Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





sabato 9 ottobre 2010

Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento La Riforma degli A.T.O.

*TAR Ciampolillo/Comune Isola axxolto ricorso 170/2010

Puntuale come l’oscillare di un pendolo, ritorna a scadenza mensile la protesta degli spazzini dell’Ato Simeto che si rifiutano di lavorare perché non vengono pagati; i bordi delle strade tornano ad essere ingentiliti da teorie interminabili di sacchetti di spazzatura. I Sindaci dei paesi interessati ricominciano a minacciare sfracelli e lanciano appelli a ‘Gnazio, al suo Esercito di netturbini nazionali e alla Protezione civile, provvisoriamente impegnata in ben altri casini.
La novità è che sta girando una velina di stampa, riportata anche dal sito personale di R. Lombardo (chi l’ha ispirata?), con la quale i Sindaci di alcuni Comuni sono accusati, senza ulteriori spiegazioni, di essere la causa di questa situazione, dato che si sono rifiutati di accedere al Fondo di rotazione per pagare i debiti.
Ma non è tanto della puzzolente cronaca che vogliamo occuparci, è sotto il naso di tutti: forse è solo opportuno rifare il punto della situazione, quanto meno per non dimenticare e capire meglio le maleodoranti radici di questo problema che sembra irrisolvibile. Lo facciamo anche con l’aiuto di un articolo di Alessandro Petralia, Caos rifiuti, il pecc-Ato originale (tratto dal Quotidiano di Sicilia del 28.1.2010).
Intanto alcune cifre e qualche confronto:
- in Sicilia ci siamo concessi ben 27 ATO, uno per ogni 185.000 abitanti, con una spesa, per una famiglia di 3 persone che abita un appartamento di 100 mq, di 280 euro l’anno (record nazionale);
- i micragnosi lombardi si sono permessi la miseria di soli 12 Ato, ognuno dei quali serve ben 833.000 abitanti, con una spesa per famiglia di 184 euro l’anno.
Per carità di patria non mettiamo a confronto la qualità dei rispettivi servizi, che d’altra parte è sotto gli occhi di tutti, basta fare prima un giro per i paesi etnei e poi un salto a Milano.
La seconda idea geniale, in epoca cuffariana, è stata quella di costituire gli Ato come società per azioni, ma a capitale pubblico, con unici soci le Province e i Comuni interessati: come dire soldi pubblici ma gestione e forma giuridica privata, praticamente fuori dal controllo degli stessi Enti locali finanziatori.
Una scelta unica e singolare che ha consentito di nominare sia un numero consistente di (presunti) manager che un ancor più consistente numero di consiglieri di amministrazione -fino al 2007 erano in tutto 189 e costavano quasi 5 milioni di euro l’anno (avete letto bene)-, sicuramente individuati con i consueti criteri di professionalità e competenza. Il trasferimento di personale dagli Enti locali alle nuove Spa ha comportato inoltre un aumento di costi per i contratti individuali di circa 4.000 euro l’anno.
Per capirci: in Lombardia si è scelto di creare delle agili e poco costose forme di convenzioni di cooperazione tra Comuni e Province, mentre quei sempliciotti degli emiliani si sono limitati a costituire delle Agenzie presiedute dai presidenti delle Province. In entrambi i casi quindi non è stato necessario inventare nuove sovrastrutture.
Risultato: aumenti stratosferici delle bollette (fino al 300%), bilanci societari fuori controllo ma formalmente inattaccabili dato che, conteggiando tutte le bollette non pagate, risultano attivi. Il dettaglio è che queste bollette non si sa quando verranno pagate -gli stessi Comuni non le stanno più emettendo- mentre quelle fino al 2004 sono già andate in prescrizione.
Quale è allora il motivo dell’ennesimo intoppo di questi giorni?
Occorre fare un passo indietro: nel 2005, quando già appariva chiaro che questi nuovi carrozzoni facevano acqua da tutte le parti, la Regione approvò un decreto che permetteva ai Comuni, già dissanguati dalle precedenti erogazioni agli Ato, di attingere a un fondo di rotazione speciale, destinato a garantire la copertura delle spese nei casi di temporanee difficoltà finanziarie.
Il Fondo viene reintegrato attraverso un piano di rientro triennale, trattenendo ai Comuni debitori una somma equivalente dai trasferimenti trimestrali agli Enti locali. In poche parole: i Comuni, per tappare provvisoriamente uno dei tanti buchi di questo pozzo senza fondo degli Ato, sono costretti a prendere soldi a prestito che vengono sottratti di fatto a tutti gli altri servizi da loro erogati. Non vorremmo esagerare, ma il tutto somiglia ad una specie di estorsione.
E’ per questo motivo, per non dissanguare ulteriormente i bilanci comunali, per di più senza alcuna prospettiva di soluzione, che 10 Comuni (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Misterbianco, Motta S. Anastasia, Nicolosi, Pedara, Ragalna, Paternò e Santa Maria di Licodia) dei 18 che fanno parte dell’Ato Simeto, si sono rifiutati di accedere a questo fondo di rotazione.
La Regione ha pensato bene di nominare dei commissari ad acta e a stanziare altri 2 milioni e 200mila euro, prelevati dal fondo per le Autonomie locali, anche questi sottratti ad altre finalità istituzionali dei Comuni.
Molti Sindaci dei Comuni interessati hanno espresso però dubbi sulla legittimità di questo operato e stanno valutando l’ipotesi di avviare azioni giudiziarie contro la Regione.
C’è qualcuno che è in grado di fare pronostici sulla possibile conclusione di questa ennesima soap opera siciliana?
COMUNICATO STAMPA

