Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





sabato 9 ottobre 2010

ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI

“Il nostro obiettivo – Il 7 Gennaio 2009 dichiara Giacomo Palazzolo, presidente dell’Ato Palermo 1 – è quello di far capire i vantaggi ai cittadini nel differenziare i rifiuti, a cominciare da un abbattimento del costo della bolletta nel momento in cui si raggiungeranno determinati obiettivi”.





ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
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15 LUGLIO ATO RIFIUTI PA 1. NAUFRAGA ACCORDO CON SINDACI

NAUFRAGANO LE TRATTATIVE TRA I VERTICI DELL’AZIENDA E I SINDACI DEI COMUNI DEL COMPRENSORIO, MOLTI DEI QUALI IN DEBITO CON LA SOCIETA’. IL PRESIDENTE GIACOMO PALAZZOLO STENTA A RECUPERARE GLI INGENTI CREDITI CHE METTONO A RISCHIO LA STABILITA’ ECONOMICA DELL’AZIENDA E GLI STIPENDI DEGLI OPERATORI ECOLOGICI.

PALAZZOLO: VOI DOVETE ALL’ATO 70.MILIONI DAL 2006 AL 2008 ALMENO DATECI 51.MILIONI
LA RISPOSTA CHE I COMUNI HANNO DATO QUESTA MATTINA E’ UNA RISPOSTA POCO SUFFICIENTE PERCHE’ FRA UNA SETTIMANA CI RITROVEREMO LA STESSA PROBLEMATICA. AVREMO DEI PROBLEMI A TOGLIERVI L’IMMONDIZIA NEI VOSTRI TERRITORI.
OGNI MESE DOVREBBERO ARRIVARE ALLE CASSE DELL’ATO CIRCA 1 MILIONE E 700 MILA EURI
(segue il decreto ingiuntivo per un credito del Comune di Isola delle Femmine Euri 1.936.508,70)

24 Ore - Salta accordo per cda ATO rifiuti(ANSA) - PARTINICO (PALERMO), 23 GEN -


Terza fumata nera per l'elezione del nuovo consiglio d'amministrazione dell'Ato rifiuti Palermo 1. A Partinico si sono riuniti i vertici della società d'ambito che gestisce la raccolta dei rifiuti in dodici comuni del comprensorio (da Balestrate a Isola delle Femmine) per trovare un accordo sulla nomina dell'esecutivo, dopo l'approvazione della finanziaria 2007 che impone di ridurre da sette a tre il numero dei componenti del cda nelle società per azioni con capitale inferiore a 2 milioni di euro.


Non avendo trovato l'accordo sui rappresentanti da nominare, é stato deliberato di nominare un gruppo di esperti tra i comuni associati con il compito di redigere una bozza di nuovo statuto. In assenza di un cda, nella precedente seduta è stato deciso di affidare le funzioni di amministratore delegato all'attuale direttore generale, Antonio Randazzo (An, ex sindaco di Terrasini). La decisione ha permesso all'Ato di continuare a svolgere la propria attività e di rinnovare alcuni contratti part time in scadenza.(ANSA).






ATO RIFIUTI PALERMO 1. I SINDACI ANNUNCIANO BATTAGLIA PER GLI ELEVATI COSTI DI CONFERIMENTO IN DISCARICA 5 marzo 2008



I sindaci dei 12 comuni dell’ambito territoriale ottimale Palermo 1 sono pronti a fare battaglia per ottenere la riduzione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. A loro fianco anche i vertici della società per azioni Servizi Comunali Integrati, consci delle difficoltà economiche di tutti gli enti locali ormai privi dei fondi statali di assistenza. Il nuovo decreto decreto legge sull’ambiente, infatti, prevede che i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti siano a totale carico dei cittadini. Da Carini a Partinico, da Isola delle Femmine a Balestrate, cresce la preoccupazione dei sindaci che si ritrovano a fare a pugni con i bilanci, a privare la popolazione di fondamentali servizi per fronteggiare la crisi e a tartassare i residenti con cifre salatissime da pagare in questo particolare periodo di magra. Ieri sera, insieme, hanno deciso di scrivere al Presidente della Regione e di coinvolgere tutta l’assemblea regionale siciliana, affinchè vengano ridotti i costi di conferimento dei rifiuti in discarica e nelle piattaforme private dove avviene il frazionamento della raccolta differenziata…………….


