Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





mercoledì 30 marzo 2011

Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato


Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato

30 marzo 2011 - 16:00







Una tendopoli nell’ex base Nato di Isola delle Femmine, ai confini con il territorio di Torretta, per ospitare una parte delle migliaia di profughi che sono arrivati a Lampedusa. A deciderlo è stato il viminale che ha individuato altre zone dismesse ed ex caserme, dove sistemare gli accampamenti in Sicilia e nel resto d’Italia. Si parla di almeno 500 persone da ospitare in 75 tende montate dai vigili del fuoco e gestite poi dalla Croce Rossa.  Il meccanismo, dunque, è stato attivato visto il continuo  tam tam di notizie. Il sindaco Gaspare Portobello, a Bruxelles per impegni istituzionali, ha appreso solo stamani la notizia. “Prima di fare qualunque valutazione – ha dichiarato – voglio capire i dettagli del progetto, anche se nessuno può esimersi nel dare una solidarietà a questi disperati vittime della guerra; un caso a parte – continua Portobello – sono i clandestini e per questi credo che l’unica soluzione sia il rimpatrio. Il sindaco di Isola delle Femmine, infine, riferendosi all’emergenza rifiuti in atto nell’intero comprensorio, dopo la chiusura dei cancelli della discarica di Campobello di Mazara,  all’Ato,   conclude dicendo che “portare altra gente in un territorio che non è più in grado di smaltire la propria immondizia crea tantissima apprensione”.

http://www.siciliano.it/notizia.cfm?id=301190


Il presidente in visita: «Via al piano speciale»

Berlusconi : «Lampedusa libera in due giorni . Poi Nobel per la Pace»

Il premier: «L’isola diventerà zona franca. Niente tasse». «Pronto anche un piano verde per rimboscarla»


MILANO – Berlusconi è a Lampedusa e sfodera promesse a raffica per conquistare la folla radunata sotto al palco. Ha fatto anche a tempo a comprare una casa: «sono diventato Lampedusano». Presentato alla gente dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dal sindaco Bernardino De Rubeis. Subito applausi per il Premier, prima ancora che annunciasse che «il piano per l’emergenza è scattato a mezzanotte». E poi la promessa, che scalda gli animi agli isolani, esasperati dall’emergenza: «In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai Lampedusani». E ancora: «Proveremo a riportarli in Tunisia». Poi via al piano pulizia: «Stamattina sono arrivati 140 uomini delle forze armate, ed è scattato un piano di pulizia per l’isola, che verrà riportata a condizioni normali». Ma non si ferma qui: «Ho visto la vostra isola e ho deciso che ci sarà un piano verde per rimboscarla». «Lampedusa diventerà anche una zona franca». Insomma basta tasse e gli applausi arrivano più convinti di prima. Il Premier riconosce i disagi che l’isola ha dovuto sopportare e quindi annuncia l’ultimo impegno: «Abbiamo deciso di candidare Lampedusa al Nobel della Pace».

LA SITUAZIONE – Era stata una notte senza nuovi arrivi di migranti a Lampedusa quella che ha preceduto l’arrivo del Premier. A metà mattinata poi sono iniziate le operazioni di imbarco dei migranti sulle navi previste dal piano del governo che serviranno a svuotare l’isola. Poco dopo le 13 è atterrato a Lampedusa l’aereo con a bordo Silvio Berlusconi. «Sono poveri cristi, la loro è una fuga da un mondo senza libertà, democrazia e benessere. È proprio ciò che vanno cercando da noi» ha detto il premier martedì sera parlando dei migranti durante il vertice a Palazzo Grazioli sull’emergenza profughi.

TRASFERIMENTI – A Lampedusa sono già arrivate cinque delle sei imbarcazioni che serviranno a trasferire gli immigrati. Soltanto i nordafricani che sono stati già identificati potranno essere imbarcati sulla nave militare «San Marco» e sui cinque traghetti civili predisposti dall’esecutivo. Secondo quanto si apprende nel centro di accoglienza, dove sono in corso le operazioni di identificazione, sono attualmente 2.500 i tunisini già sottoposti al fotosegnalamento e al prelievo delle impronte digitali. Si lavora a pieno ritmo con l’obiettivo di raggiungere entro la giornata quota tremila. Sarebbe così dimezzata la «popolazione» di nordafricani sull’isola, 5.900 persone se si considerano la notte senza sbarchi, l’arrivo di un barcone con un centinaio di persone a bordo in mattinata e il trasferimento, martedì, di 400 migranti fuori dall’isola. Momenti di tensione al porto, per un allarme – poi risultato falso – circa la presenza di esplosivo a bordo del barcone con cento migranti. I controlli condotti dalla polizia hanno dato esito negativo.