Catania, 12 febbraio 2010


RIFIUTI: EMERGENZA DOVUTA A MANCATO ACCESSO FONDO DI ROTAZIONE

PALERMO - L'emergenza rifiuti a Paterno' e' conseguenza dei mancati versamenti, da parte del Comune, all'Ato Simeto Ambiente. Nonostante la Regione abbia messo a disposizione degli enti locali siciliani l'accesso a un Fondo di rotazione per pagare i debiti, il Comune di Paterno', cosi' come altri 9 Comuni della provincia di Catania, non ha avanzato alcuna richiesta. L'assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, su richiesta dell'assessore per l'Energia e i servizi di Pubblica utilita', Pier Carmelo Russo, ha quindi nominato 10 commissari ad acta che, sostituendosi alle amministrazioni inadempienti, hanno gia' provveduto, in questi giorni, a presentare l'istanza per l'accesso al Fondo, cosi' come previsto dall'articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009.





COMUNICATO STAMPA



Palermo, 12 febbraio 2010

RIFIUTI: SLITTA DI 3 MESI RECUPERO SOMME ANTICIPATE A COMUNI


PALERMO- I Comuni siciliani avranno 3 mesi in piu' per iniziare a restituire, alla Regione, l'anticipazione dei finanziamenti ottenuti per fronteggiare la situazione di crisi finanziaria nel sistema di gestione integrata dei rifiuti. "Visto il perdurare delle condizioni di emergenza pubblica igienico-sanitaria e per non gravare ulteriormente sulle casse degli enti locali siciliani - spiega l'assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Caterina Chinnici - abbiamo deciso, in accordo con la ragioneria generale, che il recupero delle somme venga effettuato sulle rimanenti 3 trimestralita' del Fondo delle autonomie locali del 2010, a partire dalla seconda".
La possibilita' di accedere ad un fondo di rotazione, in caso di esigenze di ordine pubblico o di particolari situazioni di emergenza, e' prevista dall'articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009. L'anticipazione deve essere nel limite del 30 per cento del Fondo per le autonomie locali e il rimborso andra' fatto entro i 3 anni successivi.
Nei prossimi giorni il dipartimento regionale delle Autonomie locali provvedera' a comunicare ufficialmente ai Comuni il rinvio del pagamento.

http://82.187.202.146/ufficiostampa/2010/FEBBRAIO/12rifiuti2.html

L'emergenza rifiuti a Paterno' e' conseguenza dei mancati versamenti, da parte del Comune, all'Ato Simeto Ambiente. Nonostante la Regione abbia messo a disposizione degli enti locali siciliani l'accesso a un Fondo di rotazione per pagare i debiti, il Comune di Paterno', cosi' come altri 9 Comuni della provincia di Catania, non ha avanzato alcuna richiesta. L'assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, su richiesta dell'assessore per l'Energia e i servizi di Pubblica utilita', Pier Carmelo Russo, ha quindi nominato 10 commissari ad acta che, sostituendosi alle amministrazioni inadempienti, hanno gia' provveduto, in questi giorni, a presentare l'istanza per l'accesso al Fondo, cosi' come previsto dall'articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009.FDP/LC
Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento

Rifiuti, Sicilia: verso commissariamento di circa 200 comuni




Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento. Sono quei comuni siciliani con i conti in rosso che non presenteranno alla Regione la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi per la gestione dei rifiuti. E’ quanto è emerso a margine dell’approvazione in giunta dalla riforma del settore.


La Regione sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci. Le amministrazioni comunali inadempienti sono quelle che, fra l’altro, non sono riuscite ad intascare dai contribuenti le somme previste dalla Tarsu per pagare il servizio di raccolta e che nei giorni e nei mesi scorsi hanno provocato in vari posti una vera e propria emergenza igienico sanitaria con le strade stracolme di immondizia.


Via libera intanto in giunta regionale per la riforma dei rifiuti in Sicilia. E’ stato approvato il disegno di legge proposto dall’assessore dell’Energia Pier Carmelo Russo. Il provvedimento prevede fra l’altro la riduzione a nove degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e l’introduzione di alcune novità nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione.


Nei giorni scorsi il presidente della Regione Raffaele Lombardo nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione parlamentare sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti aveva affermato: «In Sicilia c’erano infiltrazioni mafiose nel settore dei rifiuti in due dei quattro grandi ambiti in cui era stato diviso il territorio regionale e che avrebbero consentito la realizzazione dei termovalorizzatori: a rilevarlo è una relazione della Corte dei conti del 2007, relativa al 2005».


