendono i riflettori sul mega appalto da 623 milioni di euro. Ritengono di avere scoperto un sistema che strizza l’occhio alla mafia e acconsente alle richieste dei politici.

 
Sindaco indagato per favoreggiamento alla mafia, per l'affidamento diretto di due lavori a imprese riconducibili all'ex boss mafioso. Il primo cittadino avrebbe anche inscenato i molteplici attentati di cui fu vittima
http://www.livesicilia.it/2011/06/17/la-corsa-al-potere-allombra-di-giuffre/









 
 





http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-bc36d360-aed8-4059-8cb9-93d501f43ffc.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/22/mafia-sigilli-al-tesoro-di-provenzano.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/22/provenzano-un-tesoro-da-150-milioni.html



http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/18/imprenditore-ricattato.html
Portobello,Saverio Romano,Barrale Saverio,Belmonte Mezzagno,Pappagallo,Mafia,Antimafia,Bruno,Leoncino,PALmuto,Capitano,Vedovello,Squalo,Vedovello,Fattoria degli animali,Cecchino,Comandante,Squadrista Rosso,Protezione Civile,Licenze Edilizie,Spiagge,Parchi giochi,Michele Seidita,Pino Lipari,D’Arrigo,Briguglio Sintagma S.p.a.,S.i.s. S.p.a.,Geodata S.pa.,Sipal S.pa.,Francesco,D’Amico Domenico,D’Amico Marcello,Adimino Salvatore,Adimino Ivana,Gaspare Pulizzi,Sintagma S.p.a.,S.i.s. S.p.a.a,Geodata S.p.a., Sipal. S.pa.,Francesco Franzese,Salvatore Mandarano,Giuseppe Ferrante, Nino Di Maggio,Alessandro Cusmano, Gustosita,Serio Nunzio,Bruno Pietro,Isola delle Femmine,Copacabana,Ferrarello,Cinà Pietro,Zappulla,Pipitone,Di Maggio,Francesco Puglisi,Almeyda,Pulizzi,Arch Puccio Giuseppe,Saracen,Razzanelli,Spataro,Ceraulo,Calliope,Maiorana,Alamia Paolo,Bandiera,Lopez,Guccione,Salvatore Sbeglia,Fiorella Pierina,Roberto Altadonna, ATO PA1,Licenze illegittime,A.R.T.A.,U.T.C.,Abusivismo,Rifiuti,Gestione Spiagge, aggressione,ISOLA DELLE FEMMINE,Pino Ciampolillo, Gustosita,Serio Nunzio,Bruno Pietro,Isola delle Femmine,SIS S.pa,Sud Euro Scavi,Domenico D’Amico,Galluzzo,Francesco Palermo,Medi Tour,Ninni De Simone,In.ca.s. inerti. Calcarei sud,Copacabana,Ferrarello,Cinà Pietro,Zappulla,Pipitone,Di Maggio,Francesco Puglisi,Almeyda,Pulizzi,Polizzi,Borgetto,Arch Puccio Giuseppe,Saracen,Razzanelli,Spataro,Ceraulo,Calliope,Maiorana,Alamia Paolo,Bandiera,Lopez,Guccione,Salvatore Sbeglia,Fiorella Pierina,Roberto Altadonna, Sogno.Fantasia,Libertà,Amore,Volare,