LINOSAQuanto ai nuovi arrivi c’è da dire che se a Lampedusa non si sono registrati sbarchi notturni, a Linosa i carabinieri hanno intercettato già a terra 31 tunisini che erano arrivati senza essere stati avvistati, mentre altri sei migranti sono stati soccorsi la scorsa notte dalla nave della Marina militare italiana «Comandante Borsini» nel Canale di Sicilia. In mattinata un’altra barca con a bordo sessanta tunisini è stata soccorsa a largo di Lampedusa. Circa l’accoglienza poi, in giornata sono attese sull’isola altre due navi con 3.700 metri cubi d’acqua potabile. Si tratta del secondo carico per le esigenze straordinarie della popolazione e dei migranti, dopo l’arrivo, due giorni fa, delle prime due navi con complessivi 6.000 metri cubi d’acqua potabile.

FRATTINI: «EUROPA INERTE»Ai microfoni di Sky Tg24 il ministro degli Esteri Franco Frattini è tornato a ribadire la necessità di un intervento politico della Ue che affronti la «questione in tema di solidarietà tra Paesi europei», cominciando magari a «parlare con i francesi che stanno mettendo un muro a Ventimiglia». Di fronte al problema dell’immigrazione «l’Europa è inerte», attacca il titolare della Farnesina, perché non bastano i soldi stanziati per far fronte all’emergenza degli sbarchi. «Bruxelles – è la convinzione del ministro – non può dire “l’Italia ha ricevuto 7 milioni di euro, si arrangi”». Frattini ha anche ricordato che è in vigore da anni una legge che «prevede con chiarezza che quando ci sono afflussi improvvisi, inaspettati di sfollati verso uno o più Paesi, l’Ue deve adottare un piano straordinario che include la distribuzione presso i Paesi membri degli sfollati, per un periodo temporaneo necessario per il rimpatrio di coloro che non sono rifugiati, come in questo caso i tunisini, che sono migranti economici». Quanto ai possibili rimpatri concordati con Tunisi, il portavoce della Farnesina Maurizio Massari ha sottolineato che è «giusto concordare gesti anche immediati per mettere un blocco ai flussi di immigrati».

LA UE: «ITALIA RESPONSABILE»L’Unione europea replica al ministro degli Esteri Franco Frattini e ribadisce che la responsabilità di gestire l’emergenza è dell’Italia. «Quanto abbiamo visto finora e che le persone arrivate in Italia dalla Tunisia sono per lo più migranti per motivi economici – ha detto Matthiew Newman, portavoce competente della commissione europea – quindi se ne stanno occupando le autorità italiane e sono loro responsabili».

 
Redazione online
30 marzo 2011
fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_30/lampedusa-sbarchi-atteso-berlusconi_5fffd632-5a97-11e0-9f1f-2edbd1a49bbb.shtml

   
  
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/30/va-in-affitto-ex-base-nato.html 

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giovedì 24 marzo 2011

Italcementi 24 marzo 2011 Isola delle Femmine in attesa della nube radioattiva dal Giappone


Italcementi 24 marzo 2011 Isola delle Femmine in attesa della nube radioattiva dal Giappone


Il mare e la Italcementi

SIAMO STUFI LASCIATECI RESPIRARE

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO NON AFFATICATE
ULTERIORMENTE I NOSTRI POLMONI

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO PERMETTETECI
DI TANTO IN TANTO DI APRIRE LE FINESTRE DI CASA


ITALCEMENTI: PERMETTECI DI TANTO IN TANTO
DI AMMIRARE IL PANORAMA DI ISOLA DELLE FEMMINE
SENZA CHE IL FUMO INQUINANTE DELLLE VOSTRE TANTE
CIMINIERE CI OSCURI LA VISTA

ITALCEMENTI: CONCEDETECI UNA TREGUA
LASCIATECI RESPIRARE

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO A CAPIRE CHE 
I FUMI CHE FUORIESCONO DALLE VOSTRE TANTISSIME
CIMINIERE NON SONO SOLO FRUTTO DI VAPORE ACQUEO
MA.......

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO A CAPIRE
QUANTO IL PET-COKE CHE BRUCIATE è ASSOCIATO
ALLA EMISSIONE DI ZOLFO (OSSIDI DI ZOLFO)

ITALCEMENTI: INFORMATECI DEI RISULTATI DELLE ANALISI
DELLE EMISSIONI (IN PARTICOLARE  SULLE POLVERI EMESSE)
COSI' SIAMO IN GRADO DI CAPIRE LA QUANTITA'
DI VANADIO EMESSO
RE LA SUA PRESENZA NELLE POLVERI
A CUI  NOI SIAMO SOTTOPOSTI

ITALCEMENTI: DITECI SE AVETE PRESENTATO
"un nuovo bilancio dello zolfo per la verifica
della fissazione e/o della combinazione
dei suoi composti secondo le modalità
previste dalla normativa vigente"
Signori della Italcementi
allora !
Avete presentato detto bilancio?