E aveva aggiunto: «Il debito complessivo degli Ato siciliani, ossia gli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti, ammonta a 800 milioni, 300 dei quali li ha anticipati la Regione».



http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/rifiuti-sicilia-verso-commissariamento-di-circa-200-comuni-238433/




Cambia la gestione dei rifiuti

Via libera alla riforma regionale: gli Ato scendono a nove e vengono trasformati in consorzi fra comuni e province

Cambia la gestione dei rifiuti in Sicilia. La Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi il disegno di legge proposto dall'assessore dell'Energia Pier Carmelo Russo. Il provvedimento prevede fra l'altro la riduzione a nove degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) e l'introduzione di alcune novità nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione. L'assemblea di ciascun consorzio determinerà lo standard medio delle tariffe mentre i Comuni avranno l'obbligo non solo di quantificare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette.

Un piano regionale fisserà gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore per l'Energia e i Servizi di Pubblica Utilità.
La nomina di commissari straordinari comporterà la decadenza dell'autorità d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilità sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni porteranno al commissariamento e alla decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l'ente interessato sarà chiamato sempre a pagare i danni.

La Regione Siciliana si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passività maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci.
Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi.

[Informazioni tratte da ANSA, La Siciliaweb.it, GdS.it]

Via libera alla riforma dei rifiuti in Sicilia



Via libera in giunta regionale per la riforma dei rifiuti in Sicilia. È stato approvato il disegno di legge proposto dall’assessore dell’Energia Pier Carmelo Russo. Il provvedimento prevede fra l’altro la riduzione a nove degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e l’introduzione di alcune novità nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione. L’assemblea di ciascun consorzio determinerà lo standard medio delle tariffe mentre i Comuni avranno l’obbligo non solo di quantificare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette.


Un piano regionale fisserà gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d’ambito. Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all’assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità. La nomina di commissari straordinari comporterà la decadenza dell’autorità d’ambito commissariata e l’avvio delle azioni di responsabilità sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni porteranno al commissariamento e alla decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l’ente interessato sarà chiamato sempre a pagare i danni. La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passività maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni.


Ogni Comune sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci. Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi.




Regione, approvato ddl su raccolta rifiuti


Novità in vista per quanto riguarda il sistema di raccolta integrata dei rifiuti in Sicilia. La giunta regionale ha approvato il disegno di legge dell'assessore Russo e la prima novità è che la raccolta sara' gestita attraverso nove Ato provinciali.

Altro elemento di notevole portata della riforma e' la costituzione di un'autorita' d'ambito: un consorzio obbligatorio di cui fanno parte la Provincia e i Comuni ricompresi in ciascun Ato.

L'assemblea di ciascun consorzio determinera' lo standard medio delle tariffe, mentre i Comuni avranno l'obbligo non solo di determinare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette.

Un piano regionale fissera' gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. E dovranno avviare iniziative concrete per incrementare la raccolta differenziata con il metodo "porta a porta". Sono previste incentivazioni e forme di sensibilizzazione degli utenti.

Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilita'. Questi poteri saranno esercitati nei casi di mancata istituzione dell'autorita' d'ambito, mancata adozione del piano d'ambito e dei bilanci di esercizio.

La nomina di commissari straordinari comportera' la decadenza dell'autorita' d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilita' sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni saranno sanzionate comunque con il commissariamento e la decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno sempre adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l'ente interessato sara' chiamato sempre a pagare i danni.

La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passivita' maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscrivera' un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci.

Il potenziamento del sistema sanzionatorio e degli interventi sostitutivi ha avuto, gia' durante la stessa seduta della giunta, un primo avvio. L'assessore Pier Carmelo Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi
http://www.siciliatoday.net/quotidiano/politica/Ars-approvata-nuova-legge-per-raccolta-rifiuti_19172.shtml



Rifiuti, rivoluzione in Sicilia

Via libera dalla giunta alla riforma regionale: gli Ato scendono a nove e vengono trasformati in consorzi fra comuni e province. L'assessore Russo ha presentato un elenco di 200 Comuni a rischio di commissariamento. L'esecutivo ha inoltre varato le nomine nell'ufficio speciale e le linee d'intervento per i fondi Ue. Recepito il codice Vigna sulla trasparenza degli atti


Palermo Via libera in giunta regionale per la riforma dei rifiuti in Sicilia. È stato approvato il disegno di legge proposto dall'assessore dell'Energia Pier Carmelo Russo. Il provvedimento prevede fra l'altro la riduzione a nove degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e l'introduzione di alcune novità nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione.

L'assemblea di ciascun consorzio determinerà lo standard medio delle tariffe mentre i Comuni avranno l'obbligo non solo di quantificare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette. Un piano regionale fisserà gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d'ambito. Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all'assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.

La nomina di commissari straordinari comporterà la decadenza dell'autorità d'ambito commissariata e l'avvio delle azioni di responsabilità sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni porteranno al commissariamento e alla decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l'ente interessato sarà chiamato sempre a pagare i danni.

La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passività maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscriverà un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci. Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi.

UFFICIO SPECIALE - La giunta regionale ha inoltre nominato Maurizio Agnese dirigente dell'ufficio speciale autorità di Audit della Regione siciliana, Gaspare Noto commissario straordinario dell'Istituto Autonomo case Popolari di Trapani e prorogato Giuseppe Palmeri quale commissario straordinario dell'IACP di Enna, e ratificato la nomina, che ha già ottenuto l'assenso della compentente commissione dell'Ars, di Armando Giacalone a direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania.

