Per dire NO all’uso del (combustibile derivato dai rifiuti) come combustibile nei cementifici basterebbe considerare che la legislazione USA obbliga i cementieri a indicare sul contenitore se il , in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti.


Infatti, il ottenuto con il co-incenerimento di e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati (vedasi il caso del cromo esavalente nel sangue dei lavoratori del tunnel della Manica).





Inoltre, i cementifici hanno limiti di concentrazioni di inquinanti, autorizzati allo scarico in atmosfera, superiori rispetto agli inceneritori pur avendo un flusso di emissioni maggiore.




Alle associazioni , , Isola Pulita, Rifiuti Zero Palermo e basta  quanto sopra per dichiararsi assolutamente contrarie a ogni forma di co-incenerimento, anche temporaneo.




Al posto della combustione del si propongono i trattamenti a freddo, come TMB o la produzione di sabbia sintetica tipo Vedelago, realizzando così, senza inquinare e senza effetto serra, recupero di materia o non di energia.




Dietro l’angolo ci sono i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del : questo non lo permetteremo e ci opporremo con ogni mezzo democratico contro il tentativo di bruciare nei cementifici.


Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

Altro elemento di distorsione nel funzionamento delle società d'ambito concerne la frequente e pressoché sistematica elusione delle regole di evidenza pubblica nella scelta delle imprese cui affidare i lavori, imprese spesso prive dei necessari requisiti di professionalità, caratterizzate da assunzioni clientelari, che in molti casi, come accertato dalla Commissione, hanno riguardato individui con pregiudizi penali, o legati da rapporti di parentela con soggetti pregiudicati.Le criticità di ordine economico finanziario degli ATO hanno quindi avuto ricadute gravissime nella gestione del ciclo dei rifiuti nella regione siciliana, contribuendo a determinare situazioni di altrettanto grave pregiudizio per la salubrità dell'ambiente e, quindi, la salute dei cittadini.
Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia 6/10/10





sabato 9 ottobre 2010

LA COLPA DEI SINDACI NEL FALLIMENTO DEGLI ATO




Aula Assemblea Regionale Siciliana 10 marzo 2010 ore 16,30

PRESIDENTE.: Onorevoli colleghi, in considerazione del protrarsi dei lavori di approfondimento in IV Commissione sul disegno di legge numeri 525-528/A «Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati», sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 18.00.
(La seduta sospesa alle ore 16.30, è ripresa alle ore 18.29)


PRESIDENTE: Onorevoli colleghi, a questo punto, dovremmo passare al seguito della discussione del disegno di legge nn. 525-528/A “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”, posto al numero 2).
Informo che è necessario un rinvio per consentire agli uffici di predisporre il fascicolo degli emendamenti, a seguito del lavoro svolto oggi dalla IV Commissione.


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 11 marzo 2010, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” (525-528/A) (Seguito)
2) - “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio
pluriennale per il triennio 2010/2012” (470-470 bis)
3) - “Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010” (471-471 bis).
La seduta è tolta alle ore 19.07


LA COLPA DEI SINDACI NEL FALLIMENTO DEGLI ATO
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.

APRRENDI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi

La vicenda degli ATO è una vicenda triste e non capisco come mai alcuni colleghi si ostinino a difendere la gran parte dei sindaci che sono, non solo complici, ma artefici del disastro degli ATO.

I sindaci che sono stati nei Consorzi sono stati essi stessi attori dei disastri degli ATO; hanno determinato le assunzioni facili; hanno gonfiato gli organici; non hanno messo in riscossione la TARSU. Perché non lo hanno fatto? Solo per clientela: non chiedere le tasse dovute ai cittadini diventa clientela per la prossima elezione.

Adesso, chi pagherà questo danno? Lo faranno i cittadini che sono stati presi in giro da questi stessi sindaci. Adesso i costi sono diventati altissimi, si sono triplicati, e pagheranno i lavoratori di quelle cooperative o i lavoratori assunti dalle agenzie interinali in periodi elettorali, con la promessa di un posto di lavoro. Lavoratori che adesso non potranno essere assunti. E voglio vedere questi sindaci ed amministratori che si sono sbracciati, durante le campagne elettorali, per provvedere alle

assunzioni di questo personale.