Nel caso in cui i vertici della Regione dovessero rispondere picche alle loro richieste, i sindaci del comprensorio sono pronti a manifestare assieme ai cittadini per amplificare la protesta…………….



Finalmente – dice il Presidente del consiglio di amministrazione dell’Ato Rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo – parliamo tutti lo stesso linguaggio. E’ doveroso evidenziare che la nostra gestione è impeccabile e che purtroppo ci troviamo di fronte a spese elevatissime che ricadono sui comuni e sulle tasche dei cittadini. Credo che la provocazione giunta dal Comune di Giardinello – prosegue Palazzolo – sia comprensibile perchè frutto dell’esasperazione di una classe dirigente che si trova ad amministrare l’ente locale più piccolo dell’ambito territoriale e quindi con un esiguo bilancio. Purtroppo – dice ancora Giacomo Palazzolo – la legge non gli consentirà di tornare a gestire autonomamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non gli resta quindi che unirsi a noi per riuscire ad ottenere gli sperati sgravi economici. E’ però strumentale – aggiunge il Presidente dell’Ato – parlare di sperperi sulle assunzioni, visto che abbiamo comunque creato occupazione. Giacomo Palazzolo annuncia inoltre una conferenza stampa, che si terrà il prossimo 18 marzo nella sede dell’Ato, alla presenza di tutti i sindaci, per denunciare l’immobilismo della Regione che tiene ancora nei cassetti importanti progetti per rilanciare la gestione della società. Palazzolo si riferisce alla riapertura della discarica di contrada Baronia-Provenzano di Partinico, ai centri di compostaggio che dovrebbero sorgere nella discarica di contrada Paterna di Terrasini, ai centri di selezione da realizzare in terreni confiscati alla mafia nei comuni di Cinisi e Carini e all’utilizzo, per il conferimento degli inerti, della discarica di Contrada Ramaria di Terrasini. Da mesi – conclude Giacomo Palazzolo – attendiamo l’assegnazione di queste aree e i finanziamenti che la Regione dovrebbe elargire attraverso fondi europei per i progetti che rimbalzano, come una pallina da ping pong, da un ufficio all’altro. Ciò non è più ammissibile.

http://www.teleoccidente.it/wp/?p=1584



MALO PAGATORE




1 FEBBRAIO 2009 Il Comune di Partinico ha un notevole peso specifico nelle gravi perdite finanziarie registrate dall’Ato Palermo 1, ente che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. All’incirca il 30 per cento degli ammanchi in cassa per l’Ato sono da addebitare a debiti pregressi contratti dal Comune e ancora oggi non estinti. Ad oggi non esiste nemmeno un piano di rientro programmato dall’Ente ma solo un impegno ad evadere una quota mensile di 200 mila euro che in pratica non copre nemmeno, a conti fatti, quanto dovuto dal Comune nella sua quota annuale che ammonta a 3,9 milioni di euro.



Un resoconto finanziario spietato che mette in risalto le enormi difficoltà finanziarie in cui versa la società d’ambito. “Purtroppo il Comune di Partinico – afferma il presidente dell’Ato rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo – ha accumulato con noi un pregresso che ammonta a quasi 7 milioni di euro. Con le attuali condizioni di pagamento di sicuro non c’è possibilità di rientrare da questo debito che ovviamente sta pesando sulle spalle dell’Ato che ad oggi, complessivamente, avanza dai 12 Comuni che serviamo qualcosa come una ventina di milioni di euro”. Questi debiti accumulati provengono dalle passate amministrazioni comunali. Il sindaco Giuseppe Motisi stava concordando un piano di rientro con l’Ato: “Tutto però si è bloccato – sottolinea Palazzolo – a causa della sopraggiunta sfiducia che ha fatto cadere il governo cittadino. Con l’avvento del commissario straordinario Saverio Bonura è stato concordato un pagamento mensile di 200 mila euro che però non riesce nemmeno a pagare la quota annuale che dovrebbe corrispondere il Comune. Ma di saldare il pregresso non se ne parla”.