FONDI UE - In materia di impiego di fondi europei, su proposta dell'assessore all'Economia Michele Cimino, la giunta ha approvato le schede delle linee di intervento e i criteri di ammissibilità dell'asse VI per lo sviluppo urbano sostenibile, Po Fesr del programma comunitario 2007/2013. La modifica operata permetterà, nell'arco di una settimana, la pubblicazione dell'avviso di bando per complessivi 773 milioni di euro (640 milioni a valere sull'asse VI e 133 milioni del fondo Jessica. Sempre su proposta dell'assessore Cimino sono state approvate due iniziative di carattere generale del Par Fas. La prima è un invito a manifestare interesse per la costituzione di un parco progetti rivolto all'individuazione di "Spese di investimento negli enti locali".

Si tratta di un intervento di carattere straordinario nell'ambito della linea d'azione 7.1 del Programma attuativo regionale Fas 2007-2013. La seconda è un avviso pubblico che si rivolge alla costituzione di "Altri progetti di interesse regionale per interventi infrastrutturali destinati alla didattica ed alla ricerca universitaria, alle emergenze ambientali, idrogeologiche e al completamento di reti di distribuzione", nell'ambito della linea d'azione 7.2 del Par-Fas 2007-2013. Infine, sono stanziate le risorse per il contratto d'area di Agrigento ed è stato approvato l'accordo di programma quadro porto Empedocle-Pantelleria.

CODICE VIGNA - La giunta regionale siciliana ha infine approvato un disegno di legge, proposto dall'assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, riguarda la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza e l'informatizzazione della pubblica amministrazione. Il testo recepisce, fra l'altro, il cosiddetto codice Vigna, documento etico anti infiltrazione mafiose nella pubblica amministrazione siciliana elaborato dalla commissione regionale presieduta proprio dall'ex procuratore nazionale Antimafia. Varato anche un provvedimento che prevede disposizioni in materia di politiche per la sicurezza e sull'ordinamento delle polizie locali. È un ddl molto atteso dai corpi dei vigili urbani dell'isola. Istituisce, fra l'altro, un ufficio regionale per la Polizia locale con il compito di indirizzo, controllo e coordinamento anche operativo nei rapporti con gli altri corpi di polizia. È stato, poi, stabilito che, su alcuni temi di grande importanza sociale che ricadono nelle competenze di più assessorati, le decisioni dovranno essere prese collegialmente e non da singoli rami dell'amministrazione.







09/02/2010

Caos rifiuti, il pecc-Ato originaledi Alessandro Petralia
Inefficienza. Fiumi di denaro ai Cda e spazzatura nelle strade.
Amministratori inadeguati.

La scelta dei manager è avvenuta sulla spinta della politica, senza considerare merito e competenze, come dovrebbe accadere in un’azienda privata.
Fondo di rotazione. Istituito con la legge regionale 19/2005, è il “trucco” per non dichiarare la bancarotta: si tappano le falle con i contributi elargiti dalla Regione attraverso i Comuni-soci

PALERMO - Le società d’Ambito continuano ad accumulare debiti senza che ne venga dichiarato lo stato di fallimento: i bilanci delle società sono contabilmente in regola, ma di fatto “dopati”, in quanto nelle voci attive vengono contabilizzati i crediti relativi alle bollette sui rifiuti non pagate dai cittadini. Queste, tuttavia, rincarate mediamente del 300%, non verranno mai pagate e quei crediti mai recuperati fino al termine di prescrizione: è quanto già accaduto per molte fatture del 2004, con sperpero di svariati milioni di euro. Un disastro su tutti i fronti, che si ripercuote, come al solito, sulla qualità dei servizi, che in questo caso restano pessimi.