Abbiamo una grande scommessa e, se si chiede qualche giorno di riflessione, credo sia necessario concederlo perché - come ha detto qualche collega - occorre approfondire il disegno di legge e, piuttosto che partorire una legge che può creare qualche difficoltà, perdere qualche giornata in più può aiutarci certamente a renderlo un atto che può essere accolto dalla popolazione anche con grande entusiasmo. Infatti i cittadini vogliono che si tolga l’immondizia dalle strade, davanti alle case, davanti alle scuole, davanti ai negozi. E allora questa grande scommessa, assessore, ci vedrà sì protagonisti perché sappiamo che stiamo toccando interessi, grandi interessi - quello delle discariche gestite in una certa maniera, quello dei noli a caldo, quello delle assunzioni facili - e, quindi, sarà un tragitto pieno di ostacoli. A noi la capacità di dare una risposta seria perché sarà veramente un risultato importante se saremo capaci di rendere partecipi i siciliani in questo sforzo che il nostro Parlamento saprà fare...........

RUSSO Pietro Carmelo, assessore per l’energia e i servizi per la pubblica utilità.

Signor Presidente, mi pare che siano emersi spunti interessanti, peraltro, del tutto posti all’attenzione e cioè, in particolare, quello del maggiore coinvolgimento dei comuni e quello della salvaguardia finanziaria che, credetemi, è un incubo, che io ho, delle amministrazioni locali. Il problema però è che l’incubo del disastro finanziario dei comuni si sta trasferendo sulla Regione siciliana.
L’Aula è, ovviamente, sovrana! Io desidero semplicemente dirvi che alla presenza, fra gli altri, dell’onorevole Adamo, dell’onorevole Mineo, dell’onorevole Greco, alle ore 15.30 di questo pomeriggio, nella Sala Rossa, davanti a me c’erano dodici sindaci che urlavano come ossessi perché nell’ATO Palermo 1 vi è ancora una volta una situazione di grave pericolo per l’igiene e la sanità pubblica. Ancora una volta ho autorizzato la Regione siciliana ad “attingere alla cassa!”
Tutti voi sapete quello che significa. Significa, mandato allo scoperto. Ripeto, l’Assemblea è sovrana, ma io non potrò più autorizzare, in nessun modo, interventi di sostegno dei comuni rispetto alle esigenze di emergenza ambientale. Dall’assessorato all’economia mi comunicano che
la cassa non è più in condizione di reggere ulteriori accessi finanziari.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 10 marzo 2010, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:

I - Comunicazioni

II - Discussione dei disegni di legge:

1) - “Ordinamento della professione di maestro di sci” (n. 491/A) (Seguito)

Relatore: on. Fagone

2) - “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” (nn. 525-528/A) (Seguito)

Relatore: on. Mancuso

3) - “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio

pluriennale per il triennio 2010/2012” (nn. 470-470 bis)

4) - “Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010” (nn. 471-471 bis)

Ordine del Giorno


Resoconto provvisorio


Video dalle ore 16:35


Allarme “munnizza”

Allarme “munnizza”

Lo smaltimento dei rifiuti esige, innanzi tutto, una seria politica delle “R” come:
Razionalizzazione, Riduzione della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero.
Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà eventualmente valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica per lo smaltimento della frazione residua scelta tra i sistemi che garantiscono meglio salute umana ed ambiente (pensare al trattamento con recupero energetico dell’'esigua frazione residua). Solo con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti dagli inceneritori e dalle discariche. L' incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell' ambiente e della salute. E’ inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l'immissione sistematica e continua nell’atmosfera per ogni inceneritore (di milioni di metri cubi al giorno) di fumi inquinanti contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.
Senza contare del contributo all’effetto serra. La combustione trasforma infatti anche i rifiuti relativamente innocui quali imballaggi e scarti di cibo in composti tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e ceneri residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.L'Ambiente, è prioritario pensare agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché già malati, o più suscettibili come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche. Si ribadisce che in problematiche così importanti e complesse devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio di “precauzione”, alla tutela e salvaguardia dell'ambiente, consci che la nostra salute e quella delle future generazioni è ad esso indissolubilmente legata (come le drammatiche esperienze su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).
Comitato Cittadino Isola Pulita aderente al Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
lunedì 8 marzo 2010