Questa situazione finanziaria è il principale motivo che potrebbe costringere, da luglio prossimo, proprio l’Ato rifiuti a fare a meno di una società interinale che attualmente fornisce 107 operatori ecologici a supporto della pianta organica dell’Ato che è insufficiente a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento. A causa dei mancati introiti l’Ato ha già fatto intendere che non sarebbe intenzionata a rinnovare la concessione perché in difficoltà economiche. In atto ci sarebbe un contenzioso aperto con il Comune, ed ecco il perché della mancata programmazione del rientro dei debiti: “Abbiamo dato incarico ad un legale – dice il primo cittadino – perché non sono state rispettate alcune parti della convenzione dall’Ato. Non è giusto che i cittadini paghino per un servizio che non è stato reso. Dopo che si risolverà questa situazione andremo ovviamente a programmare un piano di rientro in base però agli effettivi soldi che il Comune deve ed in base ai servizi che sono stati resi alla collettività”.


MICHELE GIULIANO




http://www.partinico.info/?q=malo_pagatore_debiti_ato_rifiuti_partinico_libera_mente









11 FEBBRAIO 2009 ATO NON CI SONO PIU' SOLDI I DEBITI DEI COMUNI
http://video.google.com/videoplay?docid=6223692294213493510








Protesta dei sindaci contro i costi elevati dell’Ato Rifiuti


di Francesco Previti + marzo 5th, 2009



Si diffonde il malcontento dei sindaci della provincia contro gli elevati costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti. Il presidente dell’Ato risponde al sindaco del comune di Giardinello.



I sindaci dei 12 comuni dell’ambito territoriale ottimale Palermo 1 sono pronti a fare battaglia per ottenere la riduzione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. A loro fianco anche i vertici della società per azioni Servizi Comunali Integrati, consci delle difficoltà economiche di tutti gli enti locali ormai privi dei fondi statali di assistenza. Il nuovo decreto decreto legge sull’ambiente, infatti, prevede che i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti siano a totale carico dei cittadini. Da Carini a Partinico, da Isola delle Femmine a Balestrate, cresce la preoccupazione dei sindaci che si ritrovano a fare a pugni con i bilanci, a privare la popolazione di fondamentali servizi per fronteggiare la crisi e a tartassare i residenti con cifre salatissime da pagare in questo particolare periodo di magra. Ieri sera, insieme, hanno deciso di scrivere al Presidente della Regione e di coinvolgere tutta l’assemblea regionale siciliana, affinchè vengano ridotti i costi di conferimento dei rifiuti in discarica e nelle piattaforme private dove avviene il frazionamento della raccolta differenziata.





Il presidente dell’Ato Giacomo Palazzolo, riferendosi alla vicenda di Giardinello dice “Credo che la provocazione giunta dal Comune di Giardinello sia comprensibile perchè frutto dell’esasperazione di una classe dirigente che si trova ad amministrare l’ente locale più piccolo dell’ambito territoriale e quindi con un esiguo bilancio. Purtroppo – dice ancora Giacomo Palazzolo – la legge non gli consentirà di tornare a gestire autonomamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, non gli resta quindi che unirsi a noi per riuscire ad ottenere gli sperati sgravi economici. E’ però strumentale – aggiunge il Presidente dell’Ato – parlare di sperperi sulle assunzioni, visto che abbiamo comunque creato occupazione. Giacomo Palazzolo annuncia inoltre una conferenza stampa, che si terrà il prossimo 18 marzo nella sede dell’Ato, alla presenza di tutti i sindaci, per denunciare l’immobilismo della Regione che tiene ancora nei cassetti importanti progetti per rilanciare la gestione della società.



http://www.montelepre.info/2009/03/05/protesta-dei-sindaci-contro-at_469




CARINI: A T O RIFIUTI


CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI "PALAZZOLO"

19 MAGGIO 2009

La raccolta dei rifiuti nella città di Carini è sempre più incresciosa ed inadeguata rispetto alla produzione di rifiuti che producono i cittadini di Carini.

Il sottoscritto Salvatore Nazzarini Presidente del Consiglio dell'Unione della Baronia nonchè Presidente del Polo Civico denominato "IL MOVIMENTO".Chiede le dimissioni del dott. Giacomo Palazzolo Presidente dell' A T O poichè dopo tante istanze dell'inadeguata raccolta e la carenza di attrezzature-strutture per semplificare ed elargire un servizio sufficiente, ravvisiamo giorno dopo giorno che la città di Carini è diventata integralmente una pattumiera.

