Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





domenica 13 febbraio 2011

Italcementi Domenica 13 febbraio 2011 L'assessore Bugiardello


 
Ecco i rischi che corrono i nostri polmoni

                             
  
Il Nostro Bravo Assessore Sig. Cutino Marcello
con i suoi amici ha tentato in ogni modo di
boiccottare l'assemblea del Comitato Salute e Sicurezza
che aveva all'ordine del giorno: Piano di azione
sulla Italcementi.
FORSE da parte del Sig Cutino c'era la
preoccupazione di dover giustificare le sue
ondivaghe e contradditorie posizioni sulla Italcementi?
Sul Suo essere ambientalista ad intermittenza
dove come e quando gli
conviene?
FORSE c'era in LUI il timore di giustificare
il Suo assoluto silenzio riguardo alla Italcementi
dopo circa due mesi di stillicidio quotidiano
di fumi e di odori?
FORSE vi era in Lui il timore
di farsi scoprire del tutto incoerente e
poco affidabile?
INFATTI il nostro finto paladino
dell'ambientalismo nostrano, nell'ultimo C.C.
si è fatto promotore di una iniziativa
avente lo scopo di impedire che nelle
aree industriali l'altezza massima degli
edifici non superasse i 15 metri.
Lodevole iniziativa che tendeva ad impedire
la costruzione della Torre alta
circa 90 metri da parte della
Italcementi (revamping).
IL signor Cutino avanza la proposta dopo
essersi accertato che la costruzione
della torre (il revamping) non rientra
più nel piano industriale dello
stabilimento di Isola delle Femmine.
L'autorizzazione Integrata Ambientale che
 prevedeva l'adozione delle migliore tecnologie
(revamping) entro il luglio/10 la Italcementi 
non ha ottemperato a tale prescrizione,
anzi sul sito istituzionale dell'azienda è
stato cancellato quello che doveva essere
il nuovo progetto di ammodernamento.  
E  bravo il Nostro Assessore furbo!
Lei impedisce (si fa per dire) di far costruire la torre
di 100 metri  e nel contempo il 18
gennaio 2007 si fa promotore di un Consiglio
Comunale per la presentazione del nuovo
progetto Italcementi
(che prevede la cotruzione della torre di 100m).
Lei impedisce (si fa per dire) di far costruire
la torre di 100 metri e nel contempo si fa strenuo  
difensore del decreto AIA che prevede   il
riammodernamento dello stabilimento (revamping)
 e quindi torre.
Lei Signor Cutino
difende strenuamente il decreto al punto
che si rifiuta di aderire al ricorso al
TAR di alcuni cittadini.
E bravo il nostro Assessore Ambientalista.
Adesso ci è chiaro perchè ha tentato in tutti
i modi di boiccottare la riunione di
sabato tradendo persino i suoi amici sostenitori.
E' proprio vero mai fidarsi di quelli che hanno...... 

Salvare il nostro ambiente dal degrado e
dall’insostenibilità è la prima missione
di  chi amministra la Cosa Pubblica

E un nostro dovere civico proteggere
la nostra  salute e quella dei nostri bambini.

Professore Gaspare Portobello, Lei come Sindaco  
rappresenta il maggior tutore della salute
dell’ intera comunità, di Isola delle Femmine, 
amministrata con annesse responsabilita e doveri.

Lei Professore ha il dovere di “… tenere informata
costantemente la popolazione
sull’ evolversi di piani e programmi
che vedono coinvolto il tessuto sociale
locale onde garantire la migliore
qualità della vita...."

I cementifici, sono classificati come
attivita insalubre di 1a classe
(art. 216 Ministero della Sanita, DM 05/09/1994).


Signor Sindaco per la situazione che si è
determinata in queste ultime settimane è 
IMPROCASTINABILE l'urgenza  che
il monitoraggio venga effettuato da un
istituzione totalmente indipendente,
che preveda visite casuali, non preavvisate


La politica è tale se riesce a maturare consapevolezza,
se alimenta la partecipazione,
se fa crescere la democrazia ed il
protagonismo della nostra comunità.


Unire queste urgenze di partecipazione
all’urgenza di tutela della salute,
di salvare il nostro ambiente dal degrado e
dall’insostenibilità è la prima missione
di un buona amministrazione.











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