La “munnizza” invade la provincia di Palermo. Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, oltre al territorio ricadente nei 27 comuni del Consorzio Coinres, i rifiuti riempiono anche le strade della zona costiera, da Isola delle Femmine a Trappeto, nei 12 comuni dell’Ato Pa 1. Le organizzazioni della categoria igiene ambientale parlano di “forte tensione determinatasi nel territorio dell’Ambito territoriale Palermo 1″, nonostante i lavoratori “non siano in sciopero o in stato di agitazione, ma a totale disposizione della societa’”. La stessa società, dicono i sindacati, ha manifestato l’impossibilità di gestire il servizio nei 12 comuni di competenza per la mancanza di liquidità necessaria per il pagamento dei salari, per il funzionamento dei mezzi e per la messa in sicurezza delle strutture adibite ad autoparco. “Tutto ciò – aggiungono le sigle sindacati – ha generato il panico tra le maestranze, il tutto aggravato dall’arrivo in alcuni comuni di ditte private esterne incaricate dagli stessi comuni a gestite l’emergenza igienico sanitaria. Ci chiediamo, come mai gli stessi comuni soci trovino le risorse per pagare ditte esterne e non per provvedere ai pagamenti arretrati”. Sarebbe più logico che i sindaci dei comuni soci, “trovassero il coraggio e la determinazione di riconoscere di non essere in grado di gestire la società. Se non si ha questo coraggio provino a dare le dimissioni da amministratori, lasciando alla Regione il compito di commissariare non solo i comuni inadempienti, cioè quelli che hanno determinato questa crisi, ma la stessa guida della societa’ d’ambito”.

08/03/2010 -
Rifiuti, non si ferma la protesta degli operai Ato Palermo 1. Presidi all’ingresso dell’autoparco di PARTINICO
I lavoratori dell’Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da due giorni perché non ricevono lo stipendio, hanno presidiato per tutta la notte l’autoparco di Partinico (Pa) per assicurasi che nessun mezzo per la raccolta rifiuti entrasse in servizio. Stamattina ci sono stati dei momenti di tensione con la polizia, che in assetto antisommmossa, ha scortato gli operai e i mezzi di ditte private incaricati da alcuni Comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti dai centri abitati al posto dei lavoratori “Dato che con i due giorni di mobilitazione - dice Gianpaolo Illiano, in sciopero. Lo scontro è stato però evitato grazie al lavoro di mediazione tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i dirigenti della polizia. sindacalista Rdb e dipende Ato Palermo 1 - siamo sicuri di avere fato conoscere la nostra situazione anche al governo nazionale. Da questo momento, quindi, non impediremo più alle ditte private di raccogliere i rifiuti. Continuiamo però il nostro sciopero”. Domani sono diversi gli appuntamenti previsti per affrontare la crisi rifiuti nei dodici Comuni dell’Ato Palermo 1: alle 16 i sindaci dei Comini soci della società d’ambito si riuniranno nella sede di Cinisi per fare il punto della situazionee e alle 18 è atteso all’autoparco di Capaci il presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo. Mentre i lavoratori costituiranno un sit-in, dalle 9 alle 11, davanti al municipio di Capaci, uno dei Comuni che ha incaricato ditte private della rimozione dei rifiuti e chiederanno un incontro nel pomeriggio con l’assessore regionale all’Energia, Pier Camillo Russo
Rifiuti, protestano 200 operai dell'Ato 1

L'incontro è stato convocato dai vertici aziendali per cercare la soluzione alla sitiuazione di crisi economica della società che sta provocando l'interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Gli operai da sabato si astengono dal servizio perché non ricevono gli stipendi

Palermo. Circa duecento lavoratori dell'Ato Palermo 1, la società d'ambito che si occupa della raccolta dei rifiuti nel territorio di dodici comuni, stanno manifestando davanti alla sede di Cinisi dell'azienda, dove si sta svolgendo la riunione dei sindaci. L'incontro è stato organizzato per cercare la soluzione alla sitiuazione di crisi economica della società che sta provocando l'interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Gli operai da sabato si astengono dal servizio perché non ricevono gli stipendi e perché ritengono che i mezzi e il vestiario per lo svolgimento del servizio non rispettino i requisiti minimi di sicurezza. Nel pomeriggio ci sono stati momenti di tensione tra i lavoratori che accusano i sindaci di non versare nelle casse dell'Ato le somme dovute.

Emergenza rifiuti in città e in provincia

i netturbini dell'Ato 1 bloccano la statale

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Ancora emergenza rifiuti a Palermo e in provincia. Nelle strade del centro e in periferia sono numerosi i cassonetti che non sono stati svuotati e intorno ai quali si sono create delle piccole discariche.