Pertanto, a nome del MOVIMENTO chiedo le dimissioni.





PARTINICO. CONSIGLIO COMUNALE SU ATO RIFIUTI 21 Maggio 2009

Mentre permane all’ATO PA1 la grave crisi di liquidità che sta mettendo a dura prova l’azienda il Consiglio Comunale di Partinico ha dibattuto ieri sera sui debiti maturati dall’ente locale nei confronti della società d’ambito territoriale ottimale Palermo e sui disservizi subiti dalla stessa. Presenti alla seduta consiliare convocata dal Presidente Gioacchino Albiolo, il vertice dell’Ato rifiuti Palermo 1 Giacomo Palazzolo, il direttore generale Antonino Randazzo e il responsabile dei servizi Aldo Tola. Dibattito sereno e clima costruttivo con interlocutori acuti disposti a confrontarsi su dati reali ed oggettivi, durante il quale, numeri alla mano, il Presidente Palazzolo ha esposto gli aspetti più rilevanti della gestione aziendale e sulle principali voci di costo del servizio, rispondendo puntualmente alle domande dei presenti. Il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo ha espressamente chiesto a Palazzolo di rivedere il piano industriale approvato dai sindaci soci nel 2005 con l’urgenza di procedere quanto prima alla stesura del nuovo strumento aziendale adatto alle reali esigenze del territorio. A tal proposito, un tavolo tecnico, di cui si è fatto primo promotore il primo cittadino di Partinico, si riunirà entro fine mese per affrontare gli aspetti preliminari alla stesura di un nuovo Piano industriale. Richiesta che è stata accolta positivamente dal Presidente della società Giacomo Palazzolo. Il Comune di Partinico deve all’Ato 8 milioni di € e dal dibattito è emerso che solo dall’insediamento del sindaco Lo Biundo l’ente locale trasferisce 200 mila euro al mese alla società d’ambito, per sanare anche i debiti regressi maturati sin dall’ex amministrazione Motisi. In ordine al proliferare di discariche abusive, tema molto sentito e di evidente attualità, il Presidente Palazzolo ha puntualizzato che senza una costante e preventiva attività di vigilanza del territorio da parte di chi ne ha competenza, l’ATO può solo fare la sua parte e ciò ha un costo. Ma se non si punisce chi sporca e deturpa il territorio, la battaglia è persa in partenza. Intanto, non sono ancora pervenute nelle casse della Servizi Comunali Integrati RSU Spa le somme necessarie per poter garantire le retribuzioni di dipendenti, né per il pagamento dei fornitori primari e, tra questi, l’Agenzia di lavoro interinale. A fronte degli ingenti crediti vantati per un totale di 22 milioni di euro verso i Comuni, questi ultimi, e soltanto in pochi, hanno effettuato risicate liquidazioni che nemmeno coprono le spese e le anticipazioni già sostenute dall’azienda. “Ne approfitto – dice Palazzolo – per informare i Sindaci che tutte le emergenze di cui abbiamo discusso la settimana scorsa nell’Assemblea di Cinisi, in primis le retribuzioni di tutti i lavoratori, rimangono allo stato irrisolvibili senza sostanziali riscontri contabili, che sarebbero già dovuti pervenire alla Società.” “Negli ultimi giorni – prosegue Palazzolo – ho continuato a tenerli costantemente informati sulle principali emergenze aziendali e finanziarie, e la stessa cosa ho fatto con tutte le sigle sindacali. Fino a questo momento, però, non registriamo cambiamenti di rotta sostanziali e risolutivi. Auspico, nell’interesse dei lavoratori e dell’utenza che serviamo, che la Società riceva il dovuto per uscire fuori da questa empasse.”

mercoledì 27 maggio 2009



AVVOCATO PALAZZOLO, 'U FUIRI E' VRIOGNA MA E' SARVAMENTU DI....