“Centoquattordici milioni di euro prelevati dal fondo di rotazione e altri 270 milioni di anticipazioni ai Comuni”: oltre alla spazzatura per le strade a palesare la crisi del sistema Ato in Sicilia ci sono le cifre. Le ultime, snocciolate il 12 ottobre 2009 in occasione della Conferenza Regione-Autonomie locali da Gaetano Armao, assessore regionale alla Presidenza, costituiscono solo la punta dell’iceberg; un Iceberg, quello del sistema Ato, che non vuole affondare ma che scotta sempre più nelle tasche dei cittadini siciliani. Alla sua base, le scelte del vecchio presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, nominato Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Sicilia nel 1999. Suoi infatti gli atti normativi all’origine di tutto: il Decreto commissariale n. 280/2001, seguito dalle Ordinanze Commissariali n. 488/2002 e 1166/2002.
Con il record di ben 27 Ato distribuiti in nove Province, per poco più di 5 milioni di abitanti, il raffronto con altre realtà è impietoso: la Lombardia, dieci milioni di abitanti, conta infatti 12 Ato per quante sono le province, così come l’Emilia Romagna, poco più di 4 milioni di abitanti in 9 province, ne conta solo 9. Numeri che rivelano la logica spartitoria che ha dato l’imprinting ad un sistema fatto di società d’Ambito ormai in profonda crisi finanziaria e senza alcuna capacità di garantire il servizio: un indicatore per tutti, la percentuale di raccolta differenziata, bassissima anche a confronto con il resto del Sud Italia. Sistema anomalo nel numero e nella natura dei propri soggetti: gli Ambiti territoriali ottimali sono infatti gestiti da Spa a capitale pubblico, i cui unici soci sono i Comuni e le Province che, tuttavia, non esercitano alcun reale controllo sui Cda. L’inserimento della forma privatistica nella gestione di un servizio pubblico basilare, come quello dei rifiuti, ha costituito una scelta quanto meno singolare; sempre in Lombardia è stata scelta ad esempio la forma della convenzione di cooperazione tra Comuni e Province senza la creazione di alcuna sovrastruttura, mentre in Emilia sono state create semplici agenzie presiedute dagli stessi presidenti delle Province.
I conti sono presto fatti. 27 consigli d’amministrazione con sette consiglieri ciascuno: solo nel 2006, la spesa complessiva per il loro mantenimento ha sfiorato i cinque milioni di euro. Per fortuna, poco dopo la legge nazionale ha ridotto i componenti dei cda in tutte le societa a partecipazione pubblica. Ma il danno ormai era fatto. Tutto denaro pubblico: né la scelta degli amministratori ha premiato merito e competenze, come ci si aspetterebbe in una Spa.
La Corte dei Conti è stata esplicita sulle Ato: “non hanno – si legge nella relazione che accompagna la delibera n. 32/2008 – alcun know how né alcuna managerialità, né alcuna esperienza, né mezzi, in quanto strutture promosse da pubbliche amministrazioni, raccogliendo proprio personale e propri vecchi mezzi, e creando delle governance di scelta sostanzialmente politica”.
Scelte tutte politiche, che hanno dato vita ad un sistema privato che però succhia denaro pubblico, attraverso lo strumento del Fondo di rotazione per le emergenze rifiuti, istituito con L.r. 19/2005 per mettere una pezza sulle criticità del sistema Ato. Un “carrozzone politico” contro cui risulta vano ogni tentativo di riforma: dapprima il Lombardiano Dprs n. 127/2008, che ridisegnava gli ambiti territoriali facendoli coincidere con i territori delle Province (che avrebbero dovuto costruire dei consorzi con i Comuni), poi affossato dal successivo Dprs n. 260/2008, ed ora il ddl di riforma delle Ato, varato il 2 febbraio 2009, ma bloccato dalla crisi della maggioranza all’Ars.
Nel frattempo, le società d’Ambito continuano ad accumulare debiti senza che ne venga dichiarato lo stato di fallimento: i bilanci delle società infatti sono contabilmente in regola, ma di fatto “dopati”, in quanto nelle voci attive vengono contabilizzati i crediti relativi alle bollette sui rifiuti non pagate dai cittadini. Queste, tuttavia, rincarate mediamente del 300%, non verranno mai pagate e quei crediti mai recuperati fino al termine di prescrizione: è quanto già accaduto per molte fatture del 2004, con sperpero di svariati milioni di euro.


Articolo pubblicato il 28 gennaio 2010

http://www.quotidianodisicilia.it/

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=35150&template=lasiciliaweb

Circolare n.396 A2 del 9 maggio 2006 (art. 17 della legge regionale 28 12 2004 n. 11 e comma 17 dell'art. 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19.)

Circolare n.397 del 9 maggio 2006 (rilevazione con certificazione dei dati sui costi del servizio della gestione dei rifiuti svolto negli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 in Sicilia e relativa copertura della tassa/tariffa.)

Circolare n.399 A2 del 10 maggio 2006 (Attivazione del fondo di rotazione di cui alla L.R. n. 19/2005.)

Circolare n.494 A2 del 15 maggio 2006 (Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - nuova disciplina introdotta dal D.Lgs 152/2006.)

Circolare n.822 del 25 maggio 2006 (Mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di cui all'art. 205 del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - adeguamento dei piani d'ambito al d. lgs. n. 152/2006.)

Circolare n.823 del 25 maggio 2006 (Circolari Agenzia nn. 396 e 397 del 09.05.2006, n. 399 del 10.05.2006, n. 494 del 15.05.2006 e n. 822 del 25.05.2006 - circolare Commissario delegato per l'emergenza rifiuti n. 7984 del 3.4.2006 - comunicazioni.)

N. 1148 A2 dell'11 gennaio 2006 (Legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 – art. 21 comma 17 – fondo di rotazione a garanzia della spesa inerente la gestione integrata dei rifiuti e copertura della stessa)


*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09



*I Comuni Finanziati per Ripianare i conti Raccolta rifiuti : Isola ...