I lavoratori dell'Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da ieri perché non ricevono lo stipendio, stamattina hanno bloccato per circa venti minuti la circolazione stradale a Cinisi sulla statale 113, impedendo il transito ai mezzi di ditte private incaricate dai comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti al posto dei dipendenti in sciopero. Alcuni di questi grossi mezzi sono stati bloccati proprio sulla statale.

"I sindaci hanno fatto una vigliaccata - dice Gianpaolo Illiano, sindacalista Rdb e dipendente dell'Ato rifiuti - incaricando privati sprovvisti di autorizzazioni e requisiti di legge per raccogliere l'immondizia al nostro posto. Non capiamo perché invece di pagare i privati non utilizzano queste somme per accreditarci gli stipendi e investire sulla manutenzione dei mezzi e nel vestiario per permetterci di svolgere il servizio di nettezza urbana in sicurezza".

l sindaco di Terrasini, Girolamo Consiglio, chiede l'intervento del prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, per risolvere l'emergenza rifiuti nei dodici comuni del comprensorio dell'Ato Palermo 1. "Chiedo al prefetto di Palermo di intervenire - dice il sindaco - considerati i gravi rischi per l'ordine e la sicurezza pubblica. Invitiamo inoltre le autorità competenti a ricorrere alle misure di emergenza, previste dalla legge 123 del 2008, adottate per fronteggiare la crisi della Regione Campania".

Intanto, continua a far discutere il filmato shock che mostra il pessimo stato della discarica di Bellolampo con autocompattatori che scaricano su una collina di rifiuti ammucchiati senza pretrattamento, l'enorme lago di percolato, le strade di terra e fango che rendono arduo lo spostamento dei mezzi, perfino mucche al pascolo che mangiano erba verosimilmente inquinata perché a pochi passi dall´immondizia. Il video mostra anche cassonetti nuovi di zecca e accantonati. A girarlo sono state le associazioni cittadine "Rifiuti zero Palermo" e "Muovi Palermo" che hanno accompagnato una delegazione di studenti francesi a vedere la discarica che ha già fatto finire diversi dirigenti dell´Amia sotto inchiesta per «disastro ambientale».
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Sulla raccolta porta a porta, iniziata in una zona circoscritta della città, infine, l'Amia si dice soddisfatta. Il direttore generale, Pasquale Fradella, sostiene che «non vi sono particolari problemi sul servizio», che «la maggior parte dei cittadini ci risulta anzi essere entusiasta dell´iniziativa» e definisce «eccellenti» i risultati che parlano di una raccolta differenziata del 60-70 per cento nella zona dell´esperimento. «Piccoli disservizi o necessità di adattamento del sistema appena partito o lamentele di singoli utenti -conclude Fradella - non possono e non devono inficiare un sistema adottato in tutta Italia con successo e che anche a Palermo sta dando i risultati attesi».

(06 marzo 2010)








Comitato Cittadino Isola Pulita

COMUNICATO STAMPA

Cia putemu fari !!



STOP AGLI STIPENDIFICI DEGLI A.T.O (raccolta rifiuti e gestione acque)

Clamoroso: la Camera abolisce gli ATO Rifiuti ed Idrici

Articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, dopo il comma 186 è inserito il seguente:«186-bis. A decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d'ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Sono abrogati gli articoli 148 e 201 del decreto legislativo n. 152 del 2006

Per quanto riguarda la gestione delle acque, verranno eliminati i nove Ato idrici siciliani, la “Acque Potabili Siciliane” di Palermo come ……, Dunque, da oggi, saranno le regioni a decidere, con legge propria, le forme e le modalità organizzative del servizio di erogazione dell’acqua e di raccolta e smaltimento rifiuti.



Il Comitato Cittadino Isola Pulita propone a tutte le rappresentanze politiche sindacali associazioni imprenditoriali artigianali commerciali turistiche e a tutte le associazioni di volontariato la costituzione di un “Comitato Cittadino per la difesa dei BENI COMUNI” con l’obiettivo immediato di:



Proposta all’intero Consiglio Comunale affinchè si determini in merito:

- Revoca da parte del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine della delibera 48 del 2.11.01 con la quale il Comune di Isola delle Femmine rinunciando alla gestione della propria rete idrica di fatto aderiva alle ACQUE POTABILI SICILIANE.