Devo ammettere che una delle caratteristiche assolutamente positive che aveva sempre manifestato l’avvocato Giacomo Palazzolo, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ATO Rifiuti del quale fa parte la nostra città, era di un certo faire play anche quando veniva fortemente criticato nella qualità, ovviamente, di amministratore di una azienda come quella costruita con il contributo dei 12 Comuni tra cui Partinico. Tutto questo fino ad oggi, cioè fino a quando non ha rilasciato un'intervista a Tele Occidente di cui dirò nel prosieguo. L’Avvocato Palazzolo è stato criticato sempre (da noi sicuramente) per il suo ruolo di amministratore e non certo come persona e meno che mai come professionista. Criticato, allora, anche da chi? Dai cittadini messi di fronte ad un mediocre servizio; dagli stessi quali contribuenti per la forte lievitazione della tariffa di cui, certamente, lui non è responsabile ma nel nostro caso lo è il Sindaco Lo Biundo; criticato dall'emittenza locale, e in specie da Tele Jato, che ha dato voce, appunto, ai cittadini contribuenti; ed infine dalla ”politica” di opposizione (ma anche da qualche voce di "maggioranza") perché ha, dall’inizio di questa avventura gestionale, definito “carrozzone” la società che a lui è stata affidata dai Sindaci dei Comuni che oggi piangono lacrime di coccodrillo in quanto si è dimostrato, e non certo e comunque non solo per la scarsa capacità di gestione che hanno gli amministratori ATO, che era meglio quando la gestione avveniva direttamente attraverso il servizio dei singoli Comuni. L’avvocato Palazzolo è stato ed è fortemente avversato dal mio Partito, Rifondazione Comunista, non certo per pregiudizio nei confronti della sua persona ma nella qualità di amministratore di una società a capitale pubblico che la legge vuole sotto il controllo delle comunità locali che la alimentano con i contributi versati o da versare e che dimostra in maniera INEQUIVOCABILE come l’amministrazione, attraverso gli ATO, sia ancora più scadente rispetto alla gestione dei singoli Comuni seppur quella non si poteva, di certo, definire "una gestione eccellente". Non a caso, ad esempio, oggi si manifesta forte la critica di alcuni di questi Sindaci che versano regolarmente le quote all’Ato (Giardinello e Trappeto in particolare) ma non ricevono la qualità del servizio sperato e non a caso quello di Carini si fece promotore, recentemente, di una eclatante iniziativa e cioè diventare giornalista-accusatore evidenziando le disfunzioni della società nella raccolta dei rifiuti. Si comprese, però il giorno dopo, che si trattava di una “sceneggiata propagandistica” che rientrò non appena Palazzolo relazionò, di corsa, al Consiglio e all’Amministrazione carinese o per qualche forte imput a rientrare nei ranghi che gli veniva da Palermo. E poi noi lo critichiamo perché FIN DA SUBITO, cioè fin dal suo insediamento quale Presidente del CdA, non volle mai rispondere alle interrogazioni del mio Partito, alle sollecitazioni che gli venivano attraverso il nostro mensile “SALA ROSSA”, su alcune questioni di fondo che andavano dalla conoscenza degli organigrammi, ai criteri di assunzione del personale, agli esperti e consulenti, ai mezzi di cui si disponeva, ai criteri di trasferimento del personale dai Comuni all’ATO, dagli stipendi e indennità. Cioé l’Avvocato Palazzolo nella qualità di Amministratore ha ritenuto di potere ovviare ad un suo dovere che era ed è quello di rispondere PUNTUALMENTE a tutte le richieste di informazioni che provenivano, come si suole dire “dal basso” delle istituzioni, quelle comunali, ritenendo di rispondere non ai Sindaci o ai Consiglieri comunali, ai Partiti che ne facevano richiesta ma ai referenti politici palermitani che avevano nelle mani Forza Italia, oggi PdL, e che a quei Sindaci hanno imposto quali amministratori non solo il suo nome ma quello dell’ex Sindaco di Terrasini e di un ex consigliere provinciale democristiano di Capaci. L’Avvocato Palazzolo, a mio modesto avviso, pensava d’avere ricevuto in dono “una macchina del potere” da guidare a suo piacimento, al punto che ha voluto mancare ad un suo preciso obbligo e cioè di pensare di rispondere tutte le volte che ciò gli veniva richiesto per dare ai consessi democratici, così come anche ai singoli, SODDISFAZIONE che altro non è se non IL DIRITTO AD ESSERE PUNTUALMENTE INFORMATI considerato che amministra i soldi delle collettività e non certo i suoi .

