Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





venerdì 29 ottobre 2010

Misterbianco come Terzigno la discarica della discordia


Misterbianco come Terzigno
Anche gli abitanti di Misterbianco, in provincia di Catania, dicono basta. E sono pronti a scendere in strada come gli abitanti di Terzigno.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso d’esasperazione è stato il piano regionale di gestione rifiuti presentato dal presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo, che prevede la creazione di 15 nuove discariche e l’ampliamento di 12 delle 14 già esistenti, tra cui appunto quella della contrada Tiriti, nella confinante Motta Sant’Anastasia. Nonostante la Regione abbia approvato da tempo un deliberato che impone una distanza minima di 5 chilometri tra le discariche e i centri abitati, questo impianto sorge ad appena 350 metri dal centro del comune catanese abitato da 50 mila persone e da trent’anni raccoglie i rifiuti di molti paesi della provincia, appestando l’aria con miasmi e un fetore insopportabile, tanto da non poter aprire le finestre nemmeno d’estate.

Qui da tempo i cittadini si sono organizzati in comitati spontanei che chiedono a gran voce la chiusura della discarica. Ora a loro si sono uniti anche gli amministratori locali, in modo trasversale agli schieramenti politici. A partire dal sindaco Ninella Caruso, al suo secondo mandato ed eletta proprio nelle file dell’Mpa di Lombardo. “Secondo il progetto dell’Ars – spiega il primo cittadino di Misterbianco – la discarica dovrebbe passare da una capacità di 810 mila metri cubi a 2 milioni e mezzo. La nostra comunità soffre già da troppo tempo per questa difficilissima convivenza e un tale ampliamento sarebbe del tutto inaccettabile”. L’amministrazione comunale sta preparando un esposto giudiziario sui danni fisici e psichici provocati dalla discarica agli abitanti, ed è stata lanciata una raccolta di firme, a oggi sono 5 mila, da presentare al Prefetto, al Presidente della Regione e al Ministro dell’ambiente.

La discarica di Motta Sant’Anastasia è gestita da Oikos, società con 124 dipendenti e 28 milioni di fatturato, della famiglia Proto. Domenico Proto ne è presidente, mentre nel cda siedono Orazio, Rosa, Giuseppe e il capostipite Salvatore, arrestato nel 1997 per i suoi rapporti con il clan Santapaola-Ercolano e poi assolto in primo grado. Oikos, però, fa anche parte del consorzio Simco, attivo nella raccolta dei rifiuti nel catanese per conto della Simeto Ambiente. “– ammette Ninella Caruso – il conflitto d’interessi salta agli occhi. Però si spera sempre in comportamenti dignitosi e improntati all’etica”.

Nel frattempo i cittadini stanno scegliendo la forma di mobilitazione da adottare nei prossimi giorni. C’è chi propone di bloccare la statale 121 e chi invece vorrebbe impedire l’ingresso dei camion alla discarica, proprio come a Terzigno. “Gli abitanti di Misterbianco sono persone pacifiche – dice il sindaco Caruso – ma l’esasperazione può portare ad azioni disperate. In questa situazione, prima di minacciare l’uso della forza come ha fatto il ministro Maroni, i nostri governanti dovrebbero dimostrare maggiore sensibilità, calarsi nelle realtà locali e provare a mettersi nei panni dei sindaci e dei cittadini di queste comunità avvelenate”.






Discariche in Sicilia


Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine

*IL nuovo piano Rifiuti Regione Sicilia

*Regione tagli ai gettoni dei Sindaci Rifiuti e Cementifici
*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?
*ANNO ZERO si farà
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......
*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci
*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani
*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia
*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci
*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*Rifiuti Zero Manifesto di Napoli
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR
*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere
*Federalismo fiscale
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi
*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE
*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*Italcementi Delocalizzato a Palermo l'elettrodotto
*Cementifici e Territorio
*Italcementi, quando il gigante non è più ... buono
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"
*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà
*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*Rifiuti il Comune di Marineo esce dall'ATO
*RIFIUTI CEMENTIFICI CDR PNEUMATICI INCENERITORE
*ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*A.T.O. "NON CI SONO SOLDI" I DEBITI DEI COMUNI
*Rifiuti la gestione Croce Portobello Zuccarello
*LIQUIDAZIONE 2010 A.T.O. PA1
*RIFIUTI debiti Isola delle Femmine con ATO PA 1 EURI 3.800.000
*RIFIUTI Disposiz prima del conferimento in discarica





SOMMARRIO e aggiornamenti degli argomenti più in evidenza: 
*Il boss milionario aveva il sussidio

*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.

*PASOLINI CATANIA 'LA CITTÀ È UNA GOMORRA FEROCE'

*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?

*ANNO ZERO si farà

*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza

*Ci Chiami "Zoccole"

*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............

*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione

*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......

*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci

*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani

*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia

*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia

*L’altro stipendio di Maroni

*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga

*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci

*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.

*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.

*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro

*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà

*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc

*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti

*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO

*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR

*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

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*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Federalismo fiscale

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  

*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi

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*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

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