Inoltre si sancisca l’inserimento nello Statuto Comunale la volontà dell’intera Cittadinanza:

- Acqua BENE COMUNE COLLETTIVO inalienabile, la gestione deve essere nel segno della economicità e della efficienza, del SERVIZIO.

- Raccolta Rifiuti il Comune di Isola delle Femmine promuove favorisce implementa la raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti. Supporta tutte le iniziative atte a promuovere il RICICLO attraverso la creazione di una filiera nelle varie fasi di vita dei rifiuti, nel rispetto dell’ ambiente e della qualità della vita dei cittadini.
La nostra munnezza come occasione di sviluppo di Isola delle Femmine.



Il Comitato Cittadino Isola Pulita

Isola delle Femmine

Informazione:

La Lega Nord con un emendamento approva la soppressione degli ATO

Isola delle Femmine 7 marzo 2010
Decreto Legge 2/2010 : interventi urgenti concernenti enti locali e regioni
Riforma Gestione Integrata dei rifiuti Sicilia

Riforma gestione Rifiuti Sicilia


Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati

XV Legislatura Numero 525 del 15.02.10

Firmatari
Lombardo Raffaele (MPA). • Presidente Regione
Russo Carmelo Pietro Assessore Energia e Servizi
Relatore Commissione
• Mancuso Fabio Maria (PDL).

ITER Attuale
04 mar 2010 Esaminato in Aula Seduta n. 149 AULA
Storico
17 feb 2010 Annunziato Seduta n. 142 AULA 17 feb 2010 Assegnato per esame Commissione QUARTA 18 feb 2010 Annunzio assegnazione Seduta n. 143 AULA 18 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 92 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 93 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Abbinamento con ddl 528; - VEDI ddl 525 Seduta n. 93 0400 Commissione QUARTA 18 feb 2010 Licenziato per Commissione Bilancio (epb) Seduta n. 93 0400 Commissione"""""""""""""" QUARTA 18 feb 2010 Richiesto parere Comitato qualità legislazione (epc) Seduta n. 93 0400 Commissione"""""""""""""" QUARTA 18 feb 2010 Inviato Commissione Bilancio23 feb 2010 Rinviato Commissione QUARTA Seduta n. 144 AULA (VEDI NOTA)24 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 94 0400 Commissione QUARTA 25 feb 2010 Esaminato in commissione Seduta n. 95 0400 Commissione QUARTA 25 feb 2010 Esitato per Aula (epa) Seduta n. 95 0400 Commissione QUARTA

A.T.O. PA1 A.P.S.

Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all'ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all'ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti..............

Promemoria per il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello

Il giorno 20 del mese di novembre dell’anno 2007, presso il Palazzo dei Carmelitani di Partinico, Lei Signor “Sindaco” professore Gaspare Portobello partecipa all’assemblea straordinaria della “Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.p.a.”, la Sua partecipazione in quanto facente parte del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE titolare di una quota pari al 4,726 (quattro virgola settecentoventisei per cento) del CAPITALE SOCIALE. Signor “Sindaco” Lei a partire da quella data risulta essere AZIONISTA (comproprietario) dell’azienda in questione. Naturalmente in qualità di “Sindaco” legale rappresentante del “Comune di Isola delle Femmine” Piazza Duca degli Abruzzi (così come risulta a pagina 8 dell’atto che LEI ha firmato). Quindi faccia un attimo più di attenzione quando addossa la responsabilità del disservizio all'A.T.O. (per favore non si dia la zappa sui piedi)

L’attività della Servizi Comunali Integrati RSU SPA
Le principali attività svolte dalla Servizi Comunali Integrati RSU SPA nel campo dell’igiene ambientale sono le seguenti:
• raccolta rifiuti urbani indifferenziati;
• raccolta differenziata frazioni riciclabili;
• raccolta differenziata rifiuti urbani pericolosi;
• spazzamento stradale;
• svuotamento cestini stradali;
• lavaggio e disinfezione cassonetti;
• raccolta materiali ingombranti;
• gestione isola ecologica;
• attività complementari all’igiene urbana a pagamento ai sensi dell’art. 6 della carta dei servizi e cioè:
- abbandoni incontrollati e discariche abusive;
- derattizzazione e disinfestazione;
- pulizia caditoie;
- pulizia delle spiagge;
- scerbamento e sterramento;
- manutenzione del verde pubblico e altri servizi ambientali;
- ampliamento dei servizi esistenti e servizi occasionali (manifestazioni culturali, feste, sagre, pulizia mercatini, fiere autorizzate);
- turni domenicali;
………..