ITALCEMENTI: fornite ai cittadini di Isola delle
Femmine i risultati delle misurazioni alle emissioni,
in continuo e in discontinuo

ITALCEMENTI POTETE
INFORMARE I CITTADINI
DI ISOLA I RISULTATI
DELLA VISITA ISPETTIVA
DELL'ARPA?

ITALCEMENTI POTETE
INFORMARE I CITTADINI
CIRCA LE CAMPAGNE DI
MISURAZIONE
DELL'ARIA CON
LABORATORIO MOBILE?

ITALCEMENTI POTETE
RENDERE PUBBLICI
I SITI DELLE STAZIONI DI
RILEVAMENTO DELL'ARIA?

ITALCEMENTI POTETE
INFORMARE I CITTADINI
SE L'IMPIANTO BRUCIA RIFIUTI?

ITALCEMENTI POTETE
INFORMARE I CITTADINI
SUI RAPPORTI DI PROVA
SEMESTRALI
SUI COMBUSTIBILI?

ITALCEMENTI VI RENDETE
CONTO CHE STATE INQUINANDO
UN'INTERO PAESE?
E NON SOLO?

ITALCEMENTI VI IMMAGINATE
L'IMPATTO VISIVO
SUL TURISTA BAGNATE
DI FRONTE AL VOSTRO
STABILIMENTO?


ITALCEMENTI VI IMMAGINATE
IL TURISTA CHE PORTA
I PROPRI FIGLI ALLA
PPISTA DI PATTINAGGIO?

ITALCEMENTI NON PENSATE
SIA IL MOMENTO
DI DELOCALIZZARE IL
VOSTRO STABILIMENTO
FUORI DA CENTRO ABITATO?

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SIAMO STUFI LASCIATECI RESPIRARE

IL NON AVER CURATO L'AMBIENTE
LA NOSTRA SALUTE IL
NOSTRO PATRIMONIO..
COME POTREMO MAI
GIUSTIFICARLO
CON I NOSTRI FIGLI?

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Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 6 “E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio
della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (“revamping”)
dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili
(M.T.D.) previste per il settore cemento,
al fine di ottenere un sostanziale
miglioramento delle prestazioni ambientali
per quanto riguarda l’abbattimento
dei principali inquinanti
(polveri, ossidi di azoto, e ossidi di zolfo)…”
Siamo al 2011 pag 4 del decreto art 7 :
L’Autorizzazione Integrata Ambientale
viene subordinata al rispetto delle
condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti autorità….
Questo significa COSA?

NO! non siamo in padania!


Aggiungi didascalia
ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
IN PIENO CENTRO ABITATO
VICINO A SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
VICINO A SUPERMERCATI
VICINO ALLO STADIO COMUNALE
VICINO AD ASILI INFANTILI
NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI UNA
STRUTTURA SANITARIA
A MENO DI 100 METRI DA UN ALBERGO
A RIDOSSO DELLA STAZIONE FERROVIARIA
LA ITALCEMENTI ATTRAVERSA L'AUTOSTRADA
ISOLA DELLE FEMMINE A TUTELA PAESAGGISTICA
INSERITA IN SITI S.I.C. Z.P.S.
Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana
Monte Pecoraro e Pizzo Cirina
RISERVA MARINA ORIENTATA
AREA PROTETTA CAPO
GALLO/ISOLA DELLE FEMMINE

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO NON AFFATICATE
ULTERIORMENTE I NOSTRI POLMONI

ITALCEMENTI: fornite ai cittadini di Isola delle
Femmine i risultati delle misurazioni alle emissioni,
in continuo e in discontinuo
ITALCEMENTI: DITECI SE AVETE PRESENTATO
"un nuovo bilancio dello zolfo per la verifica
della fissazione e/o della combinazione
dei suoi composti secondo le modalità
previste dalla normativa vigente"
Signori della Italcementi
allora !
Avete presentato detto bilancio?

ITALCEMENTI: INFORMATECI DEI RISULTATI
DELLE ANALISI
DELLE EMISSIONI (IN PARTICOLARE 
SULLE POLVERI EMESSE)
COSI' SIAMO IN GRADO DI
CAPIRE LA QUANTITA'
DI VANADIO EMESSO
RE LA SUA PRESENZA NELLE POLVERI
A CUI  NOI SIAMO SOTTOPOSTI

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO A CAPIRE
QUANTO IL PET-COKE CHE BRUCIATE è ASSOCIATO
ALLA EMISSIONE DI ZOLFO (OSSIDI DI ZOLFO)

ITALCEMENTI: DATECI UNA MANO A CAPIRE CHE 
I FUMI CHE FUORIESCONO DALLE VOSTRE TANTISSIME
CIMINIERE NON SONO SOLO FRUTTO DI VAPORE ACQUEO
MA.......