AMBIENTE. L’argomento ambiente a Isola delle Femmine è alla base della “carriera” politica dei nostri attuali amministratori oltre che di qualche funzionario comunale. Ne sanno qualcosa il nostro attuale “Sindaco” professore Gaspare Portobello l’attuale Assessore all’ambiente geologo dr. Marcello Cutino, il funzionario passato ad altri incarichi. Qualcuno deve poi DIRE ai cittadini dell'isola ecologica: I sondi Spesi, se ha mai avuto un collaudo e come mai non è funzionante. Mi rendo conto che le domande non sono nuove: le aveva già poste il suocero dell'"Assessore" geologo Cutino. Forse conviene non parlarne visto il progetto pizzerie della M.A.M. snc di cui è progettista l'attuale ex oppositore Vice Pres Del C.C. geom Vincenzo Dionisi.
Per Noi Cittadini l’ambiente l’abbiamo e continuiamo a subirlo in termini di salute, di livello della qualità della vita, della vivibilità e fruibilità delle bellezze naturali del nostro territorio. Questi Signori sono stati in grado di “avvelenarci” le nostre case, le nostre vite, le nostre amicizie le nostre istituzioni democratiche. Per avere delle risposte in tema di prevenzione e tutela della SALUTE siamo stati costretti a rivolgerci ad un Tribunale Amministrativo. Questi signori si sono fatti beffa dei cittadini celando la realtà, nascondendo i dati, stravolgendo i FATTI, denigrando le persone. Persino un’autorità come il dr. Vito Riggio ha dovuto constatare: “….su un tema così delicato come la sicurezza và condannata un’amministrazione che cambia idea continuamente”. Come Cittadini ci chiediamo : Ma il geologo "Assessore" Cutini Marcello come mai non parla più di Italcementi?

I temi da noi trattati nel tempo:
* Ambiente e qualita' della vita
* T.A.R.

A.T.O. PA1 A.P.S.





La Lega Nord con un emendamento approva la soppressione degli ATO























ULTIMISSIME

Vai ai links degli argomenti trattati: Fatti e misfatti di Isola delle Femmine, Voto di Scambio, Elezioni Amministrative, Mercimonio dei Voti, Mafia e Antimafia, Economia Isolana, Italcementi, Ambiente, Denunce, Querele, Esposti, , Libera Informazione, Clientelismo, Delibere, determine, Bilanci, Rifiuti………


*ULTIMISSIME
*T.A.R.



ULTIMISSIME



*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Commissione Edilizia Comune Isola delle Femmine
*Commissione Edilizie Comunali Compiti e Competenze
*P.R.G. ISOLA ADOTTATO TAVOLE
*PIANO REGOLATORE GENERALE VISUALIZZAZIONE EMENDAMENTI
*RICHIESTA ASSESSORATO DEROGA VINCOLO 150 METRI
*Scioglimenti Cons. Comun. per manata adozione PRG

*Ufficio Tecnico Comunale Isola delle Femmine

*San Fratello Sprofonda
*PROGETTO SANFRATELLO

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

*Dolce sentir come nel mio cuor

*IL CORAGGIO DI DIRLO
*
LO SPORTELLO DEL CITTADINO DIRITTI DOVERI LEGGI ASSESSORATI GOVERNO
*
Comuni Inquinamento mafioso affaristico
*
Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello
*EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE
*ULTIMISSIME
*Windshear
*A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI
*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

*Regione Sicilia Disegno di Legge Trasparenza
*Regione Sicilia Riordino Personale
*Federalismo Fiscale legge 42/09
*Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento La Riforma degli A.T.O.
*Regione Sicilia Disegno di Legge sulla Trasparenza
*ORRORE A MIDDLETOWN " Carnevale ...a Melilli
*Licenze Edilizie in cambio di 30.000 euri ARRESTATI 2 ASSESSORI
*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*Portobello/Cutino/Dionisi/Impartato/PALazzotto/Aiello…. Le affinità elettive
*Consulenze Comuni, denunce alla Corte dei conti

*FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*ABUSIVISMO EDILIZIO ordinanze: "Assessore" Aiello Paolo, Candidato Rappa Rosario, Puccio Giuseppe............
*Cutino Portobello Aiello Riso Guttadauro PALazzotto Giucastro Pomiero Bruno

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Interrogazione Persecuzione Politica contro Consigliere Orazio Billeci
*Interrogazione Episodi tensione in Comune Razzanelli
*Denuncia Omissione Atto Ufficio Segretario Comunale di Rinascita Isolana
*Onestà, rispetto, impegno e politica