Viene in ogni caso garantito, nell’arco delle 24 ore successive, lo svuotamento dei cassonetti tralasciati.

Carta dei servizi


*Circolare n.396 A2 del 9 maggio 2006 (art. 17 della legge regionale 28 12 2004 n. 11 e comma 17 dell'art. 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19.)

*Circolare n.397 del 9 maggio 2006 (rilevazione con certificazione dei dati sui costi del servizio della gestione dei rifiuti svolto negli anni 2002, 2003, 2004 e 2005 in Sicilia e relativa copertura della tassa/tariffa.)

*Circolare n.399 A2 del 10 maggio 2006 (Attivazione del fondo di rotazione di cui alla L.R. n. 19/2005.)

*Circolare n.494 A2 del 15 maggio 2006 (Servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani - nuova disciplina introdotta dal D.Lgs 152/2006.)

*Circolare n.822 del 25 maggio 2006 (Mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di cui all'art. 205 del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - adeguamento dei piani d'ambito al d. lgs. n. 152/2006.)

*Circolare n.823 del 25 maggio 2006 (Circolari Agenzia nn. 396 e 397 del 09.05.2006, n. 399 del 10.05.2006, n. 494 del 15.05.2006 e n. 822 del 25.05.2006 - circolare Commissario delegato per l'emergenza rifiuti n. 7984 del 3.4.2006 - comunicazioni.)

*N. 1148 A2 dell'11 gennaio 2006 (Legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 – art. 21 comma 17 – fondo di rotazione a garanzia della spesa inerente la gestione integrata dei rifiuti e copertura della stessa)

*La Lega Nord con un emendamento approva la soppressione degli ATO

*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine

*Almeno 200 comuni siciliani rischiano il commissariamento La Riforma degli A.T.O.
*4 dicembre VENERDI' CONSIGLI COMUNALI CONTRO ATO IDRICO
*
Ato idrici, Menfi dice no alla consegna degli impianti ...
*
Acqua, oltre 40 Consigli Comunali siciliani per la proposta di legge
*
Montelepre, iniziative: “Acqua sei un tesoro, Ti Voglio Bere!”
*Report Privatizzazione Acqua Lotta di Poteri

*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine

*Il Vespro

*Mafia, assunzioni facili e spese folliil buco nero dei consorzi mangiasoldi
*
LA SETE IN MANO AL PROFITTO – L’ACQUA PRIVATIZZATA CONTRO LA NORMATIVA EUROPEA

*Rifiuti Sicilia, la protesta dei sindaciLa Regione stanzia 4 milioni di euro
*
Palermo assediata dai rifiutidecisa la chiusura delle scuole

*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine

*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*
ABUSIVISMO EDILIZIO ordinanze: "Assessore" Aiello Paolo, Candidato Rappa Rosario, Puccio Giuseppe............
*Cutino Portobello Aiello Riso Guttadauro PALazzotto Giucastro Pomiero Bruno

*Interrogazione Persecuzione Politica contro Consigliere Orazio Billeci
*
Interrogazione Episodi tensione in Comune Razzanelli
*
Denuncia Omissione Atto Ufficio Segretario Comunale di Rinascita Isolana
*
Onestà, rispetto, impegno e politica

*Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori
*Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?

*Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto

*Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro
*
L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)
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Massimo Ciancimino risponde all’avvocato Michele Costa
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Massimo Ciancimino a BlogSicilia: "Non si può scegliere dove nascere ma come vivere sì":
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Processo Mori, Massimo Ciancimino deporrà a gennaio
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Palermo, carabinieri sequestrano beni per 15 milioni di euro
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Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
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Che furbetto quel Brunetta
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La cassazione dà una mano alla libertà di stampa
*Iran
L'Onda verde che non si arresta
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Il 4 Novembre della Malasanità
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STEFANO E LA FINE DELLA PIETÀ
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“Il detenuto non si massacra davanti a tutti” (Audio dal carcere) ASCOLTA L'AUDIO
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Epidemia misteriosa in Ucraina già 30 morti e in Italia? Tutto tace
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Il Tar del Lazio sconfessa la Prestigiacomo"Quelle nuove nomine sono illegittime"
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Morta Alda Merini
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Centri Commerciali Naturali decreto Proroga al 30.11.09
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Centri Commerciali Naturali rinvio a novembre
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