ITALCEMENTI: CONCEDETECI UNA TREGUA
LASCIATECI RESPIRARE

ITALCEMENTI:
vi rendete conto siamo in paese
     

ITALCEMENTI: puo' secondo voi
resistere un minuto in più
il paese in queste condizioni?


ITALCEMENTI: saremmo curiosi
conoscere la vostra
reazione di fronte
ad uno scempio del
genere!

ITALCEMENTI: puo' secondo voi
il "bisogno" lavoro
giustificare
questo disastro?




AMBIENTE, Biossido di zolfo (SO2), CEMENTIROSSI, CUTINO, DECRETO 693/2008, ITALCEMENTI, PORTOBELLO, TAR PA 2592/2008, TAR VENEZIA 2462/2009, VIA VAS, VOTO DI SCAMBIO

Italcementi 23 marzo nulla cambia sempre peggio a Isola delle Femmine

Italcementi 23 marzo nulla cambia sempre peggio a Isola delle Femmine

A VOLTE SI HA L'IMPRESSIONE DI UNA PROVA DI
RESISTENZA A CUI LA ITALCEMENTI SOTTOPONE
I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE


I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE
NE HANNO I POLMONI PIENI
DI QUESTI INQUINANTI DELLA ITALCEMENTI
E' ORA DI CHIEDERE LA
IMMEDIATA
DELOCALIZZAZIONE DELLA
ITALCEMENTI

I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE NON
NE POSSONO PIU' DI QUESTE PUZZE
NAUSEABONDI PROVENIENTI DALLA
ITALCEMENTI

  I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE
 SONO STANCHI DI QUESTI SILENZI  
DEL SINDACO DELEGATO DALLA LEGGE A TUTELARE
LA NOSTRA SALUTE MESSA A RISCHIO DALL'AZIONE
INQUINANTE DELLA ITALCEMENTI E NON SOLO...


ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
IN PIENO CENTRO ABITATO
VICINO A SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
VICINO A SUPERMERCATI
VICINO ALLO STADIO COMUNALE
VICINO AD ASILI INFANTILI
NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI UNA
STRUTTURA SANITARIA
A MENO DI 100 METRI DA UN ALBERGO
A RIDOSSO DELLA STAZIONE FERROVIARIA
LA ITALCEMENTI ATTRAVERSA L'AUTOSTRADA
ISOLA DELLE FEMMINE A TUTELA PAESAGGISTICA
INSERITA IN SITI S.I.C. Z.P.S.
Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana
Monte Pecoraro e Pizzo Cirina
RISERVA MARINA ORIENTATA
AREA PROTETTA CAPO
GALLO/ISOLA DELLE FEMMINE


Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 6 “E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio
della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (“revamping”)
dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili
(M.T.D.) previste per il settore cemento,
al fine di ottenere un sostanziale
miglioramento delle prestazioni ambientali
per quanto riguarda l’abbattimento
dei principali inquinanti
(polveri, ossidi di azoto, e ossidi di zolfo)…”
Siamo al 2011 pag 4 del decreto art 7 :
“L’Autorizzazione Integrata Ambientale
viene subordinata al rispetto delle
condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti autorità….”
Questo significa COSA?

Decreto A.I.A. Italcementi 693
Luglio 2008
Pag 5 “Le quantità massime di
rifiuti per tipologia  sono
800/tonn/ann per la tipologia 7.8
e 12.000 tonn/anno per tipologia 13.6….
pag. 9 …Al fine di ridurre il consumo di
combustibili convenzionali non rinnovabili,
il gestore dovrà valutare la possibilità di utilizzo
di alcune tipologie di rifiuti in co-combustione
con i combustibili b tradizionali.
L’operazione si configura come recupero
Energetico da rifiuti (R1) e dovrà essere
Condotta conformemente
A quanto previsto dalle vigenti
Normative in materia di gestione di rifiuti

Gli unici obiettivi del Comitato Cittadino
Isola Pulita
sono:
• IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’
• LA DIFESA DELLA SALUTE
E LA TUTELA DEL TERRITORIO

COMUNQUE LO FOTOGRAFI SEMPRE FUMO
CON INQUINANTI I CITTADINI RESPIRANO

e U' Sinnacu che fà?
NIENTE! DI NIENTE


Biossido di zolfo (SO2),AMBIENTE,ITALCEMENTI,VIA VAS,TAR VENEZIA 2462/2009,TAR PA 2592/2008,DECRETO 693/2008,CEMENTIROSSI,ITALCEMENTI,PORTOBELLO,CUTINO,VOTO DI SCAMBIO,