*Decreto Legge 194 del 30 dicembre 2009 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (83,35 kB)
*Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo
*Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione
*Cuffaro 7 ANNI Video
*
Acque Potabili Siciliane A.T.O Rifiuti
*
ATO IDRICO riequilibrio di bilancio 12/09
*ATO IDRICO Disservizi
*
Bando relativo a porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca
*
Corte dei Conti Spese per il Personale Patto di Stabilità
*Ecco il piano antimafia annunciato da Berlusconi, Maroni e Alfano ...
*Sentenza diritto accesso informazioni
*
L 69/2009 Art. 32. comma 5 Albo Pretorio in rete
*
Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori
*
48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine
*
Enti locali slitta la riforma Calderoli
*
Economia in Sicilia Operai in Piazza
*Paesaggio, novità per l'autorizzazione a costruire
*
La Finanziaria 2010 è legge
*Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
*
FURNARI sette consiglieri si dimettono
*P.R.G. V.I.A. Decreto Legislativo 4/2008 Emendamento Sanatoria
*DECRETO 17 dicembre 2009:Proroga del termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2010 degli enti locali. Dec 30, 2009
gazzetta ufficiale
*Aggredito il PAPA
*
Finanziaria 2010: tutte le novità dalla A alla Z - Il Sole 24 ORE
*
Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo
*
BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE
*
La vera storia di Don Gelmini Padre Jaguar
*
ACQUA: Proposta di legge dei Comuni e dei Comitati
*
Primo Piano RAI
*E’ immensa l’imbecillità
*
Bilancio: Bilancio previsione 2009 scioglimento CC Furci Siculo e nomina Cmmissario ad Acta
*
BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE
*
Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE
*
Comuni sciolti per mafia
*San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto "incarichi e promozioni clienterali"
*
terzo prefetto silurato. Stavolta per antimafia
*
Variante PRG nel capoluogo. Legambiente ricorre al Tar
*
Mannino Angelo Bologna Stefano
*Il Sindaco Portobello mena per il naso i Cittadini di Isola delle Femmine
*4 dicembre
VENERDI' CONSIGLI COMUNALI CONTRO ATO IDRICO
*
Ato idrici, Menfi dice no alla consegna degli impianti ...
*
Acqua, oltre 40 Consigli Comunali siciliani per la proposta di legge
*
Montelepre, iniziative: “Acqua sei un tesoro, Ti Voglio Bere!”
*
LA SETE IN MANO AL PROFITTO – L’ACQUA PRIVATIZZATA CONTRO LA NORMATIVA EUROPEA
*Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie
*
ATL-CAMPOFRANCO-ISOLA DELLE FEMMINE
*
Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano
*
NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE
*
Giornalisti indagati non dichiarano le fonti
*
Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine
*
Commissione Inchiesta Regione Sicilia Wind Shear
*
IL SINDACO PORTOBELLO DICE SI ALL'ANTENNA DELLA MORTE
*La solitudine di un letto a tre piazze
*
Sindaco e Assessori Arrestati
*
Ho paura ma vado avanti
*
Pino intervista Gaspare
*
Arrestati il sindaco di Licata, assessore e vicepresidente del ...
*
Ho paura ma vado avanti
*Report Privatizzazione Acqua Lotta di Poteri
*
Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello
*
Acque Potabili Siciliane il Punto......
*Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09
*
Acqua ai privati, il governo pone la fiducia
*
L'acqua verso il privato Riforma a rischio stangata
*
SANATORIA Decreto AA BB CC (sblocca istanze)
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MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video
*
IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?
*
HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA Angel...
*Preso il numero 2 di Cosa nostra Raccuglia era latitante dal 1996 (16 novembre 2009)
*
Trapani, arrestato il boss Raccuglia "Era il numero due di Cosa Nostra"
*
Mafia, preso il boss Domenico RaccugliaMaroni: «È il numero due di Cosa Nostra»
*
ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
*
Isola delle Femmine l'ampliamento del CIMITERO
*
Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?
*
IO non ho PAURA
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Intervista a: Gaspare Portobello
*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro
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L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)
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Massimo Ciancimino risponde all’avvocato Michele Costa
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Massimo Ciancimino a BlogSicilia: "Non si può scegliere dove nascere ma come vivere sì":
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Processo Mori, Massimo Ciancimino deporrà a gennaio
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Palermo, carabinieri sequestrano beni per 15 milioni di euro
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Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*
Che furbetto quel Brunetta
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La cassazione dà una mano alla libertà di stampa
*Iran
L'Onda verde che non si arresta
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Il 4 Novembre della Malasanità
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STEFANO E LA FINE DELLA PIETÀ
*
“Il detenuto non si massacra davanti a tutti” (Audio dal carcere) ASCOLTA L'AUDIO
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Epidemia misteriosa in Ucraina già 30 morti e in Italia? Tutto tace
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COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo
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Turismo: pronte le direttive per alberghi e nautica da diporto
*
Il Tar del Lazio sconfessa la Prestigiacomo"Quelle nuove nomine sono illegittime"
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Morta Alda Merini
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Centri Commerciali Naturali decreto Proroga al 30.11.09
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Centri Commerciali Naturali rinvio a novembre
*
Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"
*
D'Alema ringrazia Palazzo Chigi per il sostegno in Europa
*
L'Omicidio Di Napoli e L'indifferenza di.............
*
«Il video con Marrazzo dura 13 minuti Ci sono volti e voci che non vanno visti»
*
Mills, il paese di Alice senza meraviglia
*
Mills: in appello condanna confermata
*
Mills,corte d'Appello conferma condanna, "corrotto da Berlusconi"
*
Lodo Mondadori/ Fininvest: sospesa esecutività sentenza
*
DECRETO Assessoriale Isola delle Femmine Euro 7.945,42

*PESCA bando di gara decreto assessoriale

*Wind Shear: come è andata a finire? Report

*
Amantea, migliaia in piazza"Via i veleni dalla Calabria"
*
Calabria al veleno - Un’area radioattiva
*
AMANTEA grande manifestazione per la vita (le foto)
*
Sesso e politica, cinque domande sul caso Marrazzo. Un enigma da sciogliere, il ricatto senza mercede
*
"Sono mie debolezze private". Marrazzo cede e si autosospende. Pd soddisfatto
*Metti che… voglio fare l’estortore, occhio alla professionalità

*
Palermo come Kabul: è ufficiale. Alle comunali qualcuno ha imbrogliato …
*Wind Shear Ricorso al TAR del Comune di Isola delle Femmine

*Alghe Gestione Rifiuti Bilancio

*Bilancio Scioglimento Catenanuova

*
Brogli alle Comunali, quattro condanne
*
PALERMO, DURE CONDANNE: 4 ANNI E MEZZO PER I BROGLI ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2007
*CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N.28553/2009. Il mobbing del Direttore Generale giustifica anche le misure cauatelari.