Dunque l’Avvocato oggi, anno domini 27 maggio 2009, all'intervistatrice dell’emittente locale Tele Occidente, ed in coda ad un incontro con i rappresentanti dei Comuni aderenti all'ATO, nella fase conclusiva di un suo intervento iniziato pacatamente se ne andò in escandescenza, gridò (supergiù) che lui non ha mai rubato una lira e che se a qualcuno dubitava della sua onestà avrebbe dovuto denunciarlo. E fin qui, come soliamo dire, “vacci”. Poi perse la bussola, tirò tre passi indietro e urlando con le braccia al cielo e contro quanti definiscono “carrozzone” la Società che lui guida, disse: ”Non ne posso più, non ne posso più, di sentire dire che l’Ato è un carrozzone. Non ne posso più”. Ovviamente trattasi di una forte caduta di stile che mi permetto di giustificare in quanto ho messo insieme alcuni elementi a suo favore: i rifiuti che in questi giorni si sono accumulati come non mai; la forte tensione nervosa provocata dal caldo e dalle critiche spietate dei suoi stessi elettori, cioè i Sindaci i quali oggi, pur di salvarsi dalle critiche dei cittadini che protestano, gli addossano tutte le responsabilità (“a iddu, a iddu ca è cani arraggiatu“ si dice dalle nostre parti); il mal funzionamento della macchiana; le discariche che non si aprono; la Regione che ha chiuso la borsa; i Comuni che non sempre e non tutti pagano; ed infine gli operai che dietro la sua porta protestano richiedendo, giustamente, paghe e sicurezza del loro lavoro. Si potrebbe consigliare, a questo punto, con tutto rispetto e perché non gli vogliamo certamente male: ”Avvocatu, attintassi ‘a nuatri: ‘u fuiri è vriogna ma è sarvamentu di vita.”

Toti Costanzo
13 LUGLIO 2009
E’ scontro aperto tra i vertici dell’Ato Palermo 1 e i sindaci del territorio in cui opera l’azienda. Un’acceso dialogo caratterizza da stamani il tavolo tecnico permanente indetto dal Presidente Giacomo Palazzolo nella sede di Cinisi sulla situazione finanziaria della società d’ambito territoriale ottimale che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in 12 comuni del comprensorio. L’obiettivo è recuperare dai comuni gli ingenti crediti vantati. A rischio, oltre alla stabilità economica dell’azienda, vi sono anche gli stipendi degli operatori ecologici.

15 LUGLIO ATO RIFIUTI PA 1. NAUFRAGA ACCORDO CON SINDACI
NAUFRAGANO LE TRATTATIVE TRA I VERTICI DELL’AZIENDA E I SINDACI DEI COMUNI DEL COMPRENSORIO, MOLTI DEI QUALI IN DEBITO CON LA SOCIETA’. IL PRESIDENTE GIACOMO PALAZZOLO STENTA A RECUPERARE GLI INGENTI CREDITI CHE METTONO A RISCHIO LA STABILITA’ ECONOMICA DELL’AZIENDA E GLI STIPENDI DEGLI OPERATORI ECOLOGICI


Ato rifiuti rischio 107 licenziamenti

ATTO INGIUNTIVO DI PAGAMENTO DA PARTE DEL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE
euro 1.936.508,70




http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/ato-rifiuti-rischio-107-licenziamenti.html
Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine




*UN Comune gestito dalla MAFIA
*Il boss milionario aveva il sussidio
*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.
*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?
*ANNO ZERO si farà
*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza
*Ci Chiami "Zoccole"
*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......
*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci
*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani
*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia
*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia
*L’altro stipendio di Maroni
*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga
*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci
*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.
*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.
*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro
*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà
*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR
*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine
*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere
*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”
*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC
*EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?
*EX Caserma NATO il COMUNE che fà?
*Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?   
*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE
*Federalismo fiscale
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  
*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi
*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE
*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma
*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010
*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"
*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione
*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica
*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà
*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?
*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……
*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia
*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine
*ASSOLTO ALBERT GIOVANNI DAL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà
*Il Cimitero di Isola delle Femmine
*Portobello: “mi metterò di traverso non farò costruire sull’area del comparto 1…”
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione

*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09

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