*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985

*Brunetta: online stipendi dirigenti
*Cassazione Sentenza libertà di stampa
*
Il Ponte s'ha da fare… « NuovoSoldo.it
*
Enrico Di Giacomo » Blog Archive » MAFIA E POLITICA IN SICILIA ...
*
MilanoBit » MILLS: PROCESSO BERLUSCONI RIPRENDE IL 27 NOVEMBRE ...
*
Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino ...
*
Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms
*
Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente
*
Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello
*
Puc in Consiglio
*In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".
*
Sciolto il consiglio comunale di Furnari
*
Mafia a Isola
*
HO PAURA ma…
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino Papania
*
P.R.G., PORTO, Messa in sicurezza Porto, P.U.D.M., procedura V.I.A./V.A.S., Isola delle Femmine
*Energia Europa Patto dei Sindaci

*Interrogazione Petcoke 2007
*
Petcoke e inceneritori

*Assemblea regionale Siciliana
*Agenzia Europea dell'Ambiente
*ANCITEL - Comuni d’Italia
*Comune Isola delle Femmine
*Comunicati Regione Sicilia
*Energia Europa Patto dei Sindaci
*EuroInfoSicilia
*Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana

*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dal 1998

*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
*I MIEI DIRITTI
*Piano Regolatore Generale
*Quotidiano di Sicilia
*Radiomosaici
*Regione SiciliaTVWEB
*Regione Siciliana
*Ricerca leggi,sentenza, cassazione
*Statuto Comunale Isola delle Femmine
*T.A.R.

*Ispezione Antimafia al Comune di Carini
*
Operazione EOS
*
Pino Ciampolillo su Inchiesta su Sanità e Malattie oncologiche a Trapani : “Sindaco” Portobello La bugia è una ......
*
Quotidiano di Sicilia

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico
*
Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?
*Arpa Sicilia e Italcementi ...
*A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI
*Agenzia Europea dell'Ambiente
*ANCITEL - Comuni d’Italia
*Assemblea regionale Siciliana
*Blog Sicilia
*Commissione Antimafia verbali 1995 XII legislatura
*Comune Isola delle Femmine
*Comuni Inquinamento mafioso affaristico
*Comuni Trasparenza amministrativa anagrafe consulenze comunicazioni
*Comunicati Regione Sicilia
*Consulenze Comuni, denunce alla Corte dei conti
*Demolire e Confiscare la legge c’è
*Dolce sentir come nel mio cuor
*Ecco il piano antimafia annunciato da Berlusconi, Maroni e Alfano ...
*EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE
*Energia Europa Patto dei Sindaci
*EuroInfoSicilia
*FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
*Federalismo Fiscale legge 42/09
*Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dal 1998*Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
*Giornale di Sicilia
*Ho paura, ma vado avanti
*Il TAR annulla nuovamente l’aumento della Tarsu a Palermo
*I MIEI DIRITTI
*IL CORAGGIO DI DIRLO
*ll sindaco di Isola delle femmine Portobello nomina gli "esperti"
*IL VENTO CHE ACCAREZZA ISOLA DELLE FEMMINE
*IL VESPRO
*Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori
*Isola delle Femmine Analisi post elettorale
*Italcementi ARPA Comune Isola e Capaci
*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*L'elenco completo dei Comuni inadempienti 2008
*L'istituzione delle Città metropolitane
*Lo sportello del cittadino diritti doveri leggi assessorati governo
*Massimo Troisi
*Onestà, rispetto, impegno e politica
*Piano Regolatore Generale
*Pino Ciampolillo
*Pino Ciampolillo su Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie
*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
*Proposta di legge MAFIA

*Pubblico impiego: estese le fasce di reperibilità in caso di malattia

*qui Craxi
*Quotidiano di Sicilia
*Radiomosaici Comunicati Regione
*Regione Sicilia Disegno di Legge Trasparenza
*Regione Sicilia Riordino Personale
*Regione Siciliana
*Regione SiciliaTVWEB
*Ricerca leggi,sentenza, cassazione
*Rifiuti
*Rifiuti Anticipazione dalla regione ai comuni prot 1452 19.1.10
*Schede fotocopia e voti nulli ecco tutte le irregolarità
*Sentenza diritto accesso informazioni
*Sentenza 8 Consiglieri su 15 dimissionari Decadenza del Consiglio
*Sentenza Surroga consiglieri Decadenza Consiglio Comunale
* “Sindaco maneggione”
*Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo
*Statuto Comunale Isola delle Femmine
*T.A.R. Ciampolillo n 170/2010

*T.A.R.
*Teoria della Comunicazione
*ULTIMISSIME

*un'intervista di Claudio Sabelli Fioretti del 2003
*Variante PRG nel capoluogo. Legambiente ricorre al Tar
*vecchio forum di Pino Ciampolillo - Isola Pulita Il comitato ...
*Video PRG Isola
*Vittoria dei Consiglieri dopo la sfiducia al Sindaco
*Windshear
*
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*T.